“Perfetta ma non per lui” di Gina Laddaga #savethedate 31 may

Buongiorno Kriller oggi ho aperto la “Putia” presto e l’ho fatto in bellezza!!!

Torna sulle scene Miss Gina Laddaga con un nuovo promettente successo 😉

PERFETTA - COVER DEF. 2018

Sinossi: Quando la giovane e originale Electra decide di trasferirsi a Milano per inseguire il suo sogno legato alla musica, non immagina che ad attenderla in quella metropoli movimentata e nebbiosa ci siano cambiamenti improvvisi, l’amore, l’amicizia e la scoperta di sé. Tutto quello che desidera è ritrovare Luca, il suo migliore amico, il ragazzo con cui è cresciuta e ha vissuto mille avventure; vorrebbe frequentare l’università, trovare un lavoro e diventare la vocalist della band proprio di Luca. Il suo piano è completo e l’entusiasmo alle stelle: niente può fermarla, niente può mettersi tra lei e la realizzazione del suo sogno. Ma, quando si stabilisce nella nuova città, comprende che la realtà che l’attende non è poi così semplice e che gli imprevisti sono dietro l’angolo, pronti a incasinarle la vita ancora di più. Marco, il chitarrista della band, sembra il ragazzo dei sogni: bello, tormentato e con un passato doloroso alle spalle, non può fare a meno di farle battere il cuore. Eppure Luca, l’amico che le è sempre stato accanto e che la conosce meglio di chiunque altro, è pronto a mescolare le carte dell’amore e a trascinarla in una confusione totale. Lui, il suo angelo custode, sta forse diventando qualcosa di più e quel sentimento che prova nei suoi confronti non può essere messo da parte. Le ripetono che è perfetta, ma per chi lo sarà davvero?

 

Estratto…

Riaprii gli occhi con la musica del mio iPod che ancora suonava nelle orecchie. Sbattei le palpebre e sentii un leggero capogiro. Mi ero addormentata con il volume altissimo. Mi capitava sempre. La musica era la mia migliore amica. Tolsi gli auricolari dalle orecchie e mi guardai attorno.
Nello scomparto c’ero solamente io con una donna che sonnecchiava, con la testa appoggiata al vetro della porta, la bocca semiaperta e la sua rivista scandalistica ancora aperta sulle gambe.
Guardai fuori dal finestrino e mi accorsi che il treno su cui viaggiavo era fermo a una stazione. Ma quale?
Mi alzai per stiracchiarmi e decisi di scendere dal treno per fumare una sigaretta. Presi il pacchetto e, senza far rumore, uscii dallo scomparto lasciando la donna dormire.
Quando scesi e misi la sigaretta in bocca, mi accorsi che non avevo l’accendino. Feci volare lo sguardo attorno a me e vidi una ragazza bionda che stava fumando, con in spalla una chitarra e un trolley nella mano libera.
“Scusami, hai da accendere?”
La ragazza si girò e mi fissò per un attimo. Aveva gli occhi gonfi. Forse aveva pianto?
Si schiarì la voce e mi rispose con un flebile sì. Mi passò l’accendino, accesi la sigaretta e glielo restituii.
“Grazie” e lei, non rispondendo, mi sorrise.
Mi allontanai da quella ragazza che, per un certo verso, ricordava me stessa. Bionda come me, stesso modo di vestire, anche lei una chitarrista e stesso mio vizio: il fumo. Feci appena in tempo a fumare mezza sigaretta, che il controllore del mio treno fischiò e urlò: “Tutti in carrozza!”
Sorrisi. Mi ricordava tanto una frase da film in bianco e nero degli anni ‘40. Aspirai un ultimo lungo tiro e la gettai a terra, salendo i gradini velocemente.
Tornai nel mio scomparto dove la donna dormiva ancora. Mi accorsi che si era aggiunta un’altra persona: un ragazzo castano con due grandi occhi azzurri, che tanto somigliava a…
Lasciai correre via quel pensiero e mi sedetti al mio posto con un tonfo. La donna si mosse e per un attimo pensai di averla svegliata. Invece il ragazzo, nonostante il rumore che avevo fatto, non alzò nemmeno lo sguardo, ma accese il suo pc portatile e si mise a scrivere molto velocemente. Era uno scrittore e gli era venuta un’idea per il suo manoscritto? Oppure moriva dalla voglia di mandare una email alla sua ragazza o di aggiornare il suo profilo Facebook? In ogni caso, non erano certo fatti miei. Lo fissai per un attimo e poi tornai a guardare fuori dal finestrino.
La ragazza che mi aveva prestato l’accendino era ancora dove l’avevo lasciata; aveva smesso di fumare e aveva iniziato a fare avanti e indietro da un pilastro all’altro del binario, guardando continuamente l’orologio. Forse il suo treno era in ritardo. Continuai a guardarla e mi infilai di nuovo gli auricolari dell’iPod nelle orecchie.
La voce di Steven Tyler ricominciò a cantare da dove l’avevo interrotta e appoggiai il gomito sinistro al bracciolo del sedile, sorreggendomi il mento.
La ragazza dell’accendino prese dalla tasca il cellulare, che probabilmente stava suonando, e si asciugò le lacrime con la manica del maglione che indossava; aveva davvero pianto come avevo ipotizzato. Chiuse la chiamata e con un grande sorriso si mise a correre per le scale. Chissà perché… magari qualcuno a cui voleva bene era venuto a prenderla fuori dalla stazione. Questa ragazza ricordava davvero me.
La stessa cosa mi era capitata poco tempo prima: aspettando il treno in ritardo, avevo ricevuto una telefonata dal mio migliore amico, il quale mi informava che era venuto a prendermi alla stazione.
Sei mesi fa lui era il mio migliore amico.
Sei mesi fa non ero la ragazza di adesso. Non avrei mai pensato che il mio sogno potesse essere cantare in una band.
Non avrei mai immaginato che il ragazzo che amavo non era lo stesso che credevo di amare.
Sei mesi fa non era adesso…

Io lo leggerò e voi?

Per saperne di più 😉

Su Facebook la mia pagina autrice è la seguente: https://www.facebook.com/ginaladdagaautrice/
Sono molto attiva su Instagram: https://www.instagram.com/itsginelle/
Il mio blog è il seguente: http://itsginelle.altervista.org/

Krilli

 

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“Da ora in poi” un romanzo, un progetto di Catia Proietti

Buon pomeriggiooooooo Krillers, come sempre vi passo romanzi belli ma soprattutto interessanti 😉

Con me Oggi Miss Catia Proietti che di cose da raccontarci ne ha veramente tante 😉 perché questo non  solo un romanzo ma bensì un progetto…ma andiamo per ordine 😉

Prima di Copertina_ DA ORA IN POI_n2

Trama del libro

https://www.amazon.it/ora-poi-Catia-Proietti/dp/8867715089/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1526832214&sr=8-1&keywords=catia+proietti

Claudio, tredici anni, è nato e cresciuto a San Basilio, quartiere problematico della periferia romana. Appassionato di skateboard, rivela il suo talento iniziando a frequentare uno skatepark nelle vicinanze. Ma a casa la situazione è difficile: orfano di madre, vive con il padre Dario che, inabile al lavoro a causa di un incidente, sfrutta l’abilità del figlio per spacciare droga. Claudio ha un sogno, vorrebbe diventare uno skater professionista, ma si sente vittima di un destino imposto dai condizionamenti sociali ed è deluso dal mondo degli adulti. La scuola e lo sport gli offrono un’opportunità di riscatto e, in un susseguirsi di avvenimenti a ritmo serrato, Claudio sceglierà di ribellarsi.

Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Il ciliegio con il patrocinio del CISCod, Comitato Italiano Sport contro le droghe, associazione benemerita del Coni. «Le vicende, costruite intorno a fatti di cronaca realmente accaduti, danno voce a un popolo inascoltato. Parla San Basilio, uno dei quartieri della capitale ben noti alle cronache per spaccio e malavita, parlano i ragazzi nei cortili, le donne alle finestre, ma come l’autrice ci ricorda “quando tutto è sotto gli occhi di tutti, tutti smettono di vedere”. Eppure Claudio è lì e quello che fa, saltando tra le buche dei marciapiedi, non è cosa da ignorare. L’autrice, con coraggio, ci dice di guardare, di non girarci dall’altra parte, richiama alla responsabilità un mondo adulto afflitto dal disincanto, allo sbando, senza meta, a cui i giovani guardano con sgomento. La fotografia che ne esce è uno spaccato di vita vera che ritroviamo ogni giorno sfogliando i quotidiani: luoghi degradati e corrotti, in cui gli abitanti si celano in situazioni di non ritorno, senza possibilità di sottrarvisi se non subendone pesanti conseguenze. Claudio è un moderno Rosso Malpelo, dal destino già scritto, ma come avrebbe fatto un gladiatore romano o un atleta dell’antica Grecia, di fronte alla competizione più importante della sua vita, si oppone alla sua stessa voce interiore che lo vuole figlio di uno spacciatore di borgata e niente di più. La metamorfosi sarà possibile per Claudio grazie alla sua attitudine atletica e all’amore per una disciplina affascinante e complessa. Lo sport, proprio come lo concepì De Coubertin, acquista nel romanzo un’indubbia funzione sociale.» dalla prefazione di Daniele Masala, presidente del CISCoD.

Come nasce questo progetto:

DA ORA IN POI non è solo il mio libro di esordio.
È lo strumento di un progetto più ampio che io chiamo DA ORA IN POI.
Questo progetto nasce dalla domanda di mio figlio Valerio che a nove anni mi chiese “Mamma, ma al mondo esistono più buoni o più cattivi?”. Non è una domanda facile a cui rispondere, ma me la cavai rispondendo che al mondo sono molti di più i buoni, altrimenti non saremmo ancora qui, solo che i cattivi fanno più rumore. Di loro si sente parlare ovunque, creano un’eco fastidioso che intimorisce e induce all’isolamento.
Quella domanda è stata uno stimolo.
Ho compreso che dovevo creare un’eco positivo: che finalmente cominciassero i buoni a farsi sentire, a fare rumore! Se una persona racconta il suo DA ORA IN POI, l’attimo in cui con coraggio ha posto una controtendenza trasformando in positivo la sua vita, chi ascolta viene incoraggiato a credere nelle sue capacità. Si realizza un circolo virtuoso in cui l’esperienza di uno diventa stimolo per la crescita di un altro e così via, creando un’onda di positività in cui le persone acquistano consapevolezza di se stessi e quindi coraggio. Questo percorso porta a vedere il mondo relazionale con sguardo diverso. L’ALTRO non è più un nemico, si può cominciare a fidarsi, ci si sente più forti. Ci si sente comunità e io credo che dobbiamo ripartire da questo concetto per sostenere i nostri giovani: nessuno cresce senza speranza, senza un sogno da rincorrere.
Il libro DA ORA IN POI è uno strumento grazie al quale spero di entrare nelle scuole, parlare con i ragazzi, parlare con i loro genitori, un viaggio in tandem a più posti, perché la felicità è un atto di coraggio e comincia sempre da un DA ORA IN POI.

Ed il progetto è già iniziato…guardate un po’…

Da ora in poi volantino 207 per 137

Ciao sono Catia Proietti, ho 49 anni, marito, due figli, tre tartarughe e un cane in affido congiunto con dei buoni vicini. Sono assistente sociale, ma per scelta personale da anni lavoro presso il comune di Roma come educatrice d’infanzia.
Da ragazzina avevo due sogni: scrivere e cambiare il mondo. Non mi sono mai rassegnata alle ingiustizie che vedevo. La letteratura e la scrittura erano il mio rifugio segreto da quello che io ancora oggi definisco “il mio mal di mondo”. Ma i figli ti insegnano molto. Ti obbligano a prenderti una responsabilità. Se vuoi fargli vedere un mondo migliore, lo devi creare tu questo mondo. Sarai solo una goccia nell’oceano, ma sarai goccia.
Così da anni ho cominciato nel mio quartiere a collaborare con la libreria e con le altre realtà territoriali per promuovere iniziative culturali con l’obiettivo di creare una rete di energie positive (lettura e drammatizzazione dei miti greci, consigli di lettura per genitori in difficoltà, club dei lettori, incontri con autori e con personalità come Stefano Rodotà e Antonello Dose). Vivo a San Basilio, uno dei quartieri della periferia romana ben noto alle cronache per fatti legati alla droga e alla malavita, ma qui e ora possiamo trasformare questa realtà. Ne sono convinta.
Ho cominciato a scrivere seriamente. Ho collaborato a sceneggiature di cortometraggi, ho venduto la sceneggiatura di un film dal titolo “Purosangue”, sono arrivata finalista e vinto alcuni concorsi letterari e allora ho cominciato a crederci in questo sogno di scrivere.
E’ nato così il mio DA ORA IN POI. Non solo il titolo del mio libro d’esordio, ma un vero Start da cui ripartire per dimostrare che se crediamo un progetto e non lesiniamo il nostro tempo, le nostre energie, arriviamo dove abbiamo stabilito.
Amo lavorare con i bambini e con i ragazzi. I momenti vissuti con loro sono quelli in cui mi sento più realizzata: riesco a dare il mio contributo e soprattutto attingo alle loro incredibili risorse. Sono per me come la dinamo della bicicletta che trasforma il movimento meccanico in energia e permette al fanale di accendersi.
Così è nata la storia di Claudio, il giovane protagonista di DA ORA IN POI. Dal desiderio di condivisione di un disagio, ma anche dalla decisione di volergli dare una spallata a questo muro di pregiudizio che ci costringe ad accettare quello che altri costruiscono per noi.
Ora Claudio esiste. Daniele Masala, presidente del Ciscod, associazione benemerita del Coni che opera contro le tossicodipendenze e per il disagio giovanile, lo ha definito un moderno Rosso Malpelo. Ho sempre apprezzato questa novella che cito nel romanzo, ma ho desiderato riscriverne il finale.
Finalmente l’ho fatto.

Come vedete non è solo un romanzo ma un progetto da scoprire e seguire 😉

LOve

Krilli

 

LEZIONE 1
MAI ARRIVARE IN RITARDO
1.
È una calda sera d’estate e il traffico cittadino stritola il Bunker, lo skatepark costruito al 305 di viale Kant. Al
semaforo uno zingaro dai denti d’oro e la pelle bruciata dal sole suona una tromba stonata, si aggira tra le
macchine con passi incerti, la mano tesa a chiedere pochi centesimi. Un clacson, musica a tutto volume da
un finestrino abbassato, lo stridio di una frenata brusca e odore di olio bruciato. L’aria densa di piombo
riempie i polmoni e svuota di energia i passanti. Una follia collettiva che non trova respiro.
Il Bunker è un’isola. Una barriera di pioppi dai rami folti lo separa dal caos cittadino. Sull’albero più alto
decine di scarpe ciondolano come frutti maturi, testimoni della fatica e della tenacia con cui i piedi si sono
aggrappati al grip tape dello skateboard. Sono state lanciate lassù dai ragazzi, in un gesto goliardico, una
volta rese inservibili dall’usura.
Claudio è sul Vert, la rampa di legno a forma di U che svetta alta sopra viale Kant: tre metri e ottanta di
altezza per dodici di larghezza. Ha gambe magre e muscolose Claudio, e una vertigine tra i capelli che la
mattina cerca di addomesticare con un gel a prova di casco, senza mai riuscirci. La riccia chioma corvina è un
cespuglio incolto sopra un paio di sopracciglia evidenti e due occhi scuri e grandi che guardano il mondo
come se avessero già visto tutto, anche se lui ha solo tredici anni.
Lo skateboard poggia con il tail sul bordo metallico della rampa, il resto sporge a oltre tre metri di altezza, il
vuoto sotto di lui. Un brivido gli solletica il pube. Strano che la paura lo prenda proprio lì, ma in fondo ci sta
perché quella è eccitazione allo stato puro. Altro che canne. Un’endovena di adrenalina. È da poco che ha
trovato il coraggio di sperimentare lo Stalefish 540 e ogni volta che sale i gradini di legno si dice che nessuno
lo obbliga a farlo. La sfida è saltare fuori dalla rampa e compiere un giro e mezzo su se stesso prima di
atterrare. Cinquecentoquaranta gradi intorno al proprio asse. Qualcosa per cui la geometria studiata a
scuola sembra avere senso. Roba da professionisti, chissà mai se riuscirà! Ma quando arriva in cima al Vert,
la sensazione inebriante di essere in alto, più in alto di tutti, lo conquista. Forse le aquile provano la stessa
sensazione quando si lasciano andare nel vuoto. Solo che hanno le ali. Facile così.
Claudio guarda giù e vede i suoi amici in attesa. Silenziosi. Tutti a naso all’aria.
Marina è sui pattini, i capelli legati in una treccia castana che afferra con un gesto morbido e fa passare dalla
schiena al petto, a toccare quei bozzetti che le sono spuntati da poco e che un giorno saranno le tette.
Il Teschio si rosicchia un’unghia. «Sei sicuro di quello che fai? Non hai paura?» gli ha chiesto agitato
vedendolo salire sul Vert.
«Non puoi skateare se hai paura!» ha risposto prendendosi gioco di lui. Però, quando è solo sulla rampa e
guarda il vuoto sottostante, la paura lo coglie. Deglutisce, aggrotta le sopracciglia e gli occhi neri diventano
ancora più neri.
Il sole sta tramontando dietro i pioppi e Ruben, che è russo e ha i capelli così biondi da sembrare bianchi, lo
guarda facendosi ombra con una mano per proteggere gli occhi chiari. È arrivato da sei mesi in Italia e la
prima parola che ha imparato, anche se non ne ha compreso appieno il significato, è “scialla” e ora la infila
dappertutto. Claudio esita. «Daje! Vaci sciala!» lo incoraggia Ruben nel suo romano senza doppie.
Ma lui non lo sente. La voce dell’amico è fuori campo. Tutto, ora, è fuori campo.
Il piede spostato di due millimetri sulla tavola e l’errore si tramuta in caduta, già ripetuta tante volte che le
sue gambe sono ormai una cartina geografica di lividi. Questo naturalmente quando va tutto bene, se va
male ti giochi un braccio o una gamba. Il Teschio una volta si era scheggiato l’osso del ginocchio. Non una
frattura vera e propria, ma sufficiente a bloccarlo per quindici giorni, trascorsi a guardare gli altri da una
panchina.
Ma non bisogna pensare a questo. Se ci pensi smetti di sfidarti. Ti limiti a fare qualche trick sicuro, di quelli
che sanno fare tutti, ma non provi mai qual è il tuo vero limite, non ti spingi a osare.
“Io sono un’aquila e il Bunker è il mio nido” pensa Claudio guardando il muro di legno sotto i suoi piedi. E di
colpo gli sembra di vederla l’aquila che è, allora allunga il collo in avanti e si lancia giù per la rampa con la
maglia dei Metallica che gli svolazza ai fianchi. Vorrebbe fosse un volo maestoso, il volo sicuro di chi domina
i cieli, senza paura di sfidare lo sguardo del sole. Crossbone 180. Claudio salta fuori dalla rampa e afferra lo
skateboard con una mano, mezzo giro su se stesso e le ruote battono a terra con un suono pulito, senza
sbavature.
Marina, il Teschio e gli altri ululano come lupi. Lui descrive ampie e morbide curve sulla gigantesca U di
legno. Acquista velocità caricando sulle ginocchia. Un piccolo, impercettibile, calcio all’esterno della tavola e
quella ruota sul suo asse in un perfetto Kickflip Indy

 

 

 

 

Krillers: riepilogo dei miei articoli su Fatti Italiani ;)

http://www.fattitaliani.it/2018/01/libri-combatti-per-me-e-in-your-arms-di.html?spref=tw&m=1

http://www.fattitaliani.it/2018/01/libri-noi-oltre-i-confini-del-tempo-di.html

http://www.fattitaliani.it/2018/01/fandom-shipping-finzione-o-realta.html?spref=fb

http://www.fattitaliani.it/2018/01/libri-io-sto-con-omega-la-recensione-de.html

http://www.fattitaliani.it/2018/02/libri-segui-le-mosche-romanzo-thriller.html

http://www.fattitaliani.it/2018/03/libri-cody-carter-linfiltrato-di-emily.html

http://www.fattitaliani.it/2018/02/libri-il-peso-specifico-dellamore-di.html

http://www.fattitaliani.it/2018/03/libri-angel-down-di-miss-therry-romano.html

http://www.fattitaliani.it/2018/03/libri-non-devi-dormire-8-storie-horror.html

http://www.fattitaliani.it/2018/04/libri-cristiana-meneghin-e-ananke-le.html

http://www.fattitaliani.it/2018/05/libri-in-viaggio-per-la-felicita-di.html

http://www.fattitaliani.it/2018/05/libri-la-terza-meta-del-cuore-di.html

BlogTour Laura Gay ” Tutto Di Noi”

Aloha Krillers, quanto sono belli i blogtour? conosciamo oggi “Tutto di noi” ❤ di Laura Gay!!!

 

 

A me le ambientazioniiiiiiiiiiiiiiiii

A differenza dei precedenti romanzi della serie, Tutto di noi è ambientato interamente in Italia, con più precisione a Roma. Troveremo alcune brevi descrizioni della città e qualche accenno a strade e luoghi romani: Villa Borghese, la scalinata del Pincio, Piazza del Popolo.
Anche qualche locale.
Per esempio, il Roma Luxus Hotel, in cui si svolge un ricevimento all’interno del romanzo, è un albergo romano. E il King Ranch, il disco-pub dove Joe porta a ballare Bianca, è anch’esso realmente esistente.
C’è poi qualche accenno all’Ambasciata britannica a Roma, visto che Colin, il fidanzato della protagonista, è un diplomatico e lavora proprio all’ambasciata. O alla Sapienza, la nota università romana che frequenta la nostra Bianca.
Nonostante l’autrice non sia solita dilungarsi in descrizioni lunghe e minuziose, qualche scorcio della città eterna appare ogni tanto. Sta al lettore più attento scoprire i dettagli.
Nell’estratto qui di seguito, troveremo per esempio uno scorcio di Villa Borghese. Buona lettura!

Villa Borghese era un tripudio di colori in quella soleggiata mattina primaverile: un tappeto verde tempestato di fiori viola, su cui si stagliava un cielo azzurro e senza nuvole. Il bianco della facciata del Casino Nobile conferiva un’ulteriore pennellata di luce all’ambiente circostante, donandogli un aspetto quasi fiabesco.
Il parco a quell’ora era frequentato principalmente da chi, come Bianca, faceva un po’ di jogging, prima di andare al lavoro o all’università. Una ragazza fasciata in un paio di leggings rosa shocking le sfrecciò davanti a un’andatura costante, provocandole una sensazione spiacevole, molto simile all’invidia. Non solo aveva il fisico di una modella, ma si muoveva anche con leggiadria, quasi non facesse alcuno sforzo.
Bianca sbuffò e si deterse la fronte sudata col dorso della mano. Odiava fare sport, ma lo considerava un male necessario. Grazie a quelle corse mattutine il suo corpo minuto si era irrobustito, mantenendosi tonico e scattante. Senza contare i benefici che un po’ di moto avevano sullo stress: dopo la sua oretta di jogging, si sentiva pronta ad affrontare qualsiasi cosa. Anche le lezioni del professor Gandolfi.

 

Io lo leggerò e voi che aspettate?

Love Krilli

 

Cristiana Meneghin torna tra pochissimo con un nuovo imperdibile successo! watch!

Aloha Krillers 😉

Come sapete da me trovate le nuove uscite in ANTEPRIMAAAAAAAA blogger fortunataaaaaaa

Oggi torna da noi Miss Cristiana Meneghin con un nuovo romanzo che si preannuncia già un successo 😉 io ho le mie fonti…

Per cui ecco qualche chicca a 3gg dall’uscitaaaaaaaa

fronte

 

SINOSSI

card 1

La storia di Freddi, un ragazzo che non sa cos’è l’amore, incontra quella di Nessi una ragazza che ha sofferto, forse troppo e ora cerca di cancellare il suo dolore e lottare per il presente. Due ragazzi che in un’Italia segnata da una profonda crisi economica e da un’Europa lacerata dall’ansia del terrorismo lottano per crearsi un angolo di mondo che possano chiamare casa.

Brillante, emozionante e coinvolgente. Questo è “L’Ultima notte al mondo”. La forza di un amore contro le ingiustizie della vita. Un libro che vi farà dire: quella volta anche io.

Maura Radice “La Bottega dei Libri”

Un cappello a testa larga posato su una folta chioma bionda, rossetto rosso, Chanel N°5 sempre addosso, jeans aderenti. Nausica Morandi sembrerebbe una ragazza forte e sicura di sé. Nessuno potrebbe immaginare che il suo animo è invece molto tormentato: una parte di lei vorrebbe spegnersi così da non dover soffrire mai più, mentre l’altra vorrebbe tornare a vivere e lottare per realizzare il suo sogno.
Frederic Cabirati, neolaureato presso la facoltà di Scienze viticole ed Etnologiche dell’Università di Milano, figlio di un importante proprietario terriero, si ritrova a dover rinunciare ai suoi possedimenti italiani per causa dell’EXPO e a dover lottare per qualcosa che ritiene essere suo di diritto.
È durante la manifestazione No-EXPO, passata alla storia come le Cinque Giornate di Milano, che i cammini di Nausica e Frederic s’incontrano e da quel momento le loro strade sembrano destinate a non dividersi mai più.

 

BIOGRAFIA

 

Cristiana Meneghin

Laureata con 110 e lode in Filosofia Magistrale presso la facoltà di Lettere e Filosofia “Amedeo Avogadro” ha scritto “Ananke” e “Artemisia”; entrambi compongono i primi due volumi della saga “Le Gemme dell’Eubale”.
Ha collaborato a varie raccolte di racconti dal titolo “Io Me Lo Leggo”. Quotidianamente collabora per due blog “La Bottega dei libri” e “Icrewplay.com” scrivendo recensioni e articoli su temi inerenti: fumetti, cinema e libri; le sue tre passioni.

Potete contattarla anche alla seguente pagina facebook
https://www.facebook.com/cristianarecensoreautrice/?ref=bookmarks

Buona letturaaaaaaaaa

Krilli

Krillers Katy Kaise ci parla del suo nuovo romanzo

Buongiorno Krillers nuovo giornoooo nuove usciteeeeeeeeeee 😉

Stay Tuned #savethedate in arrivo il 30 aprileeeeeeeeeeee questooooooo

COVER PRENDO TE

Vediamoo i dettagli 😉

Prendo Te Sinossi e scheda

Titolo: Prendo Te – Serie Passioni segrete Nome autore: Katy Kaise Genere: romance erotic Formato: ebook e cartaceo Prezzo ebook: € 1,90 Prezzo cartaceo: € 7,00 Numero pagine 100 circa Data di pubblicazione: 10 maggio

Questa è la pagina autrice: https://www.facebook.com/katykaiseautrice/

Trama
Dopo Prendimi tu arriva Prendo Te il secondo libro della serie Passioni segrete. Questa storia riprende i personaggi conosciuti nel primo libro.
Caterina era combattuta tra Tommaso, il suo primo amore dell’adolescenza e Mattia, il nuovo boy che ha conquistato il suo cuore.
In questo libro Caterina capisce che l’uomo della sua vita è Mattia. Vuole costruire una relazione seria e duratura con lui, però ci sono tante e troppe cose che non conosce, compresa una faida famigliare che sarà un ostacolo difficile da contrastare. Lo stesso Mattia ignora la persona che si nasconde dentro l’animo di Caterina e dovrà imparare a conoscerla cacciando gelosie e fantasmi del passato. Mattia e Caterina sperano di vivere serenamente la loro unione, ma ci sono dei segreti che intralciano la loro unione. Questa è una storia di vendette e ricatti, dove i due protagonisti dovranno superare molti ostacoli se vogliono far trionfare il loro amore. Non solo devono dire addio alle ombre del passato, ma affrontare un’ostica guerra famigliare che intralcerà il loro cammino. Questo secondo libro è un romance erotico con un po’ di suspense dove ci sono nuovi personaggi importanti e conosceremo meglio Caterina e Mattia. Conclusivo I due libri si possono leggere singolarmente; leggendoli entrambi si ha una visione migliore dei fatti raccontati nel secondo libro.
Estratto

Era bellissima. Il giorno accarezzava le sue forme, il viso rotondo era colpito dai primi raggi, gli occhi erano verdi, trasparenti, potevo gettarmici dentro e perdermi senza timore per la mia vita. Mi colpivano e non capivo perché. Forse un tempo ero stato ossessionato da lei e lo ero stato fino a qualche sera prima, ma adesso era chiara un’altra verità per me inaccettabile. Lei era stata con un altro e io non ero disposto a essere una seconda scelta, basta, fine della storia.

Estratto

Vidi nella mia mente mio fratello e Tommaso riversi a terra in una maschera di sangue e io che li pestavo senza pietà. Avevo anni di arretrati con entrambi e di certo non era l’odio quello che mi mancava nei loro riguardi. «Buongiorno, ma che bella riunione.» Commentai cercando di mantenere la calma. Caterina era in difficoltà, il verde dei suoi occhi era scuro, annebbiato da sensazioni che la stavano scombussolando. «Potremmo organizzare una bella riunione, che dite? Così, in nome dei vecchi tempi.» Tommaso era sempre sicuro di sé, aver avuto una relazione in passato e forse anche nel presente con Caterina lo faceva inorgoglire, appariva ancora più spavaldo di quanto già non fosse. Fissò i suoi occhi nei miei, ma trovò qualcosa che lo invitò a indietreggiare. Alessia era corsa ad abbracciare Caterina, se mi trattenni dal fare una strage di mascelle rotte in quel frangente fu solo per lei.

L’autrice
Katy Kaise è un’autrice emergente che pubblica con pseudonimo; ha pubblicato per la prima volta nel 2016 l’opera “Prendimi tu”, il primo volume della serie Passioni Segrete. Vive in una bella città del nord Italia in un appartamento che condivide con due cani e lavora partime come commessa in un negozio di abbigliamento. Ama leggere ogni genere di libro, predilige il romance e letture erotiche, ma si affaccia a ogni genere di testo. La scrittura è sempre stato uno sfogo, ha scritto un diario in età adolescenziale, alcune poesie e diversi racconti. Prendo Te è il secondo libro della serie che conclude le vicende dei due personaggi Caterina e Mattia.

Contatto dell’autrice: caterinakaise2016@gmail.com

Vi ho convinto?

Buona lettura a tutte noiiiiiiiiiiii

Krilli

Sabrina Pennacchio ci racconta del suo romanzo ;) “At world’s end, wanted pirates”

Bene Krillers chiudo in bellezza quest’oggi con miss Sabrina Pennacchio ed il suo meraviglioso romanzooooooooooo!!!

http://writerseditorstore.altervista.org/prodotto/589/

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itolo: At World’s End: Wanted Pirates
Data uscita: 11 Marzo 2018
Autore: Sabrina Pennacchio
Pagine: 280
Formato: Cartaceo ( Copertina flessibile ) / Ebook
Editore: WritersEditor
Collana: Storico/Avventura/Drammatico/Sentimentale
Prezzo: 15,00 Euro / 7, 50 Versione EbookTrama:

«Nel frattempo prenderò il tuo tesoro più prezioso, signor generale»

XVIII Secolo – Oceano Atlantico
Alcuni narrano che Calico Jack, il più temuto fra tutti i pirati, sia stato giustiziato in Giamaica molti anni orsono; altri narrano, invece, che questi sia tornato dal mondo degli inferi dopo un accordo con Satana, per continuare a terrorizzare i mari indisturbato.
Eppure, nonostante ciò che si vocifera, un giorno un uomo che tutti conoscono come il temuto Calico Jack, rivendica la taglia sulla sua testa, lanciandosi in uno spietato attacco alla nave della Marina Britannica, per rapire la figlia del generale di ritorno dai paesi d’oriente.

Biografia autrice:

Sabrina Pennacchio nasce a Napoli il 10 – 02 – 1991
Costretta ad abbandonare gli studi di arte e moda, decide di dedicare gran parte del suo tempo alla sua più grande passione: ” la scrittura ”.

At World’s End: Wanted Pirates è il suo romanzo d’esordio, edito dalla WritersEditor.

Link d’acquisto diretto nello Store della Writers Editor: [ http://writerseditorstore.altervista.org/prodotto/589/ ] acquistandolo in questo store, riceverete in omaggio un segnalibro con i personaggi della storia, disegnato dall’autrice, compreso di firma.

Prenotabile in libreria col codice ISBN: 9788894284690

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aNobii: Romanzo disponile nella lista dei libri del sito.

Estratto capitolo 2°:

Il corpo di Marina Charlotte Surcouf toccò il ponte della Tempesta dei Mari nel preciso istante in cui Calico Jack la lasciò andare, senza preoccuparsi minimamente di quell’esile corpo che urtava senza eleganza il legno del pavimento che lo rivestiva.
«Non solo siete un uomo di bassa lega, ma siete anche un villano!»
Chiuse un occhio, all’impatto, massaggiandosi poi la spalla dolorante nel momento in cui riuscì a sedersi. Se fosse spaventata? Questo era ovvio, ma forse al momento la rabbia era l’unico sentimento che riusciva a prevalere su di lei, non riuscendo ancora a farle capire per bene quale fosse la sua situazione.
«Perdonate la scortesia, Mademoiselle,» la schernì il pirata, mentre fingeva un mezzo inchino alla bella signorina dell’alta borghesia inglese, «non vorrei mai recare offesa a Miss Surcouf».
Il sorriso continuò a rigare il suo volto, nascosto dalla frangia bionda solo qualche istante prima, anche quando si rimise composto.
«Io e i miei uomini faremo in modo che sua signoria conduca un piacevole viaggio e abbia a disposizione le comodità che più si addicono a colei che è appena tornata dai Paesi d’Oriente».
Un coro di rozze risate echeggiò nell’aria e in quel momento Marina Charlotte arrossì di rabbia. Poco importava come avesse ricevuto simili informazioni, che dimostravano quanto sin dall’inizio lei fosse stata etichettata come ostaggio perfetto. Se avesse potuto lo avrebbe preso a ceffoni! Ma non era il caso di far ancor più la spavalda, e ciò che la convinse di questo fu quel che notò nel guardarsi intorno: una sessantina?
Forse di più, erano gli uomini presenti su quell’imbarcazione e ognuno di loro non aveva di certo buone intenzioni, né con lei né con nessun altro, a quanto pareva.

Estratto capitolo 16°:

«Solitamente si va a destra, a sinistra, o al centro?»
Non era poi una vera e propria domanda, piuttosto un qualcosa da presa in giro. Marina Charlotte non si spiegava come potessero trovare avvincenti e appassionanti delle ricerche del genere; ma forse in circostanze differenti, anche lei avrebbe avuto negli occhi la stessa luce di Calico. Ma da prigioniera, di certo non poteva divertirsi.
«Solitamente simili grotte conducono tutte allo stesso punto. Alcune ti portano a destinazione tranquillamente e altre, quelle più ovvie, ti fanno rischiare la pelle».
«Ah, che divertimento. Quindi praticamente state dicendo di andare alla cieca a rischiare la pelle. Divertente, sì, sul serio, non potevo desiderare di meglio. Continuo a pensare che fosse meglio restare sulla nave con la vostra ciurma».
«Quanto siete melodrammatica».
Jack afferrò una mano di Marina che, appena spaventata, si stava tirando indietro in un gesto spontaneo ma che non aveva per niente l’aria di chi voleva scappare a gambe levate.
«Vi divertirete. Mi divertirò. Troveremo il tesoro e torneremo sulla nave in attesa di notizie di vostro padre che, volenteroso, mi procurerà una taglia eliminata sulla testa e tutti vivremo felici e contenti».
«Siete euforico come non mai. Si vede che questo genere di cose vi mettono buon umore» constatò la rossa, abbassando appena il viso per guardare quella mano che stringeva la propria in un gesto possessivo ma anche delicato.
«Beh, ma dopotutto non ho alternative se non quella di seguirvi, giusto? Quindi direi di sbrigarci e chiudere qui questa insulsa faccenda. A meno che voi non vogliate attendere la vostra ciurma prima di muovere un solo passo».
E si, doveva ammettere che quella era un po’ una frecciatina.
«Credete che abbia bisogno della loro scorta per muovere un singolo passo?»
Uno sbuffo di scherno uscì dalle labbra dell’uomo che, in tutta risposta, mosse qualche passo e poi altri ancora verso la grotta alla loro destra, trascinando Marina con sé.
«Prenderemo la grotta che sfiorava la vostra posizione, quindi ritenetevi responsabile di tutto quello che capiterà da ora in avanti».
«Quel sorriso non mi fa ridere, sapete?» inarcò un sopracciglio, non togliendo la sua attenzione da ogni angolo buio di quel posto illuminato soltanto da furtivi raggi di luce che filtravano chissà come e chissà da dove, in quella montagna fredda e abbastanza lugubre. Solo, di tanto in tanto, il rumore di gocce d’acqua cadenti sul terreno, risuonavano come una colonna sonora funerea. Forse era solo lei pessimista… ma la cosa le dava di brutto presagio.

Il cammino durò minuti e minuti interminabili in quell’oscurità che quasi stava iniziando a dar problemi agli occhi e finora nessuna via di uscita e nessun arrivo ad una qualsiasi destinazione.
Per di più: nessuna trappola.
Solo in quel momento anche a Calico balenò nel cervello l’idea che forse ci fosse qualcosa che non andava in tutto ciò.
Troppa quiete, troppa tranquillità, cosa poteva mai nascondere la torre del diavolo? Ci avevano già provato altri pirati, prima di lui, a prendere il famigerato tesoro? E se sì, che fine avevano fatto? Poteva essere una ricerca a vuoto… o una ricerca pericolosa!
«Forse dovremmo fermarci a controllare per bene la situazione, prima di continuare a girare a vuoto» affermò, rallentando il l passo mentre si guardava intorno per trovare un posto tranquillo dove fermarsi per un attimo.
E solo in quel momento lo notò, o meglio, li sentì: qualcuno che li seguiva «State indietro» sussurrò, spingendola dietro di sé in un gesto di galanteria non voluta.
«Chi va là?» urlò, cacciando la pistola dal suo fodero per poi sparare a vuoto dinnanzi a sé.
Qualcosa si mosse veloce nel buio e Marina si ritrovò ad urlare per lo spavento: erano circondati!

Vi lascio con un ultima chicca…
Buona Visioneeeeeeeeeee
Krilli

 

Coscete Paoletta Maizza? beh…dovreste ;) vi presento “La rubrica dei cuori infranti” #dearcandy

Aloha Krillers pronti per un nuovo successo targato Collana Floreale? con me oggi Miss Paoletta Maizza che arriva a breveeeee con il suo nuovo romanzooooo

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Cover Reveal 📙
Progetto grafico di   Antonella Bagordo
Un romanzo di   Paoletta Maizza
Uscita prevista per il 27 aprile!
📚Sinossi   ➡️New York. Quanto può essere magica questa città? Candy Andrew, non si chiama così per puro caso, ma lei al destino e alle coincidenze non ci crede. Come non crede nell’amore né alle anime gemelle. Eppure è lei a dirigere la rubrica più letta del suo giornale, “La Rubrica dei cuori infranti” e sarà una sua lettrice a sconvolgerle la vita. E non solo.. . ci metterà del suo il bel fotografo trasferitosi nel suo stesso palazzo e chi altri? In un insieme di equivoci, bugie, malintesi, Candy scoprirà quanto è ricca la sua vita, il valore dell’amicizia e l’importanza del suo nome.

Scoprite con lei la favolosa New York e il riscatto d’amore più romantico del mondo.

Stay tuned!!!

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Pronti a conoscere Alessandra TRonnolone ed il suo romanzo: ” Non allontanarmi”

Bene Krllers se cercate bei romanzi siete nel blog giusto 😉

Oggi con me Miss Alessandra Tronnolone che ci parla del suo romanzo, follow me!!!

Amanda Wiles, detective nella Polizia di Miami, è una donna forte, tenace, ma dal passato difficile e tormentato.
Ha subìto una violenza e una grave perdita, che l’hanno cambiata nel profondo, ma adesso una nuova indagine la attende.
Un omicidio che presenta strane analogie con un altro caso molto vicino a lei, porterà a galla verità non dette, paure e rivelazioni inaspettate.
Amanda, però, non è sola. Erik Portes, il suo affascinante collega, farà parte di questa nuova missione che metterà entrambi davanti a inattese difficoltà.
Erik e Amanda dovranno affrontare i fantasmi del loro passato e fare chiarezza dentro di sé, per arrivare alla risoluzione, non solo dell’indagine, ma anche del loro rapporto.

Buona Letturaaaaaaaaaa

Krilli

 

 

 

Krillers Tutti in coro: Ciao Cody…bentornato Cody ;)

Krillers torna qui oggi a trovarci Miss  Emily Cross che sbanca again sulla scena librosa, dopo il successo di Allison Carter e di Cody L’Infiltrato, torna con nuove avventure pronto a sorprenderci e deliziarci…

Guardate un po’…

 

Io ho qui giusto due cosette…

Cody 6

Ho selezionato il meglio di quello che ero capace di offrire, e l’ho dato tutto a te. La parte brutta l’ho tenuta da parte. L’ho rinchiusa in un contesto piccolo, stretto, lontano migliaia di anni luce da quella camera del Green Hotel.
Linda insisteva, potevo immaginare che l’idea di giocare con Cody la solleticasse. Lui, adesso la guardava e pensava qualcosa, qualcosa che però non disse. «Sono mortificato, tenente. Non accadrà più.» Era sempre stato strafottente, e anche quando chiedeva scusa, sembrava comunque un presa per i fondelli.

Cody 7
«Perché credi che la situazione faccia letteralmente pena con Emma? Perché ho una paura fottuta, ecco perché.» «Se non parli non posso aiutarti. Cos’è che temi tanto? Hai paura che le cose vadano male? Hai paura di dover cambiare per qualcuno?» «Ho paura di dipendere da lei. Ho paura di creare un rapporto basato sul bisogno di lei. Non c’è nulla di più devastante che mettere la propria felicità nelle mani di una persona. Perché così facendo si perde molta autonomia. Intendo, il mio benessere dipenderebbe da qualcun altro. E io tendo a sentirmi minacciato di continuo… è un maledetto incubo.»

Cody 9
Io e mia madre eravamo entrambi in pantaloni lunghi e camicia, con i distintivi bene in vista attaccati alla cintura. Davvero fuori luogo. Soprattutto quando ci eravamo ritrovati dal lungomare sulla spiaggia. Un ragazzino che inseguiva il suo pallone si era fermato a guardarci. Quell’estate bastava metter piede fuori da un ambiente climatizzato per grondare come in una sauna. «Entriamo direttamente al ristorante, che tanto Joy sta lì» disse Allison. «Il proprietario, giusto?» «Esatto. Joy McMorrow.»
«Mi piaci tu. E mi piace tutto questo, ma francamente sono un po’ stufa del fatto che ne dubiti. Sai perché sei così rabbioso, Cody?» «Perché sono rabbioso?» «Perché non riesci a lasciarti andare.»

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Matos mi strizzava i fianchi mentre correvo come un pazzo fra le piccole vie del centro per arrivare a casa dei Milligan, conoscevo Bluehill a memoria. In pochi minuti eravamo a destinazione. La Honda sul cavalletto dopo aver preso in mano il distintivo. «Tu resta qui, Anton. Se non torno in cinque minuti, citofona.»
Abbiamo creduto troppo facilmente alla deposizione di un paio di ventenni. Ma il killer ha sbagliato. Uccidere qualcuno in un paese come Bluehill non è come farlo a Philadelphia. Qui si conoscono tutti e la gente, alla fine, parla. Cosa l’ha spinto a uccidere qui? Che sia stato messo alle strette? E quanto sanno i Becker? Il petto mi faceva un male cane. Quel ventiquattro di luglio non si respirava. «Pasticche, pasticche… eccole.»

Buona letturaaaaaaaaaaaaa

Krilliiiiiiiiiiii