Torna da Krilli miss Daniela Lojarro, la sua vita i suoi scritti ;)

Buongiorno Krillers, ferragosto in arrivo ma io continuo a cercare e a farvi conoscere quanti più autori posso 😉

Torna oggi a parlarci dei suoi progetti miss Daniela Lojarro, con romanzi e progetti tutti da scoprire 😉

Bio: chi sei?

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Salve a tutti! Grazie, Krilli, per ospitarmi nel tuo salotto virtuale. Sono … una donna fortunata: Ho un marito meraviglioso con cui sono sposata da 25 anni e svolgo le attività che amo, cantante lirica (soprano), musico-terapista e scrittrice. La carriera in ambito artistico non è facile ma ho lavorato sodo per raggiungere gli obiettivi che desideravo e per superare scogli di ogni genere. Però, ho sempre avuto l’appoggio della mia famiglia e di mio marito che mi hanno sostenuto nelle mie scelte. Coltivo la passione per la musica non solo classica o opera ma anche metal rock. Amo leggere romanzi storici, fantasy classici, saggi di archeologia o cosmogonia o di storia medioevale, adoro i romanzi francesi dell’Ottocento, m’interesso di esoterismo e culti misterici dell’antichità. Mi piace cucinare e, tra un capitolo e l’altro o tra un gorgheggio e l’altro o tra una seduta di terapia e l’altra, sforno torte, pizze, lasagne. Mi distendo passeggiando nel bosco: sono nata a Torino ma non ho mai abitato in città e anche a Zurigo, dove abito da quando mi sono sposata, ho il bosco vicino a casa e posso andarci in qualsiasi momento per rilassarmi, per pensare al canto, alla scrittura o alla terapia per un cliente. Al mare passeggio nella pineta o in riva al mare o sulla scogliera per riempirmi gli occhi di luce, colori e odori. Da bambina sognavo di poter fare “da grande” la turista: in un certo qual modo ho realizzato quel sogno perché la mia attività professionale mi ha portato da Seoul a Berlino, da Miami a Londra e così via. Girare il mondo come turisti è più rilassante ma rimanere in una città alcuni di mesi ed essere a contatto con la realtà lavorativa, culturale o sociale di un luogo o semplicemente disbrigarsi per fare la spesa in un negozio dove parlano solo afrikaans arricchisce in maniera più profonda. S’impara anche il valore della solitudine o del sorriso del custode del teatro che ti aiuta a tornare a casa all’una di notte dopo la recita quando tutti sono andati via e si è soli e stanchi. L’uomo può essere, come vediamo in questi giorni, di una crudeltà contro i suoi simili senza confronto alcuno con altre specie esistenti sulla Terra ma anche grandioso quando tende la mano o ti abbraccia. Forse è il nostro mistero più grande.

Com’è nata la tua passione per la scrittura i tuoi primi passi fino alla pubblicazione.

Da bambina scrivevo storie che poi mettevo in scena con le mie amiche oppure che raccontavo ai “grandi”. Anche dopo le prove o le recite, buttavo giù le impressioni
elaborate durante la giornata o lo spettacolo, quasi una sorta di terapia: al momento di fare la valigia, però, finiva tutto nel cestino. Il desiderio di scrivere si è incuneato fra l’attività artistica e quella di terapista: sentivo la necessità di sperimentare nuove strade per esprimermi. Un forte impatto visivo ed emotivo avuto visitando la Gola del Furlo e un scavo archeologico in corso a Fossombrone nelle Marche ha come liberato l’idea del mondo di Arjiam in cui, senza che me ne accorgessi, sono confluiti reminiscenze di letture, passioni, emozioni, ricordi di anni. Così, la strada romana a picco sul torrente e l’antichissima galleria scavata nella roccia si sono trasformate nella strada e nel portale che mi hanno condotto ad Arjiam dove ho trovato i personaggi in attesa … o in cerca d’autore! I personaggi principali si sono manifestati per primi e fin dall’inizio abbastanza chiaramente. Però, prima di buttarmi a scrivere le loro vicende ho creato minuziosamente la storia, la società, il tipo di cultura, architettura del mondo in cui si sarebbero trovati ad agire: queste premesse erano necessarie per delineare i personaggi in maniera coerente a quel determinato contesto. Non era nemmeno mia intenzione usare la magia a casaccio o come deus ex machina per cavare d’impaccio i protagonisti e far progredire l’intreccio: la magia di Arjiam è vincolata a precise condizioni e i personaggi, nello scontro tra i due aspetti della magia, quello positivo l’Armonia e quello negativo la Malia, ne sono vincolati. Lo sviluppo delle idee di base mi ha preso, perciò, molto tempo. Poi, ho scritto di getto, lasciando di tanto in tanto “riposare” per riprendere in mano successivamente, completando a strati, ampliando, eliminando, spostando o inserendo nuovi personaggi. Avevo un punto d’inizio fermo e la fine: la strada che ho percorso era in continua evoluzione. Una volta terminata la stesura, ho cercato una persona qualificata per l’editing che, in seguito, mi ha messo in contatto con una piccola casa editrice a pagamento. Il Lavoro più impegnativo, però, è senza dubbio trovare i canali per promuovere i libri.

La tua concezione della scrittura?

Parrà strano ma la mia idea di scrittura nasce dalla musica e dalla mia esperienza artistica nel studiare un ruolo e poi limarlo con il regista e il direttore d’orchestra per creare il personaggio. Non considero scrittura e musica mondi distinti: a un’occhiata superficiale paiono non avere nulla in comune, mentre, in realtà, musica e scrittura adottano segni diversi di trascrizione ma entrambi nascono dall’ascolto, dall’impulso e dal desiderio di comunicare/rsi. Cantare, per me, è cercare di conferire alle note quel colore che possa trasmettere il movimento dell’animo che sta alla base del pensiero creativo del compositore a chi ascolta. Scrivere è cercare la parola, fra tutte quelle che usiamo abitualmente nelle relazioni sociali, capace di suscitare nel lettore la vibrazione legata all’emozione, come se la stesse vivendo o rivivendo. Per questo,
in entrambi i casi è un lavoro di rifinitura, di attenzione e di tensione (nel senso del divenire del tendere a qualcosa) fino a che non ho trovato la risonanza che mi pare più consona, l’accordo che fa vibrare che mette in risonanza scrittore e lettore. Giuseppe Verdi a proposito dei libretti delle sue opere, sui quali faceva letteralmente impazzire il malcapitato poeta di turno, soleva dire: «Io ho bisogno della parola scenica. Per parola scenica io intendo dire la parola che scolpisce e rende netta ed evidente la situazione».

Cosa vuoi trasmettere a noi lettori?

La storia di Fahryon e Uszrany ha diversi livelli: si può leggere come un fantasy con battaglie, scontri e magie; il livello esoterico legato alla simbologia di animali e numeri come il numero 8 che indica l’infinito oppure l’Uroburo che simboleggia il continuo rigenerarsi della vita dalla morte; oppure il livello di formazione o iniziazione di Fahryon e Uszrany. Per quanto riguarda il percorso esistenziale che lo si chiami formazione o iniziazione per me si tratta di una sorta di “allegoria” della maturazione cui ognuno di noi va incontro uscendo dai sogni dell’adolescenza per entrare nel mondo degli “adulti”: basta usare la fantasia e la storia può essere trasportata in qualsiasi epoca. Socrate invitava i suoi discepoli a conoscere se stessi. Oggi, è molto più di moda impicciarsi degli affari altrui piuttosto che intraprendere un’immersione introspettiva, che potrebbe svelarci chi realmente siamo. Siamo subissati da inviti a praticare meditazione, a frequentare corsi di introspezione per cercare se stessi o per essere “felici”, a cimentarci con ogni genere di filosofia per star bene con noi stessi o addirittura s’iniziano infinite terapie psicologiche o pseudo tali … In realtà, non si vive questa ricerca interiore ma la si confina a determinati orari come se fosse uno sport. La ricerca implica uno sforzo, anche delle sconfitte e non accetta orari. Paura, superficialità, distacco e scissione da una visione unitaria di Uomo e Natura: l’uomo moderno non fa che allontanarsi dal Centro e nascondersi. I nostri progenitori affrontavano prove per entrare nell’età adulta; noi evitiamo addirittura di crescere e temiamo addirittura la vecchiaia: cerchiamo in tutti i modi di mantenerci nello stato infantile o adolescenziale appagando subito ogni necessità materiale e psicologica. I media hanno addirittura ridotto la morte a spettacolo se non a gioco: gli esempi di giovani che non distinguono più la vita da un video-gioco o da un film non si contano più. Ecco, mi piacerebbe che le vicende dei miei personaggi invitassero alla riflessione, spingessero a chiudere i due occhi e ad aprire quel terzo che sta sulla fronte secondo la tradizione dei Chackra!

Le tue opere con anno di pubblicazione?

La saga del Suono di Arjiam si articola, per ora, in due volumi: Fahryon e Il Risveglio di Fahryon pubblicati da GDS nel 2015 in versione digitale e cartacea. F) Cover. G) Sinossi.
L’origine del regno di Arjiam si perde nella notte dei tempi. Secondo le leggende fu fondato dal re-taumaturgo Sahrjym. Il re, con la sua guida saggia e illuminata, mise fine alle sanguinose lotte che lo avevano a lungo dilaniato e impoverito. Inoltre, portò in dono al suo regno la Sintonia, la magia legata al Suono Sacro, il divino principio creatore di tutto l’universo. L’unità della Sintonia, però, fu spezzata dal desiderio di onnipotenza dei Magh, i saggi che avrebbero dovuto custodirla e tramandarla: nacquero così l’Armonia, la magia volta la bene, e la Malia, la magia volta al male. Lo studio e la pratica della Malia furono proibiti da Sahrjym ma, nonostante i divieti, nonostante tutte le precauzioni adottate, alcuni Magh continuarono a tramandarsi in segreto la tradizione della Malia. Le avventure di Fahryon, la protagonista del romanzo, nascono proprio dalla lotta fra chi pratica l’Armonia e coloro che, desiderando il potere assoluto, si servono della Malia per poterlo conseguire. Infatti, dopo secoli di pace e prosperità per il regno di Arjiam si profila una terrificante minaccia: il nobile Mazdraan, affascinante Primo Cavaliere del Re non solo pratica la Malia ma ha scoperto che, all’avverarsi di determinate condizioni, potrà ottenere addirittura il controllo assoluto del Suono Sacro. Il compito di ripristinare l’equilibrio della magia e d’impedire che il Mondo creato precipiti nel caos, ricade inaspettatamente sulla giovane Fahryon, neofita dell’Ordine sacerdotale dell’Uroburo. Il suo cammino sembra incrociarsi per caso con quello del nobile Mazdraan, dell’anziano Magh del Conclave Tyrnahan, tenace e irriducibile avversario del Primo Cavaliere, e dell’ingenuo e valoroso Cavaliere Uszrany. Le difficoltà con cui saranno messi a confronto durante la lotta per il possesso di un magico cristallo e del trono del regno, permetteranno a Fahryon e a Uszrany di crescere e di diventare consapevoli del loro ruolo e delle loro responsabilità in questa guerra per il potere sul mondo e sugli uomini.

 

3 aggettivi che ti descrivono.

Appassionata, creativa e musicale.

Leggiamo i suoi scritti on…

Per Fahryon in versione digitale (da questi link si arriva anche alla versione cartacea): http://www.ibs.it/ebook/lojarro-daniela/suono-sacro-di-arjiam/9788867824373.html

http://www.mondadoristore.it/Fahryon-suono-sacro-arjiam-Daniela-Lojarro/eai978886782437/

http://www.amazon.it/Fahryon-suono-sacro-arjiam-Parte-ebook/dp/B012JOPXW4/ref=sr_1_1?s=digital-text &ie=UTF8&qid=1441546714&sr=1-1&keywords=fahryon

http://www.lafeltrinelli.it/ebook/lojarro-daniela/fahryon-suono-sacro-arjiam-parte/9788867824373
Per Il Risveglio di Fahryon: http://www.amazon.it/Il-risveglio-Fahryon-Daniela-Lojarro-ebook/dp/B019D9Q9D0/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie= UTF8&qid=1450457878&sr=1-2&keywords=fahryon

http://www.mondadoristore.it/search/?tpr=10&g=Il+risveglio+di+Fahryon&crc=1000&bld=15&swe=N

http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=il+risveglio+di+fahryon&cat1=16& prm=&type=2

https://lesfleursdumal2016.wordpress.com/2017/03/17/saga-di-fahryon-di-danielalojarro-gds-edizione-a-cura-di-alessandra-micheli/

http://labibliotecadellibraio.blogspot.com/2016/02/trame-e-opinioni-fahryon-il-suo no-sacro.html

http://labibliotecadellibraio.blogspot.com/search?q=Il+risveglio+di+Fahryon

Su Amazon, ci sono, inoltre, altre recensioni e commenti dei lettori.

Google: https://plus.google.com/u/0/+DanielaLojarro

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Buona lettura a tutte noi…

Love

Krilli

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#recetime con me Miss Melany STar: ” Settembre veneziano: la maggior parte di noi vive per le idee e non per i fatti reali

Krillers chiudo in bellezza la giornta odierna con un’ultima rece, per la prima volta da Krilli miss Melany Star che mi ha affidato il suo splendido romanzo;

La paura di un attentato terroristico dell’Isis scandisce i giorni clou del settembre veneziano nel 2014 e una storia d’amore intensa. Una telereporter e un esperto d’arte arrogante, ma affascinante, vivono una settimana da cardiopalma, mentre i riflettori del mondo sono puntati sulla Mostra del cinema, la Regata storica, la consegna di un premio letterario , il ‘Campiello’, la Biennale di Architettura, le mostre allestite in tutta la città e le feste faraoniche nei palazzi veneziani, organizzate in onore degli attori, che approdano al Lido in cerca di pubblicità. Il suicidio di una donna, a cui apparentemente non mancava nulla per essere serena, è la molla che spinge la reporter, corrispondente per un agenzia statunitense italoamericana, a scavare negli ambienti nascosti della società che anima la vita mondana a Venezia e a scoprire un intrigo internazionale. Nello sfondo c’è la storia tra i due protagonisti, a tratti turbolenta e passionale e a tratti ironica. Luca seduttore disincantato e per nulla malleabile, mostra un volto enigmatico del tutto inspiegabile. Lucrezia, curiosa a costo della vita, è un segugio difficile da scoraggiare. Difficile che scatti la fiducia reciproca tra loro, anche quando la loro vita è a rischio. La trama si snoda nel clima di paura che si è creato a Venezia, sull’onda degli attentati terroristici degli integralisti islamici che hanno sconvolto il pianeta. Il giallo è ambientato nel 2014, quando Venezia era già considerata obiettivo sensibile per le organizzazioni terroristiche, ma da allora non è cambiato molto, anzi l’allerta è ancora più alta.

Su uno sfondo da urlo, come narra l’autrice stessa, uno splendido mix tra elementi thriller, romance ed erotici anime le calde giornate di Venezia.

Lucrezia e Luca, belli intraprendenti, irriverenti, si incrociano in circostanze non troppo fortuite…nessuno dei due è disposto a cedere o ad accettare un no…come risposta, forti dei loro caratteri vanno avanti come due caterpillar sino a quando i loro destini non si incrociano. Tutto inizia per gioco, l’attrazione scatta ma entrambi stavano già conducendo dei progetti, che si fa allora? si cede alla passione sperando di non distrarsi…o si trova un compromesso? Beh il destino per una volta gioca a loro favore perché le loro missioni si Fonderanno rendendo l’uno indispensabile all’altra…

Settembre Veneziano convince e conquista innanzitutto per lo stile pulito scorrevole e intrigante, praticamente lo finisci senza neanche rendertene conto, perché non puoi non sapere che succede dopo, e dopo ancora,. I personaggi sono ben delineati e ben descritti, ma soprattutto risultano umani, emozioni vere, stati d’animo reali, dialoghi concreti e solidi conditi da ironia simpatia ed un pizzico di stronzaggine che non guasta mai. Come sapete seppure i personaggi siano frutto della nostra creatività, io devo potermi rispecchiare nelle vicende che vivono e nei loro stati d’animo, altrimenti mi compro un libro sugli alieni se voglio la follia va…

Le ambientazioni e le vicende sono precise e dettagliate, senza le info dump ( grazie) che ti sembra di stare seduta fra le pagine a sbirciare che fanno il tipo e la tipa, ogni tassello è ben incastrato con la scena che lo precede e che la segue, mentre in altri romanzo mi è capitato di impazzire causa filo logico pari zero 😦

Tutti questi elementi contribuiscono a rendere il romanzo interessante intrigante e coinvolgente, con la giusta dose di adrenalina e di erotismo che non cozzano fra di loro…

Leggi l’inizio e ti fai un’idea nella tua testa no? poi vai avanti e realizzi che non hai capito un kaiser è che è anche più di quanto pensassi, personalmente adoro quando gli autori fregano “la mia intelligenza” 😉 preferisco lasciarmi sorprendere che prevedere…

Una lettura da 5 stelle per chi cerca un romanzo tosto, con le palle ma che trasmetta dei messaggi positivi, quali la ricerca della verità e perché scoprire che da passioni improbabili ed eventi a dir poco ortodossi possa nascere qualcosa di buono e forse duraturo 😉

Buona lettura Krilli

 

#recetime “Past” di Tiziana Iaccarino

Krillers belli, conoscete Miss Tiziana Iaccarino, anche qui si può rimediare, una scrittrice dai mille volti e dai mille temi, anche per lei un successo per romanzo 😉

https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_ss_i_3_6?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=tiziana+iaccarino&sprefix=tizian%2Caps%2C208&crid=2E93WNF7KLFFP

Oggi vi narro di Past…

Dopo un grave incidente stradale nel quale perde il suo fidanzato, Lisa decide di trasferirsi all’estero.
Pochi giorni prima di partire, però, la sua migliore amica le chiede di raggiungerla nell’immensa villa di famiglia in Sardegna dove, in occasione di un party organizzato all’ultimo momento, Lisa conosce Jason, sexy american boy in grado di farle dimenticare il passato.
Tra loro scatta un’attrazione sconvolgente e pericolosa che asseconda il piacere di cedere al brivido della clandestinità, ma lui ha un patto da rispettare con un’altra e lei deve evitare di soffrire.
Troppa carne arde sul fuoco di una passione che consuma prima il corpo e poi l’anima, rendendo impossibile ai due l’idea di rinunciare all’amore, anche se ci sono troppi ostacoli da superare per essere davvero felici.
Fino a che punto l’amore va perseguito, quando ci sono troppe regole da rispettare e un prezzo alto da pagare?

Lui…
Era scolpito nella carne. No, era stata la carne a essere modellata in un corpo umano. La bellezza gli apparteneva così come lui apparteneva a essa.

Jason è qui ma…
Quanto sei disposta a confrontarti con il passato? Beh Tiziana mi fai una domanda difficile…perché il passato è una roba crudele, a volte ci lascia una lezione, a volte sono dolci ricordi, altre volte segni indelebili che ci precludono le opportunità future…

quello che posso dirti è che, nonostante i bellissimi temi affrontati e le sofferenze che narri, Past è un inno alla gioia, alle seconde opportunità alla voglia di vivere e non  solo sopravvivere…

Lisa Jason ma anche i loro amici, si riscoprono più forti di quanto non credessero.

Past non è solo una storia romantica, ma una trama che ci fa riflettere su quelle che sono le dinamiche di coppia e le difficoltà dello stare insieme, leggiamo tanti romance, ma diciamocelo la vita è un altro paio di maniche, non ci stanno solo ricconi e donzelle in difficoltà. Ci sono amori che nascono e si spezzano che ci spezzano, poi si dovrebbe recuperare, ma certe volte lo vogliamo davvero o è più semplice crogiolarsi nel dolore e lasciare tutti fuori?

Lisa è indecisa tra  chi era ciò che ha perso e chi vorrebbe essere di nuovo, tornare a vivere senza fare un torto a nessuno, essere felice senza doversi giustificare…

Past colpisce per la dolcezza e delicatezza con cui vengono affrontati determinati temi ma anche per i momenti più leggeri che caratterizzano i momenti di riscatto dei protagonisti.

UN perfetto mix insomma 😉

Ben scritto ben bilanciato decisamente da leggere 😉 per chi vuole trama e realtà pur continuando a trasognare 😉

Love

Krilli

 

 

 

#recetime con i successi estivi di Aura Conte ;) Dive and Confetti…

Signore e signori Krillers se ancora non conoscete il talento di miss Aura Conte, dovete rimediare 😉 io la seguo da anni e miete successi come se non ci fosse un domani, dallo stile eclettico e dall’ironia tagliente, non solo racconta belle storie ma le scrive anche. Sempre emozionanti, dall’ironico al romantico all’erotico, ogni vota un perfetto connubio tra parole giuste, spiritosaggine e passaggi seri 😉 oggi ho due dei suoi racconti breve da raccontarvi 😉 ma forse neanche troppo perché dovreste proprio leggerveli 😉

 

Cosa saresti disposto a rischiare pur di sentirti vivo?
Kevin Davidson è conosciuto da tutti come Darko, una star degli sport estremi in grado di sfidare la morte senza mai provare paura.
Non tanto diverso da lui è Goliath (Ian Gordon), un daredevil pieno di soldi con il quale si trova spesso in competizione.
Quando a entrambi viene proposto di partecipare al Dive, una competizione all’interno della quale potranno sfidarsi in sette prove mortali con altri appassionati del settore, né Kevin né Goliath si tirano indietro.
Tuttavia, per partecipare all’evento, sono necessari degli sponsor e un team adeguato in grado di seguire i partecipanti, filmare ogni prova e alimentare la loro fama online.
Goliath si fida soltanto di una persona a questo mondo, sua sorella Kimberly. Lei è tutto fuorché un’appassionata di certe cose, però è l’unica che può aiutarlo.
Differentemente da Ian, Kimberly odia la ricerca continua della morte, è qualcosa che non sopporta da quando lei e il fratello hanno perso entrambi i genitori. Tuttavia, per diverse ragioni che vanno oltre il semplice sostegno, la ragazza decide di accettare la sua proposta.
Kimberly è pronta a seguire il fratello in capo al mondo ma non a conoscere Darko, il suo nemico giurato. Soprattutto, quando qualcuno ha deciso di approfittare dell’evento per giocare con le vite altrui.
Darko rappresenta tutto ciò dal quale Kimberly fugge: il rischio, l’amore, la paura, la sofferenza, la morte… un uomo che con il suo aspetto e carattere potrebbe distruggere il castello di carta dove si è rifugiata negli ultimi anni.

Otto team, sette prove mortali, quattro continenti.
Orgoglio. Follia. Odio. Amore. Adrenalina.
Sei pronto a sfidare la Morte?

Dive è un romanzo autoconclusivo in volume unico, scritto con POV alternato.
Genere: Sport Romance (estremo), Azione & Avventura.

Dunque è un mezzo thriller, con rivalità tra due maschi alfa, una donzella non in pericolo, due protagonisti stonzottoli quanto basta, un mistero, tanta avventura e un po’ di sano sesso che non guasta mai.

Dive colpisce per il mix che ha creato AURA,  tra gli elementi thriller, che la volevo uccidere perché mi ha fatto temere il peggio ripetutamente, disgraziata donna e gli elementi, romance, se poi aggiungi le descrizioni perfette delle location e degli sport menzionati , praticamente ti ritrovi lì a gareggiare con Darko e Goliath e vuoi sposare Kim.  Una storia avvincente ricca di ansia…ehm suspense…che ti cattura, mica ti puoi alzare a uscire il pollo dal forno, no no poco importa se resti digiuna e arrivano i pompieri…perché dovevi vedere come finiva…ps. mai una gioia con la fortuna che mi ritrovo mi arriverebbe un sessantenne con la panza…per cui ho messo il pollo dopo la lettura 😉

Dall’ironia tagliente come poche sanno fare Dive colpisce per l’originalità della storia ed i messaggi positivi che trasmette 😉

 

Andiamo a…

 

 

Tutte le donne o quasi tutte amano…ta tatatatta taaaaaaaaaaaaa tatttatttaaaaaaaaaa

Signore non facciamo le antipatiche…quelle disinvolte che preferiscono dire io voglio solo usare il maschio…che nn ci crede nessuno, ammetto che considerando i miei precedenti qualche tempo fa avevo la nausea alla prima nota…ora sn piuttosto tollerante…ma nn sono le avventure di kRILLI  ma i confetti di Aura che poi col caffè ci stanno da favola ma sto divagando…

Perché la vera favola è quella che ha scritto Aura, ah l’amour che nasce da una reciproca e perfida antipatia fra due esseri umani sprezzanti dell’altui sentimento/ interesse…secondo questa logica mi sarei dovuta sposare circa a14 volte ma va bene così appena trovo l’antipatico giusto faccio le partecipazioni su FB, CAVOLO STO DIVAGANDO ANCORAAAAAAAAA

Vera Reid è la più grande di quattro sorelle ma soprattutto, una wedding planner fissata con il suo lavoro.
Da circa due anni gestisce Confetti uno showroom che si occupa dell’organizzazione di matrimoni di ogni tipo dalla A alla Z, insieme alle sue tre sorelle e suo padre.
Il sogno di Vera è quello di ampliare il suo negozio acquistando quello vicino ma purtroppo, quando questo viene messo in vendita, l’immobile le viene soffiato sotto al naso in meno di ventiquattrore.
Il nuovo proprietario dell’immobile si chiama James Grant ed è un famoso pasticciere dall’aspetto da bello e dannato, conosciuto in tutto lo stato del New Jersey.
Differentemente da Vera e dalle sue sorelle, James odia i matrimoni e tutto ciò che comporta dei legami duraturi. La sua è una vera e propria idiosincrasia, tanto da non aver mai realizzato una torta di matrimonio.
Tuttavia, quando la banca e l’assicurazione iniziano a dargli qualche problema, prima e dopo l’apertura del suo nuovo punto vendita, il Delicious Sin, James è costretto a scendere a compromessi e ad accettare di collaborare con lo showroom di Vera, anche se entrambi non si sopportano e sembrano avere due modi diversi d’intendere la vita e il lavoro.
Per lei il matrimonio è solo un business.
Lui è un “cinico” che odia i legami.
Chi si innamorerà per primo?

“Confetti a colazione” è il primo romanzo breve della serie Confetti, una raccolta di commedie romantiche e leggere sulle sorelle Reid.

Vera e James due di noi, due che hanno fin troppi grilli per la testa, per pensare anche solo lontanamente a frequentarsi…eppure a volte la passione scatta e non ci sn caxx…i per cui o ci si limita a ignorare gli ormoni o si ci abbandona e basta…secondo voi che faranno?

Anche qui ironia, sentimenti passione, desiderio e istinti omicidi si rivelano tutti elementi avvincenti e vincenti,  forti abbastanza da incollarvi nuovamente al divano…

Noi donne proviamo a tirarcela…ma poi…arrivano i James a farci aprire gli occhi a sconvolgerci l’esistenza e a farci diventare meno rigide con noi stesse e col prossimo…

LA VITà è GIà DURA ADDOLCIAMOLA con dei confetti a colazione 😉

Love

Krili

 

Review Party? yes! Krilli for Miss Lucy K.T: Insieme possiamo volare

Buongiorno Krillers, dopo aver scritto il titolo sembra che io e Lucy vogliamo volare, ma credo che ne io ne lei abbiamo di tali aspirazioni 😉

Pronti ad innamorarvi di un nuovo romanzo? lo so lo so sn una rovina famiglie dopo questo articolo non pulirete più casa ed i mariti mangeranno al bar per ché rimarrete incollate alle pagine sino a che non lo finite proprio come meeeeeeeeeee

 

North America. In queste terre ricche di praterie popolate da mandrie selvagge, due cuori impavidi sono destinati a scontrarsi. Megan: forte, determinata e oltremodo ribelle; Liam: un uomo duro che si è privato di ogni emozione. Nel suo cuore è annidata solo la vendetta. Aveva programmato tutto, ma non aveva previsto quanto potente potesse essere l’amore. Tormentati da un passato doloroso, entrambi sono alla ricerca della verità. Ombre, inganni e sotterfugi proteggono chi sta tramando nel buio da anni. Il pericolo è in agguato e dovranno essere pronti a tutto. Riusciranno Megan e Liam a mettere le ali al cuore e tornare a essere finalmente liberi di volare?

Se pensate che sia solo una bella storia d’amore ( che è in realtà bellissima) beh vi sbagliate perché questo romanzo è molto altro…è passione, intrigo, mistero, la voglia di rivalsa che si scontra conto affetti temuti perduti e poi ritrovati, è famiglia e sentimento.

Megan e Liam colpiscono per la loro veridicità, non sono i soliti personaggi piatti, stereotipati, il loro incontrarsi e scontrarsi non è alla mister Grey, loro sono di noi che hanno vissuto i loro momenti difficili e che tentano di venirne fuori, ognuno a modo loro, tra rimorsi e difficoltà trovano il modo, ma non certo senza difficoltà…

Fanciulle diciamolo no? come disse Derek a Amelia nell’episodio 11×18: non è vero amore se non ti distrugge…ora io della fase distruzione ne farei anche a meno ecco…ma per come ne parla Lucy…allora mi può stare anche bene 😉

Quindi in  buona sostanza abbiamo un mezzo thriller, un fratello ed una sorella che si riavvicinano, scheletri familiari nell’armadio come nella famiglia del mulino bianco, ed un amore che sboccia in mezzo a tutto sto caos 😉

Tutti pensano che innamorarsi sia difficile, come se fosse una continua ed estenuante ricerca, tempestata di sofferenza ed errori, invece poi accade che mentre la tua vita è bellissima o forse un casino stellare, incontri qualcuno, ed accade, senza che ci rifletti, senza che te lo aspettassi…accade e basta e a quel punto smetti di arrovellarti il cervello e cominci a vivere vedendo passo, passo , dove ogni giornata ti conduce.

Lucy ha fatto questo, ha lasciato scorrere i suoi personaggi che l’hanno portata dove volevano andare, se poi aggiungete che lo stile è impeccabile, pulito schietto vivace, e che sa smistare i vari registri a seconda delle situazioni che ha creato…allora avete trovato un altro meraviglioso romanzo da leggere nei pomeriggi estivi pigri o nella siesta al mare…

Buona lettura a tutte noiiiiiiii o meglio a voi perché io me ne sono già innamorata 😉

Krilli

 

 

 

Blog Tour: ” Insieme Possiamo Volare” di Lucy K.T.

Bene Krillers  ma quanto sono belli i Blog Tour?

Clap Clap For Lucy K.T. ed il suo bellissimo romanzo: “Insieme Possiamo Volare”

Pronte per la mia tappa? I Cavalli più belli…che rivela sorprese ed emozioni ❤

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Cari lettori avete mai partecipato a una corsa di cavalli? Una grande competizione sarà ambientata
tra le pagine di questo romanzo. L’America non è l’unica terra popolata da grandi campioni,
vediamo insieme quanti e quali sono i cavalli da corsa più famosi al mondo per le loro gesta.
ECLIPSE (1764 – 1789)
È stato probabilmente il più grande cavallo da corsa del 18° secolo, vincendo tutte le diciotto gare
della sua carriera. Le sue imprese sono ricordate anche oggi, grazie ad importanti gare chiamate in
suo onore (Group 1 Eclipse Stakes, France’s Prix Eclipse e US Eclipse Horse Racing Awards).
WEST AUSTRALIAN (1850 – 1870)
Nel 1853, fu il primo cavallo da corsa della storia a vincere sia il UK Triple Crown che l’Epsom
Derby e il St. Leger Stakes.
FLYNG FOX (1896 – 1911)
È stato uno dei cavalli da corsa più celebri dell’epoca vittoriana. Ha corso per soli due anni, ma in
questo breve periodo ha sbaragliato tutti i suoi avversari.
MAN O’WAR (1917 – 1947)
Ha vinto nove delle sue prime dieci gare, continuando a dominare in alcune delle corse più famose
negli Stati Uniti. Si è ritirato nel 1920 dopo aver ricevuto la Horse of the Year Award. Molti esperti
lo considerano il più bel cavallo di corsa di tutti i tempi.
PHAR LAP (1926 – 1932)
Nato in Nuova Zelanda, ha trascorso la maggior parte della sua carriera in Australia, dove ha vinto
le più prestigiose gare del paese, tra cui la Melbourne Cup, la Victoria Derby e la Cox Plate. La sua
carriera è finita tragicamente, avvelenato con l’arsenico.
SEABISCUIT (1933 – 1947)
Discendente del famoso Man O’ War, iniziò malissimo la sua carriera, perdendo le sue prime 17
gare. Solo quando passè nelle mani dell’allenatore Tom Smith, riuscì a tirar fuori tutto il suo
potenziale, vincendo le corse più importanti degli Stati Uniti. Ha ricevuto lo US Horse of the Year
Award per il suo eroismo in gara.
ARKLE (1957 – 1970)
Noto per la sua versatilità, ha vinto gare su varie distanze e diverse condizioni del terreno,
conquistando la Cheltenham Gold Cup per tre anni consecutivi, la Hennessy Gold Cup per due
volte, la King George V Chase e la Punchestown Gold Cup.
SEA-BIRD (1962 – 1972)
Purosangue britannico, è diventato celebre nella seconda parte della sua carriera vincendo l’Epsom
Derby e il Prix de l’Arc de Triomph.

RED RUM (1965 – 1995)
Nato con una malattia delle ossa incurabile e debilitante, questo cavallo inglese è riuscito a vincere
il Grand National per tre volte in cinque anni. Ha vissuto fino alla veneranda età di 30 anni.
NIJINSKY (1967 – 1992)
È riuscito a vincere la Triple Crown nel 1969, cosa che non accadeva ormai da anni.
Ha vinto il
2000 Guineas Stakes, l’Epsom Derby e l’Irish Derby, ma anche il King George VI & Queen
Elizabeth Stakes e il St. Leger Stakes.
SECRETARIAT (1970 – 1989)
Che questo cavallo fosse destinato a grandi cose era evidente dal suo inizio di carriera, tanto che
vinse subito l’Horse of the Year Award. Tra le sue memorabili imprese, c’è la vittoria del Kentucky
Derby in meno di due minuti, partendo dall’ultima posizione.
MAKYBE DIVA (1999 – in vita)
Makybe Diva ha surclassato alcuni dei migliori puledri del mondo. Ha stabilito il record di tre
vittorie nella Melbourne Cup e ha vinto altri titoli importanti tra i quali il Cox Plate e la Sydney
Cup. È stato il cavallo da corsa più redditizio della storia australiana.
ZENYATTA (2004 – in vita)
È improbabile che un’altra cavalla possa mai eguagliare le conquiste di Zenyatta. Ha gareggiato per
quattro stagioni e venti gare, subendo una sola sconfitta. Il suo più grande successo è stato quello
del Breeders’ Cup 2009, quando sconfisse grandissimi campioni.
SEA THE STARS (2006 – in vita)
Pochi avrebbero immaginato che questo cavallo sarebbe stato un vincitore quando terminò la sua
prima corsa al quarto posto. Tuttavia, da quel momento in poi, non avrebbe più perso una gara.
Ha
trionfato al 2000 Guineas Stakes, all’Epsom Derby, al Group 1 Eclipse Stakes, all’International
Stakes e all’Irish Champion Stakes.
FRANKEL (2008 – in vita)
È considerato dagli esperti come il più grande cavallo da corsa della storia dei purosangue
britannici. Nel corso della sua carriera, durata quattordici gare, Frankel non è mai stato battuto.
AMERICAN PHAROAH (2012 – in vita)
Erano trascorsi 37 anni da quando l’ultimo cavallo aveva vinto l’American Triple Crown. Ma
American Phroah è riuscito nell’impresa, consacrandosi tra i più grandi campioni di tutti i tempi.

Buona lettura a tutte noi 😉

Krilli

Krillers torna Daniela Ruggero, io sono pronta e voi?

Bene Krillers bentornati e torna con noi Miss Daniela Ruggero con un nuovo progetto ed una veste innovativa…

COVER REVEAL…

Look at this 😉 scopritelo con meeeeeeeeeeee

danielaruggerocover.jpg

 

Nuova autrice ;) nuova segnalazione per Miss Stefania D’Amato

Hello hello hellooooooo pronti per una nuova autrice, ecco per noi Miss Stefania D’amato che ci presenta il suo romanzooooooo, scopritelo con moi 😉

DAMA_HB-1

La dama bianca. Il potere delle armi sacre.
(di Stefania D’Amato)
Sinossi.
Kassandra è la secondogenita di re Medoro. Bella e intelligente, è la preferita di suo
padre che vorrebbe vederla salire al trono al posto di suo fratello Eratre, un
guerriero forte e coraggioso, ma con un carattere difficile poco adatto a governare
un regno. Purtroppo, la giovane principessa è stata promessa in sposa al re del nord
per suggellare un’alleanza militare. Kassandra, però, si innamora del capitano delle
guardie, Artax, ed insieme lotteranno per poter vivere liberamente il loro amore.
Sfortunatamente, la vita serena del regno viene minacciata da Mefistore, fratello
minore di Medoro, che grazie alla magia nera crea un esercito di immortali. A causa
di tale minaccia, la vera natura di Kassandra verrà fuori. Infatti, la ragazza scopre di
essere la reincarnazione della dama bianca, la divinità protettrice dei guerrieri e di
coloro che lottano per la giustizia. La fanciulla, presa coscienza dei suoi poteri,
aiuterà i quattro cavalieri più valorosi del regno ad affrontare un lungo e periglioso
viaggio per recuperare le armi sacre, l’unica cosa che sia in grado di fermare
Mefistore e il suo esercito nero.
Biografia Autore.
Stefania D’Amato è nata a Salerno 38 anni fa. Dopo il matrimonio ha vissuto per due
anni ad Arezzo ma, la nostalgia della sua famiglia e della sua terra natale, le ha fatto
prendere la decisione di tornare a casa. Dopo aver quasi preso la laurea in
giurisprudenza, che ha mancato per pochissimo, ha capito che la sua vera natura
letteraria doveva venire fuori e quindi ha cercato in tutti i modi di realizzare il suo più
grande sogno, cioè quello di diventare una scrittrice. Si è avvicinata al mondo del
fantasy grazie alla sua nipotina Francesca che condivide con le la passione per tutto
ciò che è mistico e magico. Dopo aver letto molte cose sull’argomento ha deciso di
intraprendere un progetto ambizioso, cioè quello di dare vita ad una saga fantasy,
quindi, “La dama bianca. Il potere delle armi sacre” non è solo la sua opera di
esordio, ma rappresenta anche il primo capitolo della saga e il primo passo verso la
realizzazione del suo progetto.

Link acquisto dama bianca
1.
Amazon:
https://www.amazon.it/dama-bianca-potere-delle-
sacre/dp/8899333424/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1528919426&sr=8-
1&keywords=la+dama+bianca+il+potere+delle+armi+sacre
2.
Ibs:
https://www.ibs.it/dama-bianca-potere-delle-armi-libro-stefania-d-
amato/e/9788899333423
3.
Feltrinelli:
https://www.lafeltrinelli.it/libri/stefania-d-amato/dama-bianca-
potere-armi-sacre/9788899333423
4.
Estratto.
Capitolo 1
Kassandra era la secondogenita di re Medoro.
Era considerata la fanciulla più bella del reame con i suoi lunghi capelli nero
corvino, i suoi occhi azzurri e la sua carnagione chiara, ma la cosa che più
apprezzavano in lei, non era la bellezza. Infatti, Kassandra era dotata di un
grande intelletto ed era molto saggia nonostante la sua giovane età. Suo padre
molte volte si era rammaricato che non fosse lei l’erede al trono. Purtroppo, la
legge stabiliva che solo il primo genito maschio era legittimato a diventare
sovrano e Medoro, nonostante fosse il re, non poteva far nulla per cambiare le
cose. I saggi del reame, che erano lì per far sì che le leggi dettate dagli dei
fossero rispettate alla lettera, non lo avrebbero mai permesso.
Con grande dispiacere del re il suo primo genito, Eratre, era un ragazzo forte
e coraggioso, ma non aveva una mente molto arguta. Era un guerriero valoroso
e grazie al suo esercito aveva conquistato molti territori contribuendo a far
diventare il regno di suo padre il più grande mai visto nella storia della loro
famiglia. Era stato capace di difendere la capitale del regno da molti attacchi,
rendendola, così, praticamente inespugnabile. Tanta gloria in battaglia aveva
fatto sì che Eratre fosse molto amato dai sudditi che lo consideravano un vero
eroe.
Ma la forza sarebbe stata sufficiente per governare un regno?
Quando Eratre nacque suo padre era felicissimo ed aveva grandi aspettative
su di lui, ma purtroppo era chiaro già in tenera età che l’intelligenza non
sarebbe stata la sua dote migliore e questo preoccupava non poco Medoro.
Come avrebbe potuto affidare il suo regno e i suoi sudditi ad uno così?
Governare non significava solo tenere a bada i nemici, ma era soprattutto un
gioco di potere, politica e diplomazia cose che a suo figlio proprio non
entravano in testa.
Kassandra sì che era adatta, ma, essendo una giovane principessa, il suo
destino era quello di andare in sposa ad un giovane principe di un regno vicino
per solidificare un’alleanza o per crearne una nuova.

Suo padre, però, avrebbe voluto mille volte trattenerla a corte come
consigliere del futuro re.
Purtroppo, conoscendo il carattere testardo e orgoglioso di Eratre, sapeva
che non avrebbe mai accettato una cosa del genere. Anzi, Medoro aveva il forte
sospetto che il suo primo genito odiasse sua sorella proprio perché aveva
capito che suo padre la preferisse a lui.
Ovviamente aveva sempre negato questa sua avversione e si era sempre
sforzato di comportarsi come un bravo fratello, ma, fra i suoi vari difetti, c’era
anche quello di non saper mentire.
L’attuale regina, Charlotte, era una donna alta e slanciata e dal suo
portamento regale ed aggraziato si capiva subito che Kassandra avesse
ereditato da lei la sua bellezza. Quando era giovane era così bella che Medoro,
quando era solo un giovane principe, aveva letteralmente perso la testa per lei
tanto che volle a tutti costi che diventasse la sua sposa nonostante fosse solo
una serva. Suo padre si oppose con tutte le sue forze a queste nozze perché
per lui era inconcepibile che un futuro re sposasse una sguattera.
Il re fece di tutto per far sì che suo figlio cambiasse idea proponendogli in
moglie ogni nobildonna del reame e addirittura ogni principessa in età da
marito dei regni vicini e lontani. Ma Medoro non volle sentire ragioni, disse a
suo padre che se non avesse potuto sposare la sua Charlotte, sarebbe rimasto
solo per il resto della sua vita.
Tale testardaggine stava per costare a Medoro la successione al trono proprio
perché un re senza una regina non poteva esistere, era necessario che il futuro
re fosse sposato in modo da garantire il proseguimento della stirpe reale.
Proprio nel momento in cui suo padre stava per dichiarare come erede al trono
suo fratello Mefistore, una grave malattia lo fece morire prematuramente
facendo sì che Medoro salisse sul trono senza alcun problema.
Tutto questo non andò giù a Mefistore, che da tempo conosceva l’intenzione
di suo padre di nominarlo erede al posto di suo fratello. Purtroppo, per lui non
fece in tempo a rendere la sua decisione ufficiale e non avendo prove di tutto
questo i saggi non poterono far altro che incoronare Medoro come diceva la
legge sacra.
Una volta divenuto re la prima cosa che fece Medoro fu quello di sposare la
donna che amava. Per fortuna Medoro era un grande re e anche Charlotte era
una regina che aveva mille doti positive molte delle quali anche nascoste. Era
una donna con molti segreti che custodiva gelosamente per il suo bene e
quello dei suoi figli.
Secondo le leggi sacre nel regno era bandita la magia proprio perché le
creature magiche, con le loro doti, venivano considerate un grave affronto alle
divinità che erano le uniche creature che potevano avere poteri sovrannaturali
e nessuno poteva essere pari o superiori a loro.
Per questo motivo chiunque avesse poteri magici veniva condannato a
morte. Sfortunatamente Charlotte era la figlia di un potente druido che, per
sfuggire alla condanna a morte, era scappato in un luogo segreto dove fece
perdere le sue tracce.

Charlotte, dal giorno della sua fuga, non seppe più nulla di lui e per non
ricevere la stessa condanna che era stata data a suo padre, cambiò nome e per
nascondere la sua vera identità si abbassò a fare la serva presso la corte del re.
Fece qualsiasi cosa per non farsi notare da nessuno, cercando di apparire
come una ragazza come tante in modo da passare in osservata e condurre una
vita serena e tranquilla. Purtroppo, per lei era una ragazza speciale e Medoro
capì subito che in lei c’era qualcosa di più.
Charlotte non voleva diventare la moglie del re perché aveva paura che
qualcuno un giorno scoprisse il suo segreto, ma quando Medoro salì al trono e
la scelse come sua sposa non potette rifiutare.
Con il tempo aveva imparato a conoscere e ad amare l’uomo che aveva
sposato, ma non passava giorno che non vivesse nel terrore di commettere un
passo falso e di essere scoperta. Ma, la sua paura più grande era che uno dei
suoi figli avesse ereditato le sue doti speciali e pregava ogni giorno che questo
non fosse accaduto. Per il momento sembrava che le sue preghiere fossero
state ascoltate.
Nello sfortunato caso in cui qualcuno avesse scoperto il suo segreto o che
uno dei suoi figli avesse ereditato i suoi poteri e, non preparato alla cosa, si
fosse fatto scoprire, le leggi sacre erano molto chiare a riguardo: ogni creatura
magica, qualunque fosse il suo lignaggio, sarebbe stata condannata a morte e
neanche l’intervento del re avrebbe potuto salvarli.
Aron era il gran maestro ed era a capo del consiglio dei saggi. Da come si
comportavano era chiaro che quest’ultimi non avessero una loro opinione, ma
che pendessero dalle sue labbra e facessero e dicessero tutto ciò che lui
volesse. Aron era un uomo dalle umili origini.
Era figlio di contadini, ma fin da piccolo si dimostrò diverso dai suoi fratelli.
Nonostante fosse il più piccolo era quello più scaltro e non accettò mai quella
vita di fatiche e sacrifici a cui sembrava essere destinato.
Ormai adolescente, Aron riuscì a convincere tutti di essere in grado di parlare
con le divinità e questo fece sì che fosse allontanato dalla sua famiglia e
condotto al grande tempio dove fu istruito fino a diventare gran maestro.
Divenne in questo modo un uomo molto potente ed alcune volte le sue parole
avevano più importanza di quelle del re, perché quando le divinità parlavano
attraverso Aron anche Medoro doveva abbassare la testa e obbedire.
Ma, nonostante avesse un potere cosi grande ad Aron non bastava. Era
l’eterno insoddisfatto e voleva sempre di più. Quello che bramava più di tutto
era di salire sul trono. Con il potere della corona e con il volere degli dei dalla
sua parte nessuno avrebbe potuto più ostacolarlo e per il regno e per i sudditi
sarebbe stato lui stesso una divinità.
Ma, nonostante fosse un uomo molto scaltro, non aveva ancora capito come
impossessarsi del trono e questo lo faceva essere sempre più impaziente e
sempre più agitato. Charlotte aveva capito fin dall’inizio le sue intenzioni, ma
accusare senza prove il gran maestro non era una mossa molto saggia neanche
per la regina.
L’unica cosa che potesse fare era stare all’erta.

Charlotte, dal giorno della sua fuga, non seppe più nulla di lui e per non
ricevere la stessa condanna che era stata data a suo padre, cambiò nome e per
nascondere la sua vera identità si abbassò a fare la serva presso la corte del re.
Fece qualsiasi cosa per non farsi notare da nessuno, cercando di apparire
come una ragazza come tante in modo da passare in osservata e condurre una
vita serena e tranquilla. Purtroppo, per lei era una ragazza speciale e Medoro
capì subito che in lei c’era qualcosa di più.
Charlotte non voleva diventare la moglie del re perché aveva paura che
qualcuno un giorno scoprisse il suo segreto, ma quando Medoro salì al trono e
la scelse come sua sposa non potette rifiutare.
Con il tempo aveva imparato a conoscere e ad amare l’uomo che aveva
sposato, ma non passava giorno che non vivesse nel terrore di commettere un
passo falso e di essere scoperta. Ma, la sua paura più grande era che uno dei
suoi figli avesse ereditato le sue doti speciali e pregava ogni giorno che questo
non fosse accaduto. Per il momento sembrava che le sue preghiere fossero
state ascoltate.
Nello sfortunato caso in cui qualcuno avesse scoperto il suo segreto o che
uno dei suoi figli avesse ereditato i suoi poteri e, non preparato alla cosa, si
fosse fatto scoprire, le leggi sacre erano molto chiare a riguardo: ogni creatura
magica, qualunque fosse il suo lignaggio, sarebbe stata condannata a morte e
neanche l’intervento del re avrebbe potuto salvarli.
Aron era il gran maestro ed era a capo del consiglio dei saggi. Da come si
comportavano era chiaro che quest’ultimi non avessero una loro opinione, ma
che pendessero dalle sue labbra e facessero e dicessero tutto ciò che lui
volesse. Aron era un uomo dalle umili origini.
Era figlio di contadini, ma fin da piccolo si dimostrò diverso dai suoi fratelli.
Nonostante fosse il più piccolo era quello più scaltro e non accettò mai quella
vita di fatiche e sacrifici a cui sembrava essere destinato.
Ormai adolescente, Aron riuscì a convincere tutti di essere in grado di parlare
con le divinità e questo fece sì che fosse allontanato dalla sua famiglia e
condotto al grande tempio dove fu istruito fino a diventare gran maestro.
Divenne in questo modo un uomo molto potente ed alcune volte le sue parole
avevano più importanza di quelle del re, perché quando le divinità parlavano
attraverso Aron anche Medoro doveva abbassare la testa e obbedire.
Ma, nonostante avesse un potere cosi grande ad Aron non bastava. Era
l’eterno insoddisfatto e voleva sempre di più. Quello che bramava più di tutto
era di salire sul trono. Con il potere della corona e con il volere degli dei dalla
sua parte nessuno avrebbe potuto più ostacolarlo e per il regno e per i sudditi
sarebbe stato lui stesso una divinità.
Ma, nonostante fosse un uomo molto scaltro, non aveva ancora capito come
impossessarsi del trono e questo lo faceva essere sempre più impaziente e
sempre più agitato. Charlotte aveva capito fin dall’inizio le sue intenzioni, ma
accusare senza prove il gran maestro non era una mossa molto saggia neanche
per la regina.
L’unica cosa che potesse fare era stare all’erta.

Subito dopo l’incoronazione di suo fratello, Mefistore decise di lasciare il
regno. Aveva anche provato a convincere i saggi che la volontà di suo padre
era un’altra, ma purtroppo per lui nessuno volle dargli ascolto.
Suo padre era morto senza rendere ufficiale la sua decisione e la legge sacra
era chiara l’erede al trono era il primo genito maschio a meno che costui non
avesse avuto un comportamento indegno e tale affronto avesse costretto
l’attuale re a far succedere un altro dei suoi figli.
Non esisteva nessuna legge scritta che impedisse a Medoro di sposare una
serva era solo una cosa che infastidiva suo padre perché voleva che il sangue
reale rimanesse puro, quindi, anche se il re avesse reso palese la sua
intenzione di diseredare Medoro e nominare re Mefistore, questo non sarebbe
stato possibile.
Purtroppo, Mefistore non voleva sentire ragioni. Sapeva che suo padre voleva
che lui salisse al trono e quindi aveva passato il resto della sua vita in un’altra
corte a meditare come avrebbe potuto riprendersi di ciò che, secondo lui, gli
fosse stato ingiustamente tolto. Era consumato dall’odio e dal rancore verso
suo fratello e verso la sua indegna sposa. Medoro, dopo che aveva lasciato la
corte del re, non aveva più saputo nulla di lui. Non sapeva in quale regno
avesse trovato rifugio o se fosse vivo o morto.
Quando se ne era andato aveva giurato vendetta e nei primi anni del suo
regno Medoro era stato sempre allerta, ma dopo un po’ aveva pensato che le
minacce del fratello erano solo parole dettate dalla rabbia del momento e che
in realtà erano vuote e prive di fondamento.
Anzi, nel corso degli anni aveva sperato che, passata la rabbia iniziale,
Mefistore avesse capito che nessun torto gli fosse stato arrecato e che il fatto
che loro padre gli avesse detto che era lui che doveva salire al trono erano
promesse prive di fondamento. Per anni Medoro aveva sperato che suo fratello
tornasse a casa e che prendesse il posto che gli spettava al suo fianco come
consigliere del re.
Purtroppo, gli anni passavano ma di Mefistore nessuna traccia. Aveva
mandato i suoi uomini a cercarlo in tutte le terre conosciute, ma sembrava
come se fosse stato inghiottito dalla terra.
Dopo anni di vana ricerca Medoro aveva rinunciato a veder realizzato il suo
sogno di riavere con sé suo fratello. Mefistore, però, non era morto, come molti
pensavano. Aveva cambiato nome e si era alleato con un re che da sempre era
nemico della sua famiglia. Aveva provato più volte a riconquistare ciò che era
suo, ma Eratre, con il suo potente esercito, glielo aveva sempre impedito.
Il suo sciocco nipote non aveva mai capito con chi stesse lottando. Era
talmente stupido e pieno di sé che pensava di aver sconfitto un nemico come
tanti senza capire che quello che si era messo contro di lui era il suo stesso
sangue. Nonostante le innumerevoli sconfitte riportate, Mefistore non si era
mai arreso ed era certo che prima o poi avrebbe trovato il modo di avere ciò
che tanto bramava. Col passare del tempo il re, che gli aveva dato rifugio, era
morto e, non avendo figli, lo aveva nominato suo erede.
Mefistore aveva finalmente una corona sulla sua testa, ma questo non gli
bastava. Per lui, sapere suo fratello seduto su quel trono con accanto quella
donna, era un’offesa troppo grande alla memoria del suo amato padre, offesa a

cui avrebbe a tutti i costi posto rimedio. Erano anni che non attaccava più il
regno perché stava aspettando solo il momento propizio, il momento in cui,
sentendosi ormai al sicuro, avessero abbassato la guardia. Dopo anni di pace
nessuno si sarebbe aspettato che la guerra fosse dietro le porte e presi i suoi
nemici alla sprovvista, Mefistore avrebbe finalmente vinto.

Buona Lettura a tutte noi 😉

Krilli

 

Segnalazioni d’autrice ;) Mariella di Mauro

Aloha Krillers 😉 come sapete i bei romanzi passano sempre da Krilli 😉

Oggi con me miss Mariella Di Mauro: scoprite i suoi romanzi con me 😉

https://www.amazon.it/Lavventura-Roger-Ediz-illustrata-Mariella/dp/889268955X

 

copertina1

Sinossi

L’AVVENTURA DI ROGER è una favola illustrata che narra di come, a volte, da piccoli si può essere poco carini con i compagni dimenticandosi che essere presi in giro e rimanere soli fa male a chiunque. L’importante è, però, parlarne con gli adulti e insieme cercare di risolvere il problema senza ferire nessuno.

COPERTINA

L’incontro

Lasciati i campi ‘Gnazio’ stava risalendo per prendere la strada del paese e, come sempre, era immerso nei suoi pensieri e camminava a capo chino quando un forte vociare che non riusciva a capire da dove esattamente provenisse gli fece alzare la testa. C’erano due gruppi di persone che urlando provenivano ognuno da una parte opposta della strada, correvano e gridavano come ossessi e di mezzo, ferma, impietrita, terrorizzata una ragazza, non più di sedici anni con la brocca in mano dell’acqua che non sapeva esattamente cosa dovesse fare. ‘Gnazio con uno scatto fulmineo saltò il muretto, arrivò sulla strada e afferrò la ragazza facendole cadere la brocca che andò in frantumi, e di corsa la portò via da quel punto prima che quegli energumeni la potessero travolgere. Si ripararono dall’altra parte dei campi raggiungendo una piccola radura e appena si sentirono fuori dalla furia di quella gente, la ragazza perse i sensi e si accasciò sul prato. ‘Gnazio era veramente a disagio, non sapeva assolutamente cosa fare: non aveva dimestichezza con le “femmine…” troppo riservato. Voleva scappare, stava per farlo ma guardare quella ragazza stesa inerme sul terreno, con un viso che sembrava uno di quegli angioletti che da piccolo osservava disegnati nelle immaginette che gli mostrava sua nonna Giuseppina, con tutti i riccioli neri neri che uscivano dallo scialle non lo faceva muovere da lì. Rimase per un po’ fermo a guardarla tra l’estasiato e il terrorizzato. Nel prato in cui si erano fermati c’era un silenzio totale come solo vicino all’imbrunire si può avvertire, a quell’ora, abitualmente, anche il venticello si ferma e tutto rimane immobile come in un affresco, e proprio un dipinto gli sembrava quella ragazza, così adagiata graziosamente sull’erba: ‘Gnazio sentì una strana fitta al petto e un brivido che gli saliva dalla schiena. Sarà l’umido della sera, pensò, poi si mosse e cominciò a smuoverla con delicatezza per non spaventarla. Ma appena aprì gli occhi, la ragazza, si spaventò per davvero. Non si ricordava neppure cosa fosse accaduto! Poi rammentò: la folla da tutte e due le parti, quelle persone correvano e gridavano e poi qualcuno cominciò a gridare dietro a lei – scappa, scappa, ti travolgeranno!- A mala pena lo vide, lui l’aveva afferrata e se la trascinava via … come una pezza. – Come stai? –chiese ‘Gnazio – scusa, ti ho fatto male?- La ragazza provò ad alzarsi e lui l’aiutò. – No, mi sono spaventata, ma tu mi hai aiutato, meno male che c’eri nessuno di loro mi avrebbe vista inferociti com’erano! – disse chiudendosi completamente nello scialle. Facevano a gara a chi era più timido, non era in uso, allora, parlare così tra ragazzi. – Come ti chiami – chiese lei – io sono Vita -. – ‘Gnazio mi chiamo, mi dispiace che la brocca si sia rotta, torniamo insieme? …se vuoi! – Certo che voglio, ho paura da sola non so neppure dove siamo in questo momento. – Così si incamminarono. ‘Gnazio conosceva i campi attorno a Bronte meglio delle sue tasche, era stato sempre riservato e a volte se ne stava da solo e girava per i giardini per ore. Sin da piccolo suo padre lo aveva portato con se per aiutarlo, era bravo a fare comandi. Spesso lo mandava a portare il raccolto a don Minicu, il padrone, e ‘Gnazio aveva imparato tutte le scorciatoie per arrivare al paese. Appena più grandicello don Minicu gli aveva “accollato” un piccolo campo di cui prendersi cura… e ‘Gnazio era bravo, ma covava rancore, esattamente come tutti i brontesi, per non avere nessuna indipendenza nella terra che li aveva messi alla luce. Tra l’altro doveva occuparsi di una novità che il padrone, aveva portato chissà da dove, doveva trasformare, insieme ad altri operai dei terreni di don Minicu in pistacchieti, non sapeva cosa fossero e l’utile che ne avrebbero potuto trarre. Suo padre aveva detto che parecchie persone benestanti stavano per mettere in atto questo progetto che ritenevano vantaggioso. – Queste iniziative hanno bisogno di tempo per capire se sono valide… mah! – borbottò Vincenzo – del resto non spetta a noi esprimere giudizi, non ce ne hanno mai chiesti…loro! Dobbiamo solo eseguire gli ordini – E questa idea del pistacchio aveva incrementato l’agitazione, già rilevante, che si viveva in paese. I contadini erano bravi a lavorare la terra, ma i cambiamenti proprio non li capivano, non sapevano che il pistacchio avrebbe fatto conoscere Bronte in tutto il mondo! Intanto ‘Gnazio e Vita acceleravano l’andatura per rientrare a casa cercando di rimanere nei campi ed evitare la strada principale per non imbattersi nuovamente in gruppi in pieno fermento. Naturalmente era il ragazzo che aveva avuto l’idea, Vita un po’ si preoccupava, se qualcuno l’avesse vista non sarebbe stato facile spiegare cosa in effetti era accaduto. Anche ‘Gnazio sapeva che avrebbe avuto seri problemi con il padre, con Maro, con il padre di Vita e con il paese tutto.
Ma cosa doveva fare mollarla lì? Sola? Ma poi c’era un altro motivo… gli batteva il cuore in modo spaventoso e ogni volta che i loro occhi si incontravano lui si sentiva rivoltare tutto e diventava rosso come un pomodoro. Poi destino volle che Vita inciampò in una radice che fuoriusciva dal terreno e cadde a terra. ‘Gnazio l’aiutò ad alzarsi e senza che nessuno dei due lo volesse finirono così vicini con il viso, con gli occhi assorbiti l’uno nell’altra che senza rendersene conto le loro labbra si unirono in un casto e lieve bacio. Fu solo uno sfiorarsi, ma entrambi ne rimasero completamente sconvolti, bruciavano dopo quel lieve contatto. Paura di qualcosa che non conoscevano, sgomento di ciò che avevano fatto e delle conseguenze che avrebbero potuto avere, fretta di tornare a casa il prima possibile furono le sensazioni che si impossessarono di loro e così, senza più guardarsi, cercarono di affrettarsi per il rientro. All’avvistamento delle prime case ‘Gnazio invitò Vita a dirigersi da sola verso casa, lui avrebbe aspettato un po’ e poi sarebbe rientrato. Si salutarono semplicemente e basta, dentro di loro, però, il loro mondo era già cambiato.

Sull’autrice 😉

L’Acese Mariella Di Mauro, docente dell’IISS G. Ferraris di Acireale, ha partecipato alla fiera internazionale dell’editoria “Tempo di libri” 8-12 marzo con notevole successo con il suo romanzo “Mettiti la giacca buona” e con un libro illustrato per bambini dai 4 ai 7 anni “L’Avventura di Roger” entrambi editi Youcanprint. Mettiti la giacca buona narra della nostra terra di Sicilia. Troviamo sullo sfondo, i tramonti della nostra terra, dove i colori si stemperano in speranze disattese fatte di sudore e sangue che si riversa su una terra arsa di riscatti ancora non saldati. In primo piano l’amore di due giovani ‘Gnazio e Vita. Da cornice i fatti di Bronte del 1860. L’Avventura di Roger racconta, in modo delicato, la storia di un pulcino che viene messo in ridicolo dai compagni perché ritenuto più piccolo degli altri.

Buona lettura a tutti noi 😉

Autrici&segnalazioni: “Con L’Africa…nel cuore” di Raffaella Dellea

Bene Krillers continuiamo a scoprire nuove autrici no? pronti?

Con Me oggi Lella Dellea che ci racconta del suo nuovo romanzo, dolce romantico, intrigante…vamos a ver…

Copertina

Sinossi
“Cloe è una giovane donna moderna sensibile e caparbia che ha ideato un progetto innovativo per migliorare le condizioni di vita in una piccola zona dell’ Africa.
A dispetto del buon senso, decide di partire e di soggiornare in incognito per un breve periodo presso il piccolo villaggio “Village Begin” per verificare personalmente la situazione.
Ad attenderla il suo affascinante socio Alex, una terra meravigliosa ma piena di insidie e tanti incontri.
Tramite gli occhi della protagonista potrete affrontare un percorso istruttivo ed intrigante che a tratti vi lascerà con il fiato sospeso.

 

 

Lella Dellea:
Nome completo Raffaella Dellea.
Nata il 23 Settembre 1976 a Luino (VA).
Ottiene la maturità linguistica nel 1995 e la laurea di primo livello in ingegneria informatica
nel 2000 presso il Politecnico di Milano.
Sposata con due figli , vive tuttora in provincia di Varese dove si occupa anche di
volontariato e partecipa attivamente a manifestazioni culturali locali e mostre , talvolta
anche in qualità di guida.
Amante della lettura da sempre, negli anni ’90 si cimenta con poesie brevi e partecipa ad
alcuni concorsi a carattere locale.
Ha recentemente riscoperto l’amore per la scrittura ed ha condiviso la bozza del suo primo
romanzo su una nota piattaforma gratuita online, dove ha partecipato anche a diversi
contest.
A Settembre 2017 ha aperto, in collaborazione con altre persone, il blog
  dove si occupa personalmente della sessione “Passione scrittura”,
pubblicando, tra le varie rubriche, anche un racconto a puntate, poesie inedite e racconti
brevi.
“ Con l’Africa … nel cuore” è la sua prima pubblicazione realizzata grazie ad Aletheia
Editore.
Buona lettura a tutte noi 😉