#2500rockmore once upon the time…un venerdì qualunque…

Hello hello hello…bentornati con il nostro appuntamento settimanale, su chi siamo che famo, noi che caxxo ce frega… 😉

Come sapete io e i miei scellerati compagni di avventura ci siamo gettati nella mischia del #2500rockmore col preciso intento di vincere il contest 😉 e mentre tutti si arrovellano su come farci a pezzi a suon di sfottò e di inqualificabili nomignoli…( mi hanno soprannominata Krill, plancton mah…) noi ci diam da fare…

https://www.facebook.com/groups/558862187586176/

Ma se noi ci diam da fare si può rimodernare…noi faremo un bel vestito a Cenerella…non so cosa c’entri ma mi divertiva scriverla…

I miei avversari si sn già presentati abbondantemente, per cui passerei direttamente a noi se non vi dispiace 😉

Come insegna l’episodio 4×4 di Bones: la pratica costante e l’essere resilienti porta al perfezionamento 😉 io non vedo ancora la luce…ma nel frattempo vi raccontiamo come procedono i lavori…

Once Upon the Time…alias un venerdì qualunque…

Marko si svegliò ed il cielo rallegrò 😉

Giornata tipo…

Sveglia alle 7:30… ahahahahahahhahaha!!! Ma anche no!
Sveglia alle 8:30… ragionevole, ma si potrebbe fare meglio.
Sveglia alle 9:30… va bene, va bene, mi alzo.

Inizia una nuova giornata… fuori c’è il sole, un vento leggero, ma lì, all’ombra della scrivania, dormiente, attende “Lui”, l’essere che ha preso il totale controllo della mia vita; il pc.
Dopo un buon caffè, due carezze ai Cerberi che scodinzolano per farli uscire, ci si mette al lavoro.
La prima parte è semplice; la ricerca della musica. Perenne amica di viaggi fantastici, la mia lista personale è composta da mostri sacri del rock: Pink Floyd, Led Zeppelin, Guns n’ Roses, AC/DC, The Doors, Bon Jovi, Dream Theater etc. Dopodiché inizia la seconda parte che, per problemi personali, è stata ridotta considerevolmente; la vita social.
Ammetto che non è la mia parte preferita, la mia vita social è sempre stata risicata al minimo, preferisco i live ma, ovviamente, in un mondo connesso dove anche l’editoria si è trasformata, la vita social è diventata l’ombra silenziosa che ci accompagna giorno dopo giorno.
Arriva l’ora del secondo caffè. Scendo in mutande canticchiando Hey you e risalgo con una tazza di carburante. Si affronta a terza parte, quella migliore, quella che mi catapulta nei miei mondi e tutto il resto non conta niente; si scrive. Musica di sottofondo, caffè, canna… ancora? Drogati! Si parte verso terre lontane, per ore, ore, ore… finché non borbotta lo stomaco. Lì l’incanto finisce e si ritorna al mondo reale.
Fortunatamente sono fottutamente bravo a cucinare. Si può dire fottutamente? Comunque, essendo fottutamente bravo a cucinare, il pranzo non è un problema. Il momento cibo è accompagnato da qualche serie tv, dal Trono di Spade a Lucifer, da The Walking Dead a Once Upon a Time. Per quei 45/50 minuti c’è del relax, si mangia, si bene, si fuma e poi via… si ritorna al lavoro, almeno fino a metà pomeriggio. Poi, quando la schiena scricchiola manco fossi una vecchia coltivatrice di risaie, ci si occupa del benessere fisico; per due ore circa si fanno allenamenti di mixed martial art, un poco di stretching, pesistica, aerobica e via. Doccia e ahhh… finalmente relax. E che si fa? Skyrim? Age of Empires? Lone Wolf? Un libro? Ah, no. C’è Pathfinder! Devo preparare la sessione futura… e di nuovo al pc a scartabellare mostri, tesori, incantesimi, creare png e storie che puntualmente verranno smontate dai giocatori. Che bella la vita dei Master!
Questa, in fin dei conti, è una giornata tipo. A volte si esce, si passeggia, ci si raduna con gli altri sociopatici del gruppo I.D.E.A. e si programmano eventi, fiere, lavori etc.
Dopotutto è un gran bel lavoro. Faticoso, mentalmente faticoso, stressante quando la vita social prende più tempo della vita reale, ma bello. Vivo di favole e di storie e “quando spegneranno le luci non avrò neppure un rimpianto se ho vissuto da vero Gooonies” (J.Ax – Intro).

Qualche ora prima Claudia aveva tentato di illuminare l’alba solo che le avevano fatto fare notte…

S T A K A N O V presenta:
Una tranquilla giornata di Claudia, La Bestia – Führer

S  sveglia variabile a seconda del lavoro da svolgere: ore 09.30 se ho la fortuna di non fare troppe cose.

T   trovo il tempo, sempre, per giocare con i miei meravigliosi, amati, megagiganteschi cani. Mascotte I.D.E.A: Trip e Axe.

A    abolita la colazione di prima mattina già dalle elementari, prendo il caffè, una doccia al volo e via, subito a lavoro. Pubblicizzo i romanzi e il progetto I.D.E.A. sui social, faccio telefonate volanti ai collaboratori per sapere se tutto procede e siamo nei tempi poi mi metto a lavorare sui testi fino a quando qualcuno mi ricorda (più o meno verso le ore 15 la chiamata di santa mamma) che devo mangiare anche io, non si campa di solo lavoro. Dicono. Quindi mangio e mi guardo una serie tv (se avete suggerimenti sono bene accetti perché ho visto di tutto e ora mi annoio) pensando ai prossimi giorni e a come incastrare gli appuntamenti.

K…Kaffèèèè!!111??!!1!? Dopo pranzo ci vuole proprio un buon caffè per ripartire alla grande! Ora posso lavorare in modalità vulcano!

A    altre pause che mi distolgono dal lavoro: 1. A qualche autore si è “scucito” qualcosa. Risolvo il problema. 2. A qualche autore è venuta in mente una vagonata di domande subito dopo la giornata di correzione su skype, dopo che per ore il giorno precedente ho domandato: ci sono perplessità? Dubbi? Domande? E la risposta era no. (Cari amici autori, siete fatti così, non prendetela male!) 3. Il cane “A” vuole giocare con il cane “B”, il quale non ne vuole sapere quindi il povero cane “A” ripiega su di me e devo dargli retta dieci minuti.

N  non sono riuscita a lavorare più di un’ora di fila, ore di lavoro totali: 10. Problemi esistenziali risolti: 15. Cani felici e coccolati: tutti e 2 ovviamente!

O  oltre al lavoro, a seconda del giorno della settimana, c’è il gioco di ruolo. La lettura di piacere avviene ogni sera, puntuale, regolare, inammissibile non avere il libro sul comodino!

V   vorrei mettere a verbale che questa è una giornata “tipo” di quelle tranquille, dove la corsa è solo contro il tempo. Ci sono però giornate dove i quattro appuntamenti sono ai quattro angoli di Roma e li è una poesia di insulti al traffico!

Tutti mi dicono che lavoro troppo, mi stresso e non faccio mai niente per me. Io invece mi reputo una guerriera, una che non si ferma davanti a niente e nessuno. Vivo per vedere felici le persone che mi sono accanto, amici, parenti, collaboratori, colleghi e la gioia nei loro occhi è la soddisfazione più grande! Non sono una semplice editor di romanzi – agente – confidente – content editor – bravissima padrona (che brutto termine) di due cagnoloni – fidanzata – figlia – amica:

IO SONO WOLF, RISOLVO PROBLEMI!
Possibilmente dalle 10 alle 22, non lavoro il sabato e i giorni festivi!

 

Dal suo antro echeggiano rumore di tast e fulmini colorati… Daniele si è soltanto svegliatoooo

Ogni giorno inizia con il caffè, il nettare degli dei, l’unica sostanza che permette al corpo e alla mente di trovare la forza per arrivare al pc e lanciare photoshop. fatto questo la giornata comincia.
Essendo un freelancer lavoro da casa quindi non devo attenermi ad orari d’ufficio e posso lavorare in mutande. la svolta  durante i mesi estivi.
Metto la musica giusta, torno su photoshop e le prime ore della mattina le uso per studiare/ripassare argomenti che mi possono tornare utili nel lavoro, tipo: anatomia, prospettiva, composizione rendering dei materiali, ecc ecc ecc. Satollo di nuove conoscenze vado sul progetto del momento e ne proseguo la lavorazione in totale pace con me stesso e la vita tutta.
Purtroppo la bestia nera che vive dentro di me, verso pranzo richiede il suo tributo di pasta e cibi vari. Quindi stacco dal mio stato di quiete e nutro la bestia fino ad assopirla.
Durante la pausa pranzo mi concedo un po’ di contatti con altri esseri umani con telefono, skype o messaggi vari.
Torno a lavoro e proseguo fino a sera.
A volte (ma non troppo spesso) prima di cena stacco per dedicarmi a qualche attività sportiva, giusto per non diventare metà sedia metà uomo. ceno e se sono riuscito a soddisfare tutti i miei obiettivi giornalieri mi concedo la sera libera, altrimenti torno al pc e vado avanti fino al raggiungimento del goal o fino alla totale perdita di ogni attività cerebrale.
E the next day si ricomincia.

Io che non vivo più di un ora senza tee…come posso fare una vita senza teeeee sei mioooo

Protagonista Il tè…

Ciao sono Krilli, dite tutti in coro, ciao Krilli sn qui perché ho una dipendenza da Tè e caffè…e sono disperata perché non ho una giornata tipo, vivo il momento e raramente mi pento…

Mi corico tardi, mi alzo all’alba, mi corico presto? insomma fa lo stesso…

Da novembre a marzo vivo in modalità invernale: pc di giorno, blog traduzioni e turni lavorativi.

Da marzo a ottobre modalità estiva: mare di mattina e tutto il resto a seguire…

Ma ciò che mi rende interessante..( che pretesa…è tutto ciò che faccio nel mezzo ;))

La giornata inizia alle 6 con la stronzogattola che pietisce come se non mangiasse da 5gg…segue un cappuccino a freddo di Soya o di latte d’avena.

Occhiata al tempo, check turno via al cubo di rubik per incastrare come tutti i comuni mortali le cose da fare, tra casa lavoro famiglia, blog, traduzioni, spesa, pulisci casa, mangia dormi trova un fidanzato whatapp, Fb, Tw, leggi intervista, leggi, recensisci, rispondi in chat risp alle mail, figo un libro nuovo dimmi di che parla, vuoi che ti legga e ti dia la mia modesta opinione ok x me va bene ne sarei onorata, cavolo frigo vuoto, ho fame, ma il ciclo quando arriva? devo scendere noooo oddio ma che capelli che ho, questo vestito mi fa sembrare una balena, e se uscissi nuda, nooo che mangio stasera? ho finitoo il tè nooooo, bello il tuo romanzo 5 stelline, rece su amazon, rece su amazon, certo che ti intervisto lasciami la mail, vuoi org un blog tour certo x quando, andiamo in fiera? quando? Milano? Torino ok? http://www.alitalia.com, Krilli leggeresti un mio racconto? sparaaaaa  a  zero! ma ho mangiato a pranzo? perché la spesa continua a cadermi fuori dal carrello? cavolo ho dato una craniata al vetro uscendo dalla coop dovevi aspettare che si aprisse, poso la spesa, dov’è il cibo vedo solo birra patatine e lettiera del gatto, che palle stas crooccantini per tutti, carino il ragazzo che mi sorride forse ho una strafiga dietro…devo mettere la lavatrice, nn trovo lo swiffer, che male sti tacchi non arriverò a stas, perché tutte si svegliano coi  capelli in piega ed io come simba? truccarmi ma nooo sn bona dal vivo, devo dirlo il verde mi dona, presta volto ti serve un presta volto, hai postato in pag? hai mandato l’articolo ad Isa? farai da moderatore segna data, 4 romanzi da leggere ok ce la posso fare ho 3gg, perché ho le occhiaie da kun fu panda oggi…ah ti chiami Edward Cullen ah ma come il vampiro? figo no non esco con te sorry… il sangue mi fa senso…

Buone 24 ore a tutti noi 😉

 

 

 

 

 

 

#2500rockmore Noi ci siamo! I.D.E.AdiKRILLI

Bene Krillers ( ebbene sì ho dei lettori e hanno un loro cool nickname 😉 ) ben trovati, ho grandi novità per tutti noi!

Come sapete sn sempre a caccia di nuove iniziative e secondo voi, no? potevo mai lasciarmi scappare questa?

Il gruppo Scrittori e lettori fantasy on Facebook : https://www.facebook.com/groups/558862187586176/

Per festeggiare il raggiungimento dei 2500 iscritti ha org un contest per tutti coloro che amano e sono coinvolti nel mondo dell’editoria, le figure spaziano da autori ad editor a grafici and book trailer makers e ovviamente beh noi blogger 😀

7 i team in gara, tutti avversari temibili che da giorni tentano di intimidirci a suon di piume vaganti, pannocchie addentate, zibibbo a fiumi e di  deliranti imprese di oscuri figuri depressi e mal vestiti 😉

Ora se volete leggere i nostri deliri basta entrare nel gruppo digitare #sfottò se volete farci rinchiudere sorry ma dovrete aspettare il 26 oct perché qui si lavora eh…

A gestire questo gruppo di folli alias noi ci stanno gli admins che tra poco ci odieranno e chiuderanno il contest…

Detto questo oggi ho il glorioso privilegio di presentarvi i miei compagni di squadra che mi hanno adottata come la romana del sud 😉

Ci volevamo chiamare il DREAM TEAM ma poi tutti si sarebbero ritirati e a noi piace competere 😉 Nasce così I.D.E.A Di KRILLI dall’unione della CE loro e beh meeee che ho fatto del mio soprannome la mia passione.

A voiiiiii noiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Marko D’Abrruzzi ” The Pen”

Marko radio

 

Roma, 1 maggio 1982, ore 00:01
Ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Non ho nemmeno aperto gli occhi che ho già la mia black list. Al primo posto c’è quel gran pezzo di Fangorn che mi ha strappato dal mio comodissimo monolocale, ha reciso la fonte del mio sostentamento gratuito e mi ha pure preso a pizze. Bastardo.
Al secondo posto regna l’infermiera ciociara che mi ha lavato con l’acqua gelida strofinando il mio gioiello. È considerato abuso? Dovrei sentire l’avvocato. È qui di fianco a me nella camerata. Appena finisce di piangere glielo chiedo.
Al terzo posto, last but not least, tutte quelle facce da pirla che si appoggiano al vetro della camerata indicandomi come una scimmia allo zoo. Ma dico io, manco il tempo di venire al mondo e già mi prendete per il culo? Pucci pucci, piccolino, pisellino, teneretto… ahò! Ma ho una dignità eh!
Ve la farò pagare cara… molto cara. Piangerò tutto il giorno. Appena mi prenderete in braccio vi vomiterò addosso anche l’anima. A fine poppata farò dei rutti così potenti che penserete di chiamare l’esorcista. Oh, si, vendetta. Tremenda vendetta. Farò finta di dormire e appena sento silenzio zack! Attacco una sinfonia di pianti che manco Beethoven e… ops. Mi sento bagnato. «Schiava!» «Schiava!».
Ah… ancora non so parlare. Piangerò a dirotto.

Roma, 11 luglio 1982.
Niente. Sono ore che provo a dormire ma niente. Trombette, clacson, urla; ma che è ‘sto casino?
Sono due mesi che vivo in questo appartamento, assieme a due coinquilini che chiamano genitori e… oddio. Sono entrati due energumeni. Mi sollevano. Mi… mi stanno lanciando in aria! «Campione! Campione del mondo!». Suona bene però. Hanno capito chi comanderà in futuro quantomeno. Bravi. Bravi. Onorate il Signore Supremo della Galassia!

Roma, 2 agosto 2017.

Eccoci qua. 35 anni e 3 mesi dopo quel lancio del nano.
Non sono diventato il Signore Supremo della Galassia, né l’archeologo che sognavo da bamboccio, neppure il cantante rock morto a 27 anni (meno male!) né tanto meno il divo del cinema porno.
Però ho scelto qualcosa di meglio. Lo scrittore. Cacchio posso essere chi voglio, dove voglio, quando voglio e, sopratutto, dire tutto ciò che voglio.
Sono sempre stato bravo a scrivere. Il mio giorno di scuola preferito era quello in cui c’era il tema. Non vedevo l’ora. Crescendo ho conosciuto il fantastico mondo dei giochi di ruolo, dall’immortale Dungeons and Dragons passando per l’oscuro Vampires, dal futuristico Cyberpunk al grandioso Cthulhu. Quei mondi mi diedero la possibilità di inventare centinaia di storie, di avventure, di eroi, di mostri, di regni; rasentai l’autismo passando intere estati a vagare nei dungeon alla ricerca della tana del drago! Fu verso i 20 anni che decisi di provare a scrivere un libro vero e proprio. Impiegai anni di duro lavoro e mi sentii enormemente soddisfatto quando, dopo 1475 pagine scritte a mano, giunse la parola FINE. Poi bestemmiai quando dovetti riscriverlo al pc.
Da quella bestemmia a oggi sono passati tanti anni, tante storie, tante canne… che? Chi ha detto canne? Drogati! Non si fa!
Nel mezzo del cammin di questa mia vita, con i miei anni gagliardamente ben portati, 21 dei quali passati da Master nei gdr, ho infine dato vita, assieme a una banda di sociopatici, braccia rubate all’agricoltura, al progetto editoriale I.D.E.A. Immagina Di Essere Altro, con il quale faccio finta di lavorare mentre in realtà scrivo cazzate mangiando cocomero, ascoltando i Pink Floyd beatamente davanti al ventilatore mentre tutta Italia si lamenta per il caldo.
Che altro aggiungere? Forse dovrei essere un poco serio, un tantino professionale, citare alcuni dei miei romanzi, i giornali con il quale ho collaborato, gli encomi e tutta ‘sta roba qua ma… che palle.
Alla fine penso di potermi descrivere parafrasando Archimede: Datemi un foglio e vi creo un mondo.

 

Claudia Cintio ” The red Pen”

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Ciao! Sono Claudia, classe 1988. Dicono dalla regia che io sia una editor, la bestia mitologica che lavora in background sui testi.

Amorevolmente chiamata dagli amici “Führer”, dal tedesco “guida, condottiero”, in realtà mi hanno attribuito questo appellativo solo perché sono una dittatrice spietata. Secondo nome: Stakanov, vi lascio immaginare il motivo.

Non sono abituata a queste cose, normalmente le organizzo per i miei autori. Da questa affermazione potete capire due cose: 1. Non mi limito solo al lavoro sul testo ma cerco di sostenere chi collabora con me il più possibile, 2. “Io non scrivo, correggo forte”!

 In realtà non mi mancano fantasia e creatività, in casa I.D.E.A. mi occupo dei testi, del marketing e faccio da referente per le comunicazioni: in fondo con una laurea in Filosofia che ci vuoi fare? Niente, giusto?

Ho lavoricchiato come editor privato per un po’ di tempo e questo bellissimo viaggio nell’editoria è iniziato quattro anni fa, quando ho conosciuto Marko D’Abbruzzi. La nostra è una storia appassionante…

 Lui: Sono uno scrittore.

Io: Sono una editor.

Lui: Che musica ascolti?

Io: Solo rock, conosco a memoria tutte le canzoni dei Queen e amo i Guns n’ Roses.

Lui: Musica italiana?

Io: Solo Articolo 31.

Lui: Sono un nerd. Giochi di ruolo alla D&D, playstation, giochi per Pc. Se ti dico BAB che mi rispondi? (riferimento comprensibile solo ai giocatori di ruolo).

Io: Bonus Attacco Base.

Lui: Saremmo una coppia perfetta! Vuoi…essere la mia editor? Ho scritto una saga fantasy di sette volumi.

Io: Sette? Manco fossi Terry Brooks, diventeranno quattro! Il titolo?

Lui: Le Cronache delle Pietre dello Spirito.

Io: Non ci siamo, è troppo lungo. Le Cronache di Ansorac, ti piace?

Lui: Si!

 E così ci siamo trovati. 

Da quel lavoro ha preso vita un bellissimo rapporto, fianco a fianco abbiamo cercato il modo migliore per pubblicare Le Cronache di Ansorac; nessuno ci entusiasmò particolarmente e quindi ne “inventammo” uno tutto nostro, un progetto per dare voce ai talenti italiani emergenti e nascosti. Non pensammo solo agli autori ma anche agli illustratori, editor, compositori e chiunque si sia aggregato nel frattempo.

I.D.E.A. è nata dalla spinta al sogno, abbiamo immaginato di essere altro, ci siamo messi a studiare norme editoriali per anni, affrontato prove burocratiche indecenti e, solo alla fine, abbiamo ufficialmente mostrato questo progetto al mondo trasformandolo in una micro Casa Editrice (per lo stato), rimanendo sempre un “progetto editoriale giovanile per il fantasy” per noi che lo viviamo ogni singolo giorno insieme ai nostri “ragazzi”, così chiamiamo tutti gli altri, anche gli autori.

 Che altro dire? Ho qualche scrittore esterno, li curo allo stesso modo di quelli I.D.E.A; nel mio lavoro sono molto amichevole, mi piace conoscere l’autore per poter modellare i testi mantenendo il suo stile, non mi limito a lasciare le correzioni ma spiego i “perché” in modo da poter fornire, soprattutto a chi non è particolarmente avvezzo, i mezzi per poter migliorare. Non esco quasi mai dal mio settore di pertinenza, mi occupo solo di narrativa, i manuali sono… “pallosi” si può dire? Vabbè, quello!

Non scambiate mai il mio essere socievole, morbida e amichevole con l’essere poco professionale, mi faccio sentire forte e chiaro quando voglio, tirando fuori tutte le armi del mio arsenale: mitragliatrici comprese!

Ad oggi seguo h24 il gruppo di lavoro I.D.E.A come capo progetto; mettere in accordo tutte quelle teste non è semplice ma i ragazzi hanno capito che se mi chiamano Führer c’è un motivo!

Durante i periodi vuoti dell’editoria lavoro presso un negozio d’abbigliamento che spero di “mollare” presto per dedicarmi giorno e notte al progetto, quando sarà ben avviato e si manterrà da solo!

 Detto ciò, vi saluto bella gente!

Cla

Daniele Soltanto ” The coloured pencils”

le sconvolgenti origini

In origine fui Daniele Di Parma primo del mio nome.
nato per regnare sui popoli liberi, ma il destino mi portò su altre vie.

Mi donarono dei pastelli colorati e da allora nulla fu più lo stesso, le forme che immaginavo riuscivano a prendere vita su carta. i colori si mischiavano a mio piacimento, la magia era nata in me.
Ma le istituzioni e il percorso di apprendimento, mi fecero allontanare dalla via Arcana del disegno. Conobbi mezzi più pragmatici e funzionali come la fabbricazione di softwere e l’estrazioni di algoritmi.
Una volta assaggiato, il potere, è duro d’allontanare. Così col passare degli anni il suo richiamo si fece sempre più forte finché, poco più che maggiorenne, sacrificai ogni cosa per risvegliare le antiche magie sepolte dentro di me. Ci misero tempo e fatica per riaffiorare. Crebbi con loro finché un giorni riuscì a padroneggiare molti degli incantesimi base. Abbandonai il mio nome, divenni Soltanto per comunicare al mondo che qualcosa era cambiato.
Oggi la magia scorre in me, continuo il mio apprendimento verso la totale e perfetta comprensione dell’arte arcana del disegno, e non mi fermerò ne adesso ne mai.

Sono Daniele Soltanto. primo illustratore di casa mia.

In the end it is me 😉 ” The keyboard”

Cristina Pace per Facebook, Krilli e se lo dice Krilli si fa no? 😉

Interprete, traduttrice, blogger, secchionaaa, va a Tè, frutta e verdura, birra e patatine, la regina della coerenza va…

Ma sto davvero parlando di me in terza persona? che snob che sn anche perché ho un profilo personale, una pagina FB ed un gruppo mio, per non parlare delle mie velleità da modella…allego foto a comprova… ( finiscila ti prego).

bella

Sono un tipo che ama le sfide ( ma stai compilando un modulo per un blind date?)

(Ora ci dirai che sei anche una sportiva magari? Ballerina classica?)

Kick Boxing prego…pallavolo, pallamano…

Lo ero…poi sai com’è si lavora il tempo diminuisce…

Posso dire che amo leggere e scrivere? ( Che noiosa che sei…)

Chi mi conosce sa che sn un vulcano per cui eccomi qui, con questa meravigliosa squadra…pronta a stracciarvi 😉

Mucho love para todos!!!

 

 

 

 

‘ Ad una tazza di tè con Krilli’ Miss Therry Romano ;)

Hola Krillers come sapete gli autori mi amano e si fanno rompere le palle…ehm intervistare… scasate…da meeeee

Oggi con me Miss Therry Romano che ci racconta del suo mondo e dei suoi tanti romanzi 😉 stay tuned perché a breve arriverà anche la mia recensione di Angel Down ❤

Per cui a noi le sue rispppppppp!!!

Bio: 2 righe su di te, chi sei cosa fai, quando hai preso consapevolezza di ciò per cui stai lavorando?

Sono un miscuglio di razionalità e passione, mamma e moglie, lavoro in una PA di Torino, mi occupo di tanti progetti con le scuole e i giovani. Amo leggere in maniera ossessiva, a volte con lettura fotografica, memorizzando alcuni passi che poi esamino con calma. Adoro il fantasy, la fantascienza, i gialli. Ho cominciato a scrivere prestissimo, alle elementari, ma ho coltivato la mia passione solo dalle medie, integrando letture di nicchia ed estere. Amo il mondo dei cosplayer e tutto ciò che è giapponese.

 

Elenco di tutti i suoi  romanzi, tanta roba Krillers 😉
Angel down (fantasy)

Time vampires (fantasy)

Bellissima pazzia (Yound adult – racconto breve)

Questioni di carta e di pizzo (chick lit – racconto breve)

Il matrimonio della cugina (romance – racconto breve)

Una Fairy per gli Scream (Young adult)

Un graffio al cuore (gothic romance)

Kissmet – Baci dal passato (favola paranormal)

Twins in love (Young adult)

Cosa vuoi trasmettere a noi lettori?
La cosa che amo di più è far sognare chi mi legge, trasmettere un pezzo del mio mondo interno e darvi la possibilità di attingere al vostro. La lettura è questo: passione, desideri, sogni che possono divenire realtà, anche per il breve istante in cui leggi un libro.
Nei libri si vivono miliardi di vite, intense, appassionate, che ci lasciano appagati e nostalgici, ma che sarà sempre un mondo a cui si può attingere per colorare la nostra realtà.

Dimmi 3 aggettivi che descrivono te ed i tuoi progetti.
Imprevedibile, imperfetta, appassionata.

Progetti in corso e futuri?
In autunno è previsto l’arrivo del continuo di Angel Down, un inedito sempre fantasy con una CE, un progetto inconsueto e alcune collaborazione con altri autori. Appena possibile ritornerò con un romance, dallo stile ironico e divertente.

Vediamo un sogno nel cassetto ed uno che è già fuggito dal cassetto…
Il sogno nel cassetto è il continuo di Una Fairy per gli Scream, progetto abbastanza traballante, più una serie di racconti dedicati ai più piccoli sulla convivenza civile e l’educazione alla legalità.
Ciò che invece sono riuscita a realizzare, sono i cartacei di tutti i miei scritti che presto saranno su Amazon e una collaborazione per una collana emergente dai contorni ‘profumati’ (Collana Floreale).

Krillers che aspettate a leggerla?

Io ho già iniziatoooo

LOl

Vi presento la scrittrice Chiara Casalini ed il suo mondooooo

Hola e bentrovatiiiiii, come sapete amo lavorare con gli scrittori emergenti 😉

Ecco per noi un’altra per la tutta da leggereeee:

Lei è miss Chiara Casalini vediamo un po’ di robaaaaa

Nata il 7 Agosto del 1977 a Legnago (VR), fin da piccola ha sempre amato comunicare, nonostante un’innata timidezza, iniziando così a scrivere i suoi pensieri sui diari di scuola. Intraprende gli studi classici animata dalla passione per la letteratura e le materie umanistiche; il suo spirito libero ed eclettico la porta successivamente a sondare la vocazione artistica attraverso i nuovi studi intrapresi presso l’Istituto d’Arte di Castelmassa (RO). Esprime poi la propria natura creativa lavorando come grafica e fondando una band metal di cui diviene voce e songwriter, i Wild Angel, scrivendo per quest’ultima una storia, sviluppata attraverso i testi di 8 canzoni, che diventerà il concept stesso del gruppo: The Wild Angel. L’avventura musicale iniziata nel 1998, si conclude nel 2013 e da lì torna dedicarsi con maggior forza e passione alla scrittura, pubblicando con Loquendo Editrice “Scacco al re”, presentato a Lucca Comics & Games e seguito di “Scarlet – Morire per vivere ”, pubblicato l’anno precedente.
Parallelamente all’attività di scrittrice, condivide pensieri, poesie, riflessioni e stati d’animo attraverso il proprio blog, leitmotiv della sua creatività (https://desolateland.blogspot.it).
Cresciuta nell’ambito della stregheria locale contadina, a 16 anni inizia un percorso di ampio respiro nello studio dell’esoterismo, sondando diversi aspetti, sia teorici che pratici. Nel 2005 intraprende un percorso nell’ambito marziale tradizionale giapponese, che sposa il suo amore per le discipline spirituali guerriere, fino a riprendere nel 2011 studi sulla tradizione Norrena-Vichinga, che alla fine diviene la sua strada, assieme allo studio delle Rune e allo sciamanesimo-guerriero, decidendo di condividere il suo percorso attraverso un sito (http://ulfhildr.altervista.org).

La trilogia di Scarlet si apre col primo libro (sono romanzi brevi), “Scarlet – Morire per vivere”, che è un diario post-mortem scritto dalla protagonista, divenuta un vampiro, per non dimenticare la sua vita con lo scorrere del tempo. Scarlet racconta così della sua felice infanzia, del rapporto profondo e particolare con la madre, una strega, della sua morte e di come questo sconvolse la sua vita, ledendo il rapporto col padre che diviene asfissiante; la sua adolescenza ribelle e un grande amore con un ragazzo dei bassifondi, che però di punto in bianco sparisce, lasciandola sola. Lei cambia, decide di inserirsi nell’alta società che disprezzava, divenendo più dura e abbandonando la Via della madre. Almeno fino a quando uno strano incontro non la trascina in un mondo che vive di notte, un nuovo amore e una scelta per l’eternità dettata dalla sua paura di perdere chi ama.
Il genere è quindi un urban fantasy dai toni noir, ambientato a San Francisco, che presenta i tratti anche di un paranormal romance.

“Scarlet – Morire per vivere”

Sinossi
La storia inizia dalla fine, per creare un cerchio completo che é la vita di Scarlet, la protagonista e autrice di un diario particolare, in quanto scritto dopo la morte. Un’infanzia felice in una famiglia benestante di San Francisco, una madre strega che le trasmette il proprio sapere, creando un rapporto intenso e profondo, ma la cui tragica e misteriosa morte stravolge gli equilibri della famiglia, rovinando il rapporto con il padre che diviene paranoico e opprimente, scatenando l’indole ribelle della figlia. Da ragazza bene a frequentatrice di un gruppo di motociclisti, con un ragazzo che sembra un teppistello di strada, che però rende a Scarlet un rapporto umano vero, passionale e sogni per il futuro. Almeno fino alla notte prima della partenza di lei per Harvard, quando Max la lascia di punto in bianco con una telefonata, sparendo. Ne esce distrutta e dopo un periodo di depressione, decide di chiudere coi sentimenti e di adattarsi al mondo che le è “proprio, per lei fatto solo di maschere e apparenza, lontana da San Francisco e anche dalla pratica a cui la madre l’aveva iniziata.
L’ultimo anno di college, tornando una sera a San Francisco con degli amici, sente qualcosa di particolare e vede un uomo dall’aspetto familiare, il cui pensiero la tormenta, spingendola a tornare a cercarlo la settimana successiva. Rammenta di averlo conosciuto a undici anni col padre, ma qualcosa sembra impedirle di rendersi conto di stranezze evidenti. Inizia una strana relazione con Alexander, intensa, seppur prevalentemente psicologica, non carnale, ad eccezione di baci in grado di travolgerla e stordirla. Lentamente lei entra nel suo oscuro mondo, che le ricorda una corte medievale, su cui domina Edward, figura carismatica ed inquietante. Scarlet si innamora senza scampo e anche quando scopre che lui ha avuto una relazione con la madre e che è stato la causa della sua morte, commissionata da Edward che sembra quasi braccarla, non riesce a chiudere la relazione, neppure dopo aver rischiato di morire per un rituale avventato. Alla fine Alex ottiene il consenso di Edward per trasformarla in un vampiro. Il giorno della laurea, Scarlet gli chiede di poter restare con lui per sempre; si concretizza così il sogno premonitore che non era riuscita a decifrare, pur sentendone l’importanza, tanto da tatuarselo: una rosa nera tingeva di rosso sangue una rosa bianca, che lasciava cadere un ultimo petalo candido.

Quarta di copertina

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Il mito dei vampiri e il loro mondo tenebroso e affascinante da sempre ci catturano in una visione romantica, nonostante tante sanguinarie leggende. Più simile a un diario postumo che a un classico romanzo vampiresco, questo libro ci mostra il mondo umano attraverso gli occhi di una nuova non-vita: l’amore, il dolore, la solitudine come rifugio e poi… l’incontro con un personaggio dal volto misteriosamente familiare che porterà Scarlet ad addentrarsi, in cerca di risposte, in un mondo oscuro e crudele, dove sarà costretta a confrontarsi con tutte le paure e i ricordi da cui era sempre fuggita. La storia di un’esistenza umana raccontata dopo la morte e l’abbraccio. Il mito dei vampiri e il loro mondo tenebroso e affascinante da sempre ci catturano in una visione romantica, nonostante tante sanguinarie leggende. Più simile a un diario postumo che a un classico romanzo vampiresco, questo libro ci mostra il mondo umano attraverso gli occhi di una nuova non-vita: l’amore, il dolore, la solitudine come rifugio e poi… l’incontro con un personaggio dal volto misteriosamente familiare che porterà Scarlet ad addentrarsi, in cerca di risposte, in un mondo oscuro e crudele, dove sarà costretta a confrontarsi con tutte le paure e i ricordi da cui era sempre fuggita. La storia di un’esistenza umana raccontata dopo la morte e l’abbraccio.
“Scacco al re”

Sinossi
Scarlet è un vampiro da ormai cinque anni e il mondo ai suoi è mutato profondamente, vivendo solo di notte. Del tutto inaspettatamente ripiomba nella sua vita Max, che le rivela di essere divenuto un vampiro la notte in cui la lasciò, ma appartenente agli Insorti, fazione anarchica, violenta e sanguinaria. La non-vita ha cambiato Scarlet, molto più accorta e calcolatrice, istruita da Alex, braccio destro del Principe Edward, che tuttavia ha scoperto una strana anomalia che la riguarda: non ha perso completamente le emozioni umane. Max è stato inviato per sfruttare il loro passato amore, per arrivare al Principe ed ucciderlo. Lei da un lato vorrebbe assecondarlo, dall’altro è consapevole che consegnare San Francisco agli Insorti condannerebbe gli umani a un inferno in terra. Inizia un viaggio nel passato e uno scontro tra due razze di vampiri agli antipodi: Alex e Max. Scarlet rivela così i problemi avuti con Edward e i suoi timori, recuperando via via la propria natura di strega, fino a scoprire grazie a Kayla, la migliore amica della madre, di essere una Strega Guardiana. Questo le conferisce un potere che trascende tempo e spazio, con un forte con le Madri stesse, le Antenate, che trova forza nei sentimenti, peculiarità umana. Scarlet decide di assecondare Max, vendicando così anche la morte della madre. Ingannare uno dei vampiri più antichi del Nuovo Mondo non è però un gioco e sia lei che Alex verranno torturati, rischiando la morte ultima. Fingendo di consegnare al Principe l’Insorto, in una prova di fedeltà, Scarlet mette in atto il suo piano, rinunciando all’ultimo a seguire Max, restando al fianco di Alex per proteggere la città, avvertendo tuttavia il compagno che non tollererà di essere tenuta all’oscuro dei fatti e usata ancora, minacciando una fine peggiore di quella riservata ad Edward, avendo compreso come fin da principio il suo creatore l’aveva considerata una pedina fondamentale per la scalata al potere, seppur anche in Alex qualcosa sia cambiato nel tempo, rivelando un suo bisogno reale di averla accanto.

Quarta di copertina

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Scarlet torna a raccontare la propria storia, mostrandoci la sua nuova esistenza, tra le notti di San Francisco e le trame di un mondo oscuro fatto di Vampiri e potere. Uno squarcio della sua non-vita scandito dall’improvviso, quanto inaspettato, ritorno di una figura estremamente importante, la cui perdita l’aveva condotta verso scelte definitive. Nuove alleanze per un obiettivo comune, strategie calcolate fin nei minimi dettagli e la riscoperta di sentimenti umani creduti perduti per sempre. In questo tumultuoso rincorrersi di eventi riaffiorerà prepotentemente la sua mai sopita reale natura. Sangue, amore, morte e magia; intrighi che vengono tessuti dal tramonto all’alba, alle spalle di un’umanità inconsapevole di come il proprio destino, al pari di quello dei protagonisti, altro non è che una grande patita a scacchi. Così Scarlet ci svela come la sua ingenuità in verità celi ben altro: riflessioni taciute e desiderio di vendetta che ora emergono e si muovono per giungere ad una giustizia non priva di sacrifici. Chi darà dunque scacco matto al re e quale sarà il vero avversario di Scarlet? Quanto un vampiro può amare anche dopo la morte e quanto invece è solo una lungimirante macchinazione per acquisire potere?
Sarà lei a mostrarci coi suoi occhi questo mondo nascosto nel tenebroso e pulsante cuore della città.

ESTRATTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

 

Che aspettiamo a leggerli in attesa del terzo ed ultimo episodio che chiuderà la trilogia?

LOl Krilli

Gioia De Bonis: Sweet Man Saga

Forza tutti in coroooo noi amiamo le saghe…noi amiamo le saghe…

Hola Krillers e bentrovati, lo so lo so che vi vizio con le migliori usciteeeeee, sono una bella persona lo sooooo…

Oggi con me Miss de Bonis che passa apresentarci il secondo volume della sua saga 😉

Quindi facciamo un breve recap del primo volumeeeeee:

https://www.amazon.it/SWEET-REVENGE-MEN-SAGA-Vol-

ebook/dp/B01MZCLSUQ/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1499091960&sr=1-2&keywords=gioia+de+bonis

E’ uscito invece  fresco fresco il secondo fantastico volume…già le premesse del primo erano buone no? 😉

https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=gioia+de+bonis

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Titolo: SWEET SUSPECT
Autrice: GIOIA DE BONIS
Editore: SELF
Genere: NEW ADULT
Prezzo Kindle: EUR 1.99
Cartaceo: ….
Uscita ebook 3 LUGLIO 2017
SERIE: #2 SWEET SUSPECT SAGA

Sinossi: Nathaniel Calder è un uomo tutto d’un pezzo, poche cose sono importanti per lui e le donne non sono fra queste. Lui le usa poi le lascia andare. L’unica che terrebbe sempre accanto a sé è la sua segretaria, l’affidabile Caleigh Sawyer. Lei è una ragazza frizzante, divertente con la passione per la lettura. Da quando si conoscono non fanno altro che litigare, lei lo irrita e lui vorrebbe azzittirla baciandola fino a farle perdere la ragione. Che siano destinati l’uno all’altra? Nate riuscirà a mettere da parte il passato per dedicarsi completamente a lei? Caleigh riuscirà a perdonargli le sue mille paranoie? Avranno il coraggio di vivere pienamente il loro amore o si fermeranno davanti ai primi problemi?

L’AUTRICE
Gioia De Bonis nasce a Tivoli il 24 gennaio 1990. Ha 27 anni ed abita a Marcellina, un paese vicino Tivoli. È laureata in lettere moderne presso l’università di Roma3 con una Tesi in Biblioteconomia. Adora gli animali, ama cantare e leggere. Esordisce nel mondo della letteratura col romanzo Sweet Revenge, uscito a gennaio di quest’anno.

 

Ora secondo voi…dopo questi estratti…no? cosa dovrei fare se non correre a leggermelo…?potere delle ferie a meeeee

Mucho love

Krilli

 

Oggi con me Miss Sara Purpura ed i suoi romanziiii

Hola Krillers e bentrovati, come sapete ormai da me passa solo roba buona 😉

Oggi parliamo dei romanzi di miss Sara Purpura e del suo ultimo successo uscito da poco poco…

” A time for love trilogy”

 

1

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Ed ecco la 3 parteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

3

AUTORE: SARA PURPURA
GENERE: NEW ADULT
PAGINE: 330
VERSIONE: EBOOK E CARTACEO
DISPONIBILE SU: AMAZON DAL 28 GIUGNO 2017

 

SINOSSI

Quando Jeremiah Spector piomba nella sua nuova vita, Desmond è costretto a rivivere i ricordi orribili della sua travagliata infanzia. Adesso che ha l’amore, gli amici, una famiglia e il football, privarsi di tutto è inconcepibile.
La priorità è proteggere Anais, ma lei non sa come affrontare l’allontanamento a cui lui la obbliga e resta travolta dall’impatto emotivo che il suo passato ha provocato.
Rimettere insieme i pezzi, distruggendo l’uomo che lo ha danneggiato, è l’obiettivo di Des, ma per farlo sarà costretto a sacrificare se stesso e forse anche il futuro che si è guadagnato.
L’amore non sempre vince su tutto e Des e Anais saranno vicini a scoprirlo, ma quando il passato reclama la felicità che la vita finalmente ti ha concesso, cosa resta da fare?
Arrendersi o lottare per non perdere l’amore?
Tutto il tempo tra noi è l’ultimo capitolo della trilogia A time for love.

 

“Leggere un libro di Sara Purpura è sempre un viaggio.
Un viaggio alla scoperta di sentimenti forti, un viaggio che ti permette di denudare la tua anima, un viaggio che difficilmente scorderai perché vorrai portartelo dentro per sempre.”
Giovanna Mazzilli

 

 

ESTRATTI

“Scorgo nei suoi occhi la consapevolezza di non essere abbastanza e ciononostante la speranza di diventare tutto.”

 

“Ci sono dolori che non si ricorda
perché fanno così male.
Esistono e basta.”

 

 

“L’immagine che appare davanti ai miei occhi afferra il mio stomaco e lo mette in subbuglio.
Il cuore fra le mani per stritolarlo
e lasciarmi qui a morire.”

 

“Non riesco più a sentire nulla.
Perché nulla mi è più dovuto.”

 

“Essere capaci di nascondersi è una benedizione, ma a volte si vorrebbe trovare qualcuno in grado di trovarci lo stesso.”

 

 

“La vita è strana. Cambia faccia un’infinità di volte, prima di mostrarti il suo vero volto.”

 

 

“Andremo sempre in questa direzione:
io verso Des e lui verso di me.”

Io già me ne sto innamorandooooooo

 

Per saperne di più…

BIOGRAFIA DELL’AUTORSara Purpura nasce a Palermo nel 1981. Coltiva da sempre la passione per la scrittura, ma il destino la mette di fronte a una scelta ed è costretta a riporre le idee nel cassetto per un po’.
In questo frattempo non smette mai di scrivere, perché questo è il modo in cui si sente libera. Quando decide di farsi conoscere tramite i social network, inizia quest’avventura pubblicando per la Genesis Publishing. I suoi romanzi, Profumo di zagara e Oltre il buio, hanno ottenuto un discreto successo grazie al passaparola dei lettori.
Il dono della felicità è il suo primo lavoro da self, cui è seguito La mia luce sei tu, sequel di Oltre il buio, e Le ombre del cuore, l’ultimo capitolo della trilogia “Buio e Luce”.
Ha poi pubblicato Come il sole di notte: un romance ad ambientazione storica con cui si è misurata per la prima volta.
Tutto il tempo del mondo è il primo volume della sua nuova trilogia New Adult, “A time for love”. Tutto il tempo con te è il suo seguito e Tutto il tempo tra noi il capitolo finale.
Sposata e madre di due figli che adora, Sara ama leggere qualsiasi cosa. Per questo si definisce una lettrice onnivora.
Crea storie che le piacerebbe leggere e si emoziona mentre lo fa, sperando di riversare nei suoi racconti parte della trepidazione che prova scrivendoli.
Ama i romance, i grandi romanzi d’autore, i classici e gli storici.
Scrive, legge e ama. La sua vita si ciba di questo.

Buona letturaaaaaaaaaaaaaaaa e viva il romanticismoooo che per quanto la vita sia tosta, noi nn vi rinuciamo 😉

Krilli

 

 

 

Recensione: Serie War of Heart by Erika Castigliano.

Che si fa quando la passione prende il sopravvento? quando sentire la mancanza di qualcuno ci toglie il respiro, quando vogliamo qualcuno che non possiamo avere? ci sono solo due possibilità, darsi per vinti o combattere per lui o lei.

Se davvero lo vuoi, allora prenditelo.

Combatti per me Travis, combatti per noi.

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Alyssa ha perso ciò che di più caro aveva, non le importava di niente e nessuno. Si sentiva in colpa e doveva fare i conti con la sua sofferenza. Le belle parole non servivano più, neanche gli abbracci e gli sguardi compassionevoli.

Aly si ritrova catapultata in un nuovo mondo che le è totalmente estraneo, trovandosi a fare i conti con le sue nuove responsabilità ed i suoi mille dubbi.

Si dovrebbe crescere step by step no? un passo per volta, il cordone andrebbe tagliato lentamente. Invece a volte la vita è proprio stronza e ci mette davanti a delle scelte belle e fatte, o si va avanti o si annega. Non importa come ti senti, non puoi decidere come stare, non c’è tempo per pensare. Perché se ti fermi i pensieri ti inghiottono, ti fanno a pezzi, non c’è clemenza per nessuno.

Alyssa è tosta, tutti hanno scelto per lei, il suo percorso di vita sembra segnato, sino a quando non incontra Travis. Tutti vogliono proteggerla, tutti vogliono tenerla al sicuro, con l’unico risultato di farla sentire anche peggio.

Aly deve confrontarsi con la sua nuova vita, un percorso che forse avrebbe scelto, o forse no. Deve imparare ad adattarsi ma soprattutto a fare i conti con se stessa. Deve uscire da quel guscio e dimostrare di potercela fare, senza che nessuno la tenga per mano.

Il tutto sino a che non arriva Travis, che le dona quel supporto, quella stima, quell’incoraggiamento necessario a muovere i primi passi verso il suo futuro senza per questo soffocarla.

Travis ed il suo background ha deciso da solo cosa vuole per la sua vita, non ha potuto dare spazio alle emozioni ma solo alla ragione. Ha un obiettivo ed innamorarsi non era certo fra quelli.

Come fai a staccarti da qualcuno se al solo pensiero stai male, fai mille promesse e poi le manterrai. Cosa si fa quando la distanza può uccidere?

“Combatti per me” è tutto questo, è intenso e ricco di sentimenti forti, che in più di un’ occasione mi hanno rubato mille lacrime. Non è solo la storia di un amore travolgente, ma è un fluire di emozioni, leggi cosa accade e senti come stanno, vivi le loro tragedie interiori, vivi la loro sofferenza come se fosse tua.

Combatti per me, è un inno al non arrendersi un percorso di crescita che guiderà i protagonisti verso scelte dolorose e non previste.

La storia prosegue ” In  your arms” fra le tue braccia.

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Quante volte vorremmo solo un abbraccio e sentirci dire che tutto andrà bene, vorremmo solo sentirci al sicuro, e lasciare fuori tutti i brutti pensieri, stringendosi, aggrappandosi al pensiero che se tutto dovesse cambaire, comunque andrebbe sepre tutto bene.

Ma anche qui la vita è perfida, gli eventi ci travolgono, perdiamo quell’abbraccio e tutto sembra crollarci addosso. Si tenta di andare avanti ma si percepisce che qualcosa si è perso strada facendo e che probabilmente non saremo più gli stessi. Saremo meglio o peggio, questo non lo so. So solo che i protagonisti, affrontano le conseguenze delle loro scelte, facendo del loro meglio ma anche del loro peggio. Non può piovere per sempre, tuttavia quanto può durare una tempesta? si è davvero sempre forti da superarla o a volte bisogna sbatterci contro per capire cosa si vuole,per capire cosa siè perso?

Perché se alzi un muro, devi pensare a chi lasci fuori ed a quanto davvero ne valga la pena. Si può rimanere arrabbiati per sempre o perdonare e dimenticare. Sperando che il tempo faccia il suo corso.

In ogni caso non ci sn garanzie di sorta.

“In your arms” è il posto in cui Alyssa vuole stare, il posto in cui vuole tornare, se le verrà concesso, è il posto dove gli orrori che ha vissuto svaniscono e dove l’amore prevale al di là delle scelte giuste o sbagliate. E’ il paradiso oltre la solitudine, il balsamo che guarisce le sue ferite.

Stare fra le braccia di qualcuno è un dono, se qualcuno combatte per noi, allora anche noi dovremmo combattere per lui.

Buona lettura

Krilli

 

A

Tornano le Cronache di Ansorac <3

Krillers ecco il nuovo romanzo di Marko D’abbruzzi 😉 che aspettavoooooo!!!

Giubileo – Esodo!

 

Estratto Le Cronache di Ansorac vol3 barone kimari

Ormai al terzo, penultimo, volume della saga, Ansorac sta svelando pian piano i suoi segreti più oscuri. La saga di Marko D’Abbruzzi si conferma appassionante, definita dai lettori “un must della lettura fantasy”. Centinaia le copie vendute e, nonostante i pochi mezzi a disposizione e la particolarità assoluta della storia, scala le classifiche. Le Cronache di Ansorac: Genesi – Inferno & Paradiso, volume I della saga, si è classificato nella graduatoria best seller fantasy IBS di Maggio2017.

Presentazione del romanzo:

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Il terzo volume di Le Cronache di Ansorac, saga scritta da Marko D’Abbruzzi, era attesissimo dai lettori che già dopo i primi giorni di pubblicazione richiedevano l’ultimo, in uscita prevista a Ottobre 2017.
La storia continua in un crescendo di avvenimenti che trovano i protagonisti alle prese con diverse situazioni. Kronos e Gost, liberato King dall’inferno, intraprendono un percorso difficile e pericoloso verso il Gelo Nord alla ricerca dello Spirito del Gelo. Inviati dal Barone Vega, i due non sanno esattamente cosa li attenderà tranne la presenza degli uomini armati della Middlecorp, sempre più tecnologici grazie ai nuovi strumenti bellici di distruzione ideati e costruiti dall’ignaro Professor Ares, alias Jasper Solcanar fratello di Kronos.

Anche Jasper si trova davanti a scelte difficili, rese ancor più oscure e misteriose dalla proposta di Profius Von Barazinger; la curiosità e la sua ignoranza nei confronti dell’utilizzo delle sue invenzioni lo renderanno ignaro complice della corsa al potere del suo capo.

Kimari sta ricostruendo Fossa dei Leoni con l’immancabile sostegno del Barone Vega mentre King torna in patria per liberare il suo popolo dal giogo della chiesa di Manowar e della Middlecorp. Il re Ribelle torna finalmente in azione dimostrando la voglia di riscatto delle mezze tigri.

Arkanis e i monaci silenti si preparano per la guerra, ormai alle porte e iniziano gli spostamenti che andranno a favorire lo schieramento del Barone.

Le carte si svelano sul tavolo dei potenti, le fazioni si mostrano e il tempo degli intrighi è ormai finito. Si cercano gli ultimi alleati e si muovono gli eserciti. Ansorac non aspetta più nessuno e inizia a ribellarsi al volere degli ansoriani.
In questo nuovo e appassionante volume, Marko D’Abbruzzi ci racconta con maestria crescente la storia di questo pianeta sull’orlo della distruzione. La lettura rimane scorrevole e ritmata, mai noiosa e sempre significativa. I contenuti sociali presi dal nostro mondo aiutano il lettore ad immedesimarsi nella storia mentre i personaggi, resi quasi reali dalla penna dell’autore, diventano dei modelli da cui prendere spunto.

Pronti per la guerra mondiale su Ansorac? Centinaia di lettori sono già rimasti a bocca aperta!

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Sinossi:

Ansorac è un mondo in balia di due poteri predominanti: politica e religione.
Nella lotta al risveglio degli animi, o alla distruzione della libertà di pensiero, i protagonisti dei vari schieramenti iniziano a mostrare le armi pesanti o giungono, con sotterfugi e ribellioni, a importanti traguardi. La scacchiera è pronta, le pedine si muovono. Guerre, rivoluzioni, fughe, nuovi alleati e vecchi nemici si fanno sempre più presenti sul palcoscenico del pianeta mentre la popolazione ignara continua a vivere, senza capire, tra i crolli finanziari e strutturali delle città.

Alcune verità faranno capolino nei cuori e Ansorac inizierà a risvegliarsi in un bagno di sangue…

Quarta di Copertina:

Il momento della verità si avvicina…
Le fazioni si svelano. L’ora del sotterfugio giunge al termine e il potere non gioca più a favore del tempo…
Ansorac, sull’orlo del baratro, si prepara all’inevitabile epilogo.

«Vorrei potermi fermare qui», lesse fra i continui fremiti, «lasciarvi col sussulto nel cuore
e la speranza in gola. Scriverei “vissero felici”. Si, mi piacerebbe sorridere al sole il giorno dopo la paura, sentire l’anima in trepidante attesa di un nuovo inizio, mano nella mano, verso un domani luminoso. Vorrei potermi fermare qui…ma è la storia che avanza ed è più forte delle mie parole»

Estratto pag 287-288:

Il Barone s’affacciò alla finestra, la notte disegnava d’argento il cielo macchiato di rade nubi. I vapori giganteschi dei vulcani di Monfiamma coloravano di diamanti e rubini le coste dell’arcipelago.

Deval era muta, nessuna luce brillava nelle case vuote, nessuna voce scivolava nelle vie deserte. Gli abitanti erano andati via, composti, condotti ai Rifugi sparsi nei continenti.

La luna dardeggiò da una nuvola, gli occhi ammirarono gli scintillii di platino della maestosa armata navale uscire dalle grotte ai piedi del vulcano. Il mare gonfio e cattivo era pronto a scatenare la sua furia, il ritorno del Signore delle Acque si percepì in ogni onda brutale, lungo i confini del cielo scuro, nei fremiti del terreno nelle viscere del suo regno. L’Ares borbottò, pennacchi minacciosi si levarono lungo i pendii incrinati dagli spasmi della terra.

Il Barone inspirò il vento caldo, le mura della sua residenza vibrarono scosse da un terremoto piuttosto aggressivo. Non si udiva nessun urlo, nessuna sirena, solo il fragore dei vulcani eterni, lo sfrigolio del bacio fra lava e mare, il soffio dei vapori e i brontolii del terreno.

Rientrò nella camera e lisciò lo sguardo sulle lucide librerie, qualche tomo era caduto sul pavimento a seguito del sisma.

Ne raccolse uno, sfogliandolo lentamente.

«Vorrei potermi fermare qui», lesse fra i continui fremiti, «lasciarvi col sussulto nel cuore e la speranza in gola. Scriverei “vissero felici”. Si, mi piacerebbe. Sorridere al sole il giorno dopo la paura, sentire l’anima in trepidante attesa di un nuovo inizio, mano nella mano, verso un domani luminoso. Vorrei potermi fermare qui… ma è la storia che avanza, ed è più forte delle mie parole» sospirò riponendolo sullo scaffale.

La terra gracchiò, l’Ares si cinse il capo con una corona di rubino e infine eruttò furiosamente, spaccando il cielo di fiamme.

Pagina facebook: Le Cronache di Ansorac

Instagram: le_cronache_di_ansorac aggiornato in tempo reale sul romanzo e il progetto edi- toriale I.D.E.A.

blog: immaginadiesserealtro.blogspot.com per avere più informazioni su romanzi, autore e progetto editoriale I.D.E.A.

Link d’Acquisto:

IBS: https://www.ibs.it/cronache-di-ansorac-giubileo-esodo-libro-marco-d-abbruzzi/e/9788894160277?inventoryId=68119398

LaFeltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/libri/marco-d-abbruzzi/cronache-ansorac-giubileoesodo/9788894160277

Se lo consiglio? cero che sì!!!

Lol

Krilli

Con me oggi Miss Eva D’amico ed i suoi romanziiii

Hola Krillers come sapete mi accaparro sempre le migliori usciteee.

Con me oggi Eva D’Amico e la sua saga 😉 MEMORIE DI SANGUE VOLUME 1-2

Tanta robaaaaaaa 😉

Memorie di Sangue vol 1:

Memorie di Sangue: Il Castello del Giorno Eterno di Eva D’Amico.
Un nuovo modo di a raccontare il genere fantasy “dark romance”, importanti messaggi velati sul condizionamento e il maltrattamento delle donne ma soprattutto una sperimentazione narrativa che avvicina il mondo della letteratura a quello del cinema. Immagina Di Essere Altro (progetto editoriale giovanile) propone un altro interessante romanzo.

Presentazione del romanzo:

Memorie di Sangue: Il Castello del Giorno Eterno, primo di due volumi, tratta l’intricata vita di una bambina orfana, adottata da un ragazzo nobile e a affascinante. La protagonista diventerà, con lo scorrere delle pagine, una giovane donna in lotta per la sua libertà.
Nei primi capitoli l’autrice offre un’ampia e ben curata visuale del mondo con gli occhi della piccola, cresciuta all’interno di un prestigioso maniero in stile vittoriano che lei vede come “il castello delle favole”. La bambina prende per volontà di Jeile, il suo signore, il nome Eva, come la prima donna biblica, in quanto prima persona “esterna” ad entrare nel palazzo.

Con lo scorrere delle pagine la piccola cresce mostrando una persona che si evolve all’interno del condizionamento e della menzogna. I veli che le mostrano la facciata del “castello fiabesco dal giorno eterno” cadono uno dopo l’altro dandole assaggi della realtà che la circonda tramite traumi e violenze, rendendo la ragazza un “involucro acculturato” ma privo di qualsiasi esperienza esterna al palazzo o reale emozione.

Tutto cambia grazie a un evento affettivo scatenante e la giovane inizia a ribellarsi contro i suoi signori. Questa storia è arricchita, in un senso, e alleggerita, dall’altro, grazie allo sfondo fantasy dark romance che vede i de Lefevbre, “famiglia” di Eva, come stirpe di vampiri e i von Bohme, parenti dei primi, come stirpe di licantropi. Entrambe le casate sono unite e in lotta contro i Burns, determinati a sterminarli.

Molti personaggi calcano la scena, tutti resi primari dallo stile unico dell’autrice. Il romanzo, infatti, è un fantastico modello di narrazione sperimentale che porta il lettore nel vivo delle situazioni grazie a brevi e rilevanti cambi di prospettiva dando la possibilità di “vivere” ogni aspetto del romanzo sotto più punti di vista senza togliere sorpresa alla storia.

Si può intendere il narratore come prima persona onnisciente, le “Memorie” sono quelle di Eva, ma durante lo scorrere delle pagine si trovano interventi in prima persona di altri personaggi. Questi brevi scambi danno l’impressione tipica del back stage dei film, quando gli attori raccontano la scena ricordandola, mentre lo spettatore la vede “in azione”.

La meravigliosa ricostruzione fantasy del palazzo vittoriano è l’ambientazione dominante nel romanzo che rende al meglio il senso di soggezione e oppressione che sente la protagonista. I colpi di scena, le lotte e gli intricati giochi di potere delle casate offrono ritmo alla narrazione.
I contenuti derivanti dalla storia, velati per permettere la lettura anche a un pubblico più giovane, sono un invito alla riflessione, per lo più femminile, sul concetto di “essere”: può un nome definire chi siamo? Possono i nostri abiti determinare la nostra persona? Ma, soprattutto, si può vivere in balia degli altri senza mai reagire riflettendo in modo critico sulle situazioni che ci circondano?

Eva de Lefevbre si ribellerà al condizionamento e alla prigionia, alle violenze psicologiche e fisiche, ai mostri che albergano nella sua vita cercando se stessa in modi che non si sarebbe mai aspettata.

Sinossi:

Una ragazza con troppi nomi, un passato sconosciuto e povero che diventa una vita ricca di eleganza e finte conoscenze, un futuro incerto.
Eva è una ragazza condizionata dalla sua educazione, rigida e relegata nel “Castello del Giorno Eterno”, illusa di vivere in una posizione privilegiata, circondata da persone che si mostreranno troppo tardi per ciò che sono realmente.

Quando i veli della menzogna cadono, il vuoto prende il sopravvento lasciando Eva in balia di se stessa, sola e confusa.
Cosa succede quando il tuo nome non rispecchia la persona che sei, quando ti viene rubato e ti accorgi di non essere nulla nonostante una vita di trascorsi? Cosa accade quando reagisci alle troppe vessazioni subite e tiri fuori gli artigli per combattere?

Chi è Eva? Una privilegiata? Una puttana? Una bambola? Una serva?
Cercherà di scoprire se stessa all’interno di una vita piena di bugie e lotterà contro i suoi signori per guadagnare l’amore, il rispetto e la libertà.

Un freddo improvviso mi raggelò il petto, capii che quello non era il castello delle favole: era solo un’immensa casa per le bambole
ed io non ero che una delle tante…

Cosa succede quando il fragile vetro delle belle bugie s’infrange sull’amara verità? Cosa fai quando perdi in un attimo tutte le certezze e ti rimane solo il vuoto?
Eva de Lefevbre affronterà da sola il cammino verso la verità, il sentiero che ci distingue dai mostri e ci rende umani.

Biografia:

Eva D’Amico nasce a Roma il 15 maggio 1991, fin da bambina ama disegnare, dipingere, leggere e scrivere. Dopo le scuole medie queste passioni la portano a scegliere il liceo artistico.
Gli anni del liceo trascorrono ricchi di sperimentazione pittorica, teatrale, musicale e letteraria insieme ad un piccolo di gruppo di amici. La scrittura, in questa fase della sua vita, è una parte importantissima ma non il fulcro centrale della sua attività artistica che si concentra per lo più sulla musica e sul disegno. Arriva prima nella sezione letteraria del concorso indetto dalla Regione Lazio, riservato ai licei, nell’anno accademico 2009/2010.

L’ultimo anno del liceo è l’inizio di un lungo periodo della sua vita segnato da lutti e da una difficile situazione familiare e personale, è in questo periodo che la scrittura diventa centrale.
Comincia a scrivere organicamente una raccolta di poesie e a dar vita a numerosi romanzi che rimarranno solo abbozzati, inconclusi e dimenticati per molti anni. Questo riscoperto amore per la letteratura le fa scegliere la facoltà di Lettere all’università, dove intraprenderà autonomamente un percorso “a ritroso” nella letteratura italiana e straniera, approfondendo i classici di sua iniziativa e costruendosi una solida base culturale.

Poco prima di conseguire la laurea prende coraggio e mette nuovamente mano al primo romanzo di cui aveva abbozzato la trama: Il castello del giorno eterno. Tra ripensamenti e correzioni, il suo primo romanzo viene concluso in pochi mesi.

Inizia allora un minuzioso lavoro di labor limae e di stesura di altri romanzi che la impegna molto durante tutto il percorso di studi che la poterà, dopo la laurea in Lettere, alla laurea specialistica in Italianistica.

Durante questo percorso viene in contatto con il “progetto I.D.E.A.” (Immagina Di Essere Altro) e immediatamente capisce che il tempo dei dubbi è finito.

Pubblica nel 2016 Memorie di Sangue: Il Castello del Giorno Eterno edito dal progetto editoriale giovanile I.D.E.A.

Nel 2017 Scrive Rapsodia, racconto contenuto nella Raccolta a tema cucina pubblicato da Tabula Fati.

Nel 2017 Memorie di Sangue: Le Figlie della Corruzione, volume conclusivo, edito da I.D.E.A.

 

IBS: https://www.ibs.it/memorie-di-sangue-castello-del-libro-eva-d-amico/e/9788894160222

LaFeltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/libri/d-amico-eva/memorie-sangue-castello-giorno-eterno/9788894160222

Memorie di Sangue: Le Figlie della Corruzione (vol2, conclusivo)

Presentazione del Romanzo:

La vita di Eva è stata sconvolta da incredibili avvenimenti: antiche lotte, maledizioni e mostri, fino a poco prima creduti solo leggende, fanno ora parte del suo percorso.
La sua guerra personale e la ricerca di se stessa la porteranno ad affrontare nuove verità e travolgenti avventure fuori dalla Casata DeLefevbre.

Nuove conoscenze la attendono lungo il cammino che la guiderà fino alla meta, dando finalmente risposta alla sua domanda esistenziale: Chi è Eva?

La lotta tra le casate DeLefevbre, Von Bohme e Burns è antica e porta con sé dei grandi segreti che la nostra protagonista svelerà lungo il percorso.
Eva scoprirà la sua famiglia e costruirà un rapporto, complesso e insidioso, con Fleur, sua sorella. La scelta su chi essere sembra ormai presa quando nuove emozioni riempiono il cuore della ragazza facendole perdere di nuovo ogni riferimento.

Crescere e comprendere il mondo intorno a lei sembra sempre più difficile e nessuno può aiutare Eva a capire ciò che non riesce a comprendere.
Nuove domande albergano ora nella sua testa e il tempo delle scelte si avvicina insieme ai tamburi di guerra: dovrà schierarsi ma con chi?

L’ultimo volume di questa storia porterà il lettore nel cuore delle Casate, svelerà la storia della loro formazione e terminerà un percorso importante, quello della scelta.
Scegliere chi essere, scegliere per vivere o sopravvivere, cercare se stessi non solo dentro di noi ma anche negli occhi degli altri.

L’Autrice, Eva D’Amico, ci regala un volume conclusivo inaspettato, appassionante, emozionante e pieno d’azione! Mantenendo sempre il peculiare stile narrativo che porta il lettore al centro dei pensieri di ogni personaggio, farà vivere ai suoi lettori una storia mai banale e sempre in crescendo. Le note del dark fantasy, la ricostruzione in stile vittoriano del palazzo DeLefevbre e lo stile molto cupo e interiorizzato del primo volume si scontreranno con la modernità, una città tecnologica e un’impronta più movimentata nello scorrere delle pagine. Fazioni, tradimenti, uccisioni e scontri in campo aperto daranno un nuovo input alla protagonista e un nuovo sapore alla storia!

La crescita professionale dell’autrice emergente Eva D’Amico si fa sentire tra le righe di quest’ultimo volume che vi lascerà senza fiato!

 

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Una ragazza girata di spalle, aveva lunghi capelli biondi e lisci raccolti in una coda alta, era intenta a cercare qualcosa su uno scaffale colmo di coltelli e spade…
Lei si voltò a guardarmi ed io mi paralizzai.

Convivere con il passato non è mai semplice e scoprire di averne uno che ha già scritto il tuo futuro porta di fronte a una terribile domanda…
Sei tu a decidere o la vita sceglie per te?
Il percorso di Eva sarà nuovamente sconvolto.

Dove trovarlo…

 

IBS: https://www.ibs.it/figlie-della-corruzione-memorie-di-libro-eva-d-amico/e/9788894160291?lgw_code=1122-B9788894160291&gclid=CjwKEAjwpdnJBRC4hcTFtc6fwEkSJABwupNikgG0XSJ_dcDZLgNfuQzcb6llNtv6N3TNsaztVAefKxoC3qrw_wcB

LaFeltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/libri/d-amico-eva/figlie-corruzione-memorie-sangue/9788894160291

Contatti: Facebook: Memorie di Sangue    Instagram: memorie.di.sangue twitter: IDEA_Libri.

Estratti dal secondo volume:

Memorie di Sangue: Le Figlie della Corruzione

Capitolo 7 – Pagina 81.

Le lacrime le bagnavano il viso. Di cosa aveva paura?

Feci un passo verso di lei per abbracciarla, tesi la mano ma la serrai subito dopo.

Non toccarla.

Se la sfiori non riuscirai a consegnarla come esca.

Se la sfiori non farai che complicare le cose.

«Io ti guardo come ho sempre fatto» risposi solamente «Non sono la persona adatta a giudicare nessuno. So che l’amore è cosa rara tra padrone e servo, come so che tra te ed Ezequiel ci sono sempre stati profondi sentimenti. Non temere, se vorrai ti aiuterò a parlare con Jeile una volta conclusa questa storia e gli farò capire che deve lasciarti libera di amare chi vuoi. Non gli permetterò di farti fare la fine di Gabrida».

Gabrida, amore mio, ti ho persa per egoismo.

Ti ho persa perché non ho saputo proteggerti come avrei dovuto.

Non ripeterò lo stesso errore. Non con lei, non dopo aver imparato da te cosa sia il vero amore per qualcuno.

La sua felicità vale per me più di tutto il resto.

Capitolo 13 – Pagina 220.

battaglia 300dpi

Il suo corpo era mutato in qualcosa che non avrei immaginato neanche nei miei incubi peggiori.

Il suo aspetto assomigliava a quello di un lupo ma era enorme, alto almeno tre metri. Dalla pelle, quasi totalmente glabra, le vene sembravano affiorare come bestie abissali sul pelo dell’oceano, i muscoli definiti avevano qualcosa d’innaturale. Il suo bellissimo viso d’angelo era diventato quello di una creatura mostruosa, un lupo con gli occhi allungati di un pipistrello e un muso antropomorfo. Le unghie divennero artigli, i denti zanne allungate, una folta pelliccia grigia gli ricopriva la testa, le spalle e le braccia fino ai polsi.

Neanche i suoi occhi erano più umani.

Divennero completamente rossi come rubini infernali.

Per un istante mi chiesi se mi avrebbe uccisa.

Ruggì contro i nostri nemici e il mio cuore smise di battere, sprofondando nella paura.

Anche le guardie rimasero sconvolte nel vederlo, ammutolite, con i fucili spianati ma incapaci di fare fuoco.

Io sono pronta a leggerla e voiiiii?

Lol

Krilli

 

Intervisto Mauro Cesaretti

Holaaaa Krillers e bentrovati con me oggi un ospite decisamente fuori dalle righe che stalkero da un po’ 😉

Un poeta? ebbene yes! scopriamolo insiemeeee

Due righe sull’ autore, parlami di te, chi sei?

ma cesa

Sono Mauro Cesaretti, ho scritto due sillogi, compongo al pianoforte, faccio il paroliere, scrivo in un giornale di cinema e ho brevettato una forma di danza chiamata Body Poetry. La cosa che può stupire di più è che ho solo 21 anni!

( sti caxxi 😉 )

Com’è nata la tua passione per la scrittura i suoi primi passi fino alla pubblicazione.

La mia passione è nata all’età di 11 anni, quando per un compito in classe dovetti scrivere una poesia e da lì ho iniziato ha sperimentare.

La tua concezione della scrittura.

Inizialmente pensavo che scrivere fosse solo una forma per esprimersi e liberarsi di pensieri, poi lo studio mi ha portato a capire il valore stesso della scrittura e attualmente lavoro molto sulla tecnica e in poesia sono tornato all’uso della metrica.

Cosa vuoi trasmettere a noi lettori.

Vorrei trasmettere le emozioni che ho vissuto sperando che gli altri possano rivedersi in un rapporto mimetico ed empatico.

3 aggettivi che descrivono te ed il tuo stile.

Sognante, infinito e istantaneo.

https://www.ibs.it/se-vita-sara-per-sempre-libro-mauro-cesaretti/e/9788897875901?inventoryId=53134952

https://www.ibs.it/se-poesia-sara-per-sempre-libro-mauro-cesaretti/e/9788868920869?inventoryId=54547747

Progetti in corso e futuri.

Continuerò a recensire film, intervistare, scrivere canzoni, poesie, studiare e aspetto che esca a settembre il mio nuovo libro ormai in elaborazione “Se è Amore, lo sarà per sempre”.

Un sogno nel cassetto ed uno che è già fuggito dal cassetto.
Vorrei diventare regista e far sognare con le mie storie le persone. Spero che si realizzi in fretta, in ogni caso già mi cimento nella videopoesia per chi fosse interessato:

https://www.youtube.com/channel/UCu8v5PtelmKkYBEbsOPxuxQ

Parliamo di poesia, hai scelto tu questo genere o la poesia ha scelto te?

Probabilmente è la poesia che ha scelto me perché mi è venuta più volte in sogno e anche perché successivamente scriverò anche romanzi.

Other info
https://www.facebook.com/CesarettiMauro/

http://oubliettemagazine.com/2016/05/03/le-metier-de-la-critique-mauro-cesaretti-il-poeta-anconetano-sperimentatore-del-melting-pot-artistico/

Mica male eh…
Lol Krilli