‘Musica e parole’ questa week abbiamo la scrittrice Francesca Pace

Ciao Readers, anche questa settimana abbiamo una fantastica ospite per la Rubrica ‘Musica e Parole’ letteralmente ci destreggiamo fra parole e musica , Io e Francesca ci siamo sbizzarrite questa week 😉
Chi trae ispirazione dalla musica? chi la ascolta musica mentre scrive? Fra lo fa 😉 mi ha dato una playlist pazzesca che commenteremo insieme ad alcuni brani tratti dai 4 Romanzi della
‘ The Hybrid’s Saga ‘ vi ricordo infatti che l’8/12 esce l’ultimo romanzo…HYBRID Io non vedevo l’ora!!!

Pronti?

Una lotta chi vincerà? odio o passione?

«Ma che diavolo fai?» aveva imprecato Emma, ritrovatasi improvvisamente a terra.
«Ti aiuto a rimanere viva».
«Certo… se non mi ammazzi prima tu».
Era perplessa e non capiva cosa esattamente lui si aspettasse che lei facesse.
«Tu, allora, cerca di difenderti».
Gabriel le fu di nuovo addosso, rapidissimo e lei non poté fare altro che rotolare poco più in là per evitare di essere afferrata………

Quando Emma giunse, Dimitri e Gabriel erano già coinvolti in una lotta violenta con due degli uomini della terribile vampira dai capelli ramati.
Danielle aveva fiutato l’aria, avidamente, e, sentendo l’odore fresco e violento della giovane ibrida penetrarle deciso attraverso i sensi e correre diretto alla mente, aveva sorriso pregustando la sua imminente vittoria.
«Ci sei venuta a fare visita bella bambolina?».
Nel tono di Danielle era chiuso tutto il disprezzo possibile per quell’essere immortale perfetto e bellissimo che lei detestava profondamente.
Emma rappresentava tutto ciò che lei non sarebbe mai potuta essere e che, mai, era stata in vita.
«No!» Gabriel aveva gridato con quanta più voce era riuscito a far uscire dalla gola in fiamme per il furore del combattimento.
«Non avvicinarti a lei».

Danielle e la sua folle gelosia, Vedeva in Emma l’oggetto del desiderio di Gabrìel, sentite il ritmo … è un crescendo… la follia e la sofferenza nel vedere Lui difendere Emma, non poteva perderla…

Qui il brano l’ho scelto Io …

«Vieni qui».
Le disse con una tenerezza ed una dedizione assolute e totalitarie.
Emma non oppose nessuna resistenza ai taciti comandi che le mani di lui le stavano dando.
L’affascinante immortale le poggiò dolcemente le mani sulla vita e l’avvicinò a sé mentre lei si scioglieva da quel nodo e appoggiava i piedi a terra sfiorando i fianchi di Gabriel che ebbe un brivido a quel contatto.
Mai nella sua vita immortale, lui aveva provato simili sensazioni. A dire il vero non ne aveva avuto accenno alcuno neanche nella sua vita umana. Con lei tutto era differente… più vivido, maggiormente autentico. Ogni contatto di pelle, se anche misero, lo scuoteva nel profondo, permettendo a brividi di folle piacere di arrampicarglisi sulla schiena fino a esplodere nel cuore in un’infinità di battiti impazziti.

BRIVIDI… SOSPIRI…

” Emma spalancò il pesante portone d’ingresso e si inchiodò sui propri piedi, baciata da un sole tiepido.
Con gli occhi chiusi ed il naso puntato all’insù pensò a cose lontane nel tempo. Un tempo che, breve e tirannico, aveva cambiato definitivamente la sua vita.
Solo poche settimane prima aveva aperto quello stesso portone cercando una via di fuga da una realtà che mai avrebbe immaginato. Intimorita ed ingenuamente persuasa che avrebbe potuto evitare questo suo nuovo mondo, era fuggita via da quella casa e dai suoi abitanti ed ora, che molto nella propria vita era cambiato e tutto in lei si era trasformato, schiudeva quell’uscio con una consapevolezza diversa. Si sentiva orgogliosa di questa sua nuova ed assurda natura e, stretta nel calore di quella nuova famiglia, era persuasa a vendicare la perdita di un suo membro. (VINCOLO) ”

Emma vede la sua vecchia vita, chi era e chi invece aveva scelto di essere.

” Emma non era mai stata più distaccata.
Aveva tagliato fuori ogni sentimento umano ed ogni sensazione o empatia.
Si rifiutava di guardare quella donna come si guarda un essere umano. In quel momento Tanja era un mostro sanguinario come lo erano Danielle e Sandra e, come tale, andava trattato.
«Non ti ripeterò la domanda una seconda volta».
Le disse in un modo che sorprese tutti e costrinse i suoi amici a guardarla per accertarsi che fosse ancora lei.
Il volto di Emma era una maschera di determinazione ed odio. ”

Emma era anche questo, e doveva agire di conseguenza.

” Dim si raddrizzò quasi immediatamente e, immobile sulle proprie gambe, compatto come un monolite, attese l’affondo del suo avversario.
I due vampiri impattarono l’uno contro l’altro in uno schianto.
Scivolarono sulla terra umida per alcuni metri. Dimitri sembrava avere la peggio, poi, in un attimo, capovolse la situazione.
…..
Un secondo vampiro alzò in aria le mani che stringevano un dardo di legno. Si preparava a sferrare il mortale colpo.
Claudia smise di dimenarsi e sorrise guardando Dimitri che continuava ad arrancare nel tentativo di raggiungerla.
Il novizio rise a sua volta, convinto di stare per impalare la sua vittima.
Il tempo rimase sospeso millenni, poi quello fece per calare la mano armata sulla schiena di Claudia, ma fu fermato.
Dim vide il piccolo pugno di Emma fuoriuscire dal petto del vampiro armato di paletto e, quando lei aprì la mano, il cuore nero di quell’immortale le scivolò via dal palmo e cadde a terra, così come fece il corpo al quale apparteneva, una volta che lei ebbe sfilato il braccio” .

La furia cieca, il dover combattere per sopravvivere senza sapere cosa li aspetta o quale sia il loro posto.

Musica e parole un turbinio di emozioni…travolgenti…
Stay Tuned!!!
Krilli

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