Memorie di sangue: Il Castello del Giorno Eterno.

Hola Readers XD come sapete mi piace farvi conoscere sempre nuovi talenti!!! oggi vi parlo di Miss Eva d’Amico 😉

Memorie di Sangue: Il Castello del Giorno Eterno Sperimentazione narrativa e importanti contenuti nel dark romance Memorie di Sangue:

tipa2

E’un nuovo modo di affrontare il genere fantasy “dark romance”, importanti messaggi velati sul condizionamento e il maltrattamento delle donne ma soprattutto una sperimentazione narrativa che avvicina il mondo della letteratura a quello del cinema. Immagina Di Essere Altro (progetto editoriale giovanile) propone un altro interessante romanzo.

Memorie di Sangue: Il Castello del Giorno Eterno, primo di due volumi, tratta l’intricata vita di una bambina orfana, adottata da un ragazzo nobile e affascinante. La protagonista diventerà, con lo scorrere delle pagine, una giovane donna in lotta per la sua libertà. Nei primi capitoli l’autrice offre un’ampia e ben curata visuale del mondo con gli occhi della piccola, cresciuta all’interno di un prestigioso maniero in stile vittoriano che lei vede come “il castello delle favole”. La bambina prende per volontà di Jeile, il suo signore, il nome Eva, come la prima donna biblica, in quanto prima persona “esterna” ad entrare nel palazzo. Con lo scorrere delle pagine la piccola cresce mostrando una persona che si evolve all’interno del condizionamento e della menzogna. I veli che le mostrano la facciata del “castello fiabesco dal giorno eterno” cadono uno dopo l’altro dandole assaggi della realtà che la circonda tramite traumi e violenze, rendendo la ragazza un “involucro acculturato” ma privo di qualsiasi esperienza esterna al palazzo o reale emozione. Tutto cambia grazie a un evento affettivo scatenante e la giovane inizia a ribellarsi contro i suoi signori. Questa storia è arricchita, in un senso, e alleggerita, dall’altro, grazie allo sfondo fantasy dark romance che vede i de Lefevbre, “famiglia” di Eva, come stirpe di vampiri e i von Bohme, parenti dei primi, come stirpe di licantropi. Entrambe le casate sono unite e in lotta contro i Burns,  determinati a sterminare entrambe. Molti personaggi calcano la scena, tutti resi primari dallo stile unico dell’autrice. Il romanzo, infatti, è un fantastico modello di narrazione sperimentale che porta il lettore nel vivo delle situazioni grazie a brevi e rilevanti cambi di prospettiva dando la possibilità di “vivere” ogni aspetto del romanzo sotto più punti di vista senza togliere sorpresa alla storia. Si può intendere il narratore come prima persona onnisciente, le “Memorie” sono quelle di Eva, ma durante lo scorrere delle pagine si trovano interventi in prima persona di altri personaggi. Questi brevi scambi danno l’impressione tipica del back stage dei film, quando gli attori raccontano la scena ricordandola, mentre lo spettatore la vede “in azione”. La meravigliosa ricostruzione fantasy del palazzo vittoriano è l’ambientazione dominante nel romanzo che rende al meglio il senso di soggezione e oppressione che sente la protagonista. I colpi di scena, le lotte e gli intricati giochi di potere delle casate offrono ritmo alla narrazione. I contenuti derivanti dalla storia, velati per permettere la lettura anche a un pubblico più giovane, sono un invito alla riflessione, per lo più femminile, sul concetto di “essere”: può un nome definire chi siamo? Possono i nostri abiti determinare la nostra persona? Ma, soprattutto, si può vivere in balia degli altri senza mai reagire riflettendo in modo critico sulle situazioni che ci circondano? Eva de Lefevbre si ribellerà al condizionamento e alla prigionia, alle violenze psicologiche e fisiche, ai mostri che albergano nella sua vita cercando se stessa in modi che non si sarebbe mai aspettata.

Sinossi:
Una ragazza con troppi nomi, un passato sconosciuto e povero che diventa una vita ricca di eleganza e finte conoscenze, un futuro incerto. Eva è una ragazza condizionata dalla sua educazione, rigida e relegata nel “Castello del Giorno Eterno”, illusa di vivere in una posizione privilegiata, circondata da persone che si mostreranno troppo tardi per ciò che sono realmente. Quando i veli della menzogna cadono, il vuoto prende il sopravvento lasciando Eva in balia di se stessa, sola e confusa. Cosa succede quando il tuo nome non rispecchia la persona che sei, quando ti viene rubato e ti accorgi di non essere nulla nonostante una vita di trascorsi? Cosa accade quando reagisci alle troppe vessazioni subite e tiri fuori gli artigli per combattere? Chi è Eva? Una privilegiata? Una puttana? Una bambola? Una serva? Cercherà di scoprire se stessa all’interno di una vita piena di bugie e lotterà contro i suoi signori per guadagnare l’amore, il rispetto e la libertà.
Quarta di copertina: Un freddo improvviso mi raggelò il petto, capii che quello non era il castello delle favole: era solo un’immensa casa per le bambole ed io non ero che una delle tante…
Cosa succede quando il fragile vetro delle belle bugie s’infrange sull’amara verità? Cosa fai quando perdi in un attimo tutte le certezze e ti rimane solo il vuoto? Eva de Lefevbre affronterà da sola il cammino verso la verità, il sentiero che ci distingue dai mostri e ci rende umani.
Scheda del romanzo: Autore: Eva D’Amico Titolo: Memorie di Sangue Sottotitolo: Il Castello del Giorno Eterno
Casa Editrice: Immagina Di Essere Altro (I.D.E.A.), un progetto editoriale giovanile che riunisce illustratori, editor, fumettisti e scrittori con la voglia di emergere e fare della loro passione un lavoro che mostri il talento e l’immaginazione.

Genere: romanzo fantasy Sottogenere: dark romance.

Ambientazione: Mondo fantastico inserito nella nostra epoca. Il romanzo si svolge quasi interamente all’interno di un palazzo in stile vittoriano che porta il lettore indietro nel tempo. Usi e costumi si mischiano alle tendenze moderne.

Tempo: La narrazione è quasi sempre al passato con qualche intervento al presente, la storia è il ricordo della protagonista e, in particolari momenti, dei personaggi presenti nelle scene. Il concetto di tempo all’interno del romanzo è particolare, la protagonista, infatti, non ha una cognizione del calcolo tempo, dove il giorno e la notte si confondono e, per motivi di razza, la maggior parte dei personaggi non invecchia.

Personaggi: il panorama dei personaggi è molto vasto e le personalità si svelano durante la lettura. Tra i più importanti abbiamo: Eva de Lefevbre la protagonista, umana. I componenti della famiglia de Lefevbre – Jehan, capo famiglia del casato di vampiri; Adrian, Victoria, Gabriel, Daniel e Jeile, i suoi figli in lotta per la successione. Jeile e Daniel saranno figure importanti. I componenti della famiglia von Bohme – Abraham, capo famiglia del casato dei licantropi imparentati con i de Lefevbre; Matarael ed Ezequiel, nipoti del capo famiglia e successori del casato. Ezequiel sarà per Eva il migliore amico, il fratello mai avuto e, in generale, una figura di riferimento. Gabrida, compagna umana di Jeile che crescerà la piccola Eva introducendola agli usi e costumi del castello.

Temi: il romanzo affronta contemporaneamente due tematiche, quella fantastica del mondo abitato da vampiri e licantropi uniti nella lotta contri i Burns e quello del contenuto umano e del messaggio che l’autrice vuole portare al lettore ovvero l’importanza dell’“essere” inteso come presenza a se stessi, amor proprio e l’importanza della mentalità critica per favorire l’esistenza stessa. Eva, la protagonista, affronterà il difficile percorso verso il “sé”, cercherà di scoprire chi è al di là del suo nome quando non avrà più nulla, neanche quello, su cui contare. La tematica dell’essere è un’importante contenuto atto alla riflessione, in particolar modo delle giovani ragazze che troppo spesso si lasciano condizionare dalle luci di facciata come farà anche la protagonista. La volontà del messaggio sociale si avverte ma rimane sempre velato per evitare di appesantire la lettura.

Stile: Lo stile è particolare, una sperimentazione narrativa che immerge il lettore nelle varie situazioni impostando i dialoghi come quelli degli attori che si raccontano nel back stage di un film. Il narratore è per lo più unico e in prima persona ma non fornisce l’onniscienza lasciando al lettore il gusto della scoperta e del colpo di scena. Ci sono, nei punti cruciali, scambi di visione e pensiero di vari personaggi per permettere diversi punti di vista.
Nota: Memorie di Sangue: Il Castello del Giorno Eterno è il primo volume di un dittico, il secondo è in fase conclusiva.

Biografia: Eva D’Amico nasce a Roma il 15 maggio 1991, fin da bambina ama disegnare, dipingere, leggere e scrivere. Dopo le scuole medie queste passioni la portano a scegliere il liceo artistico e non lo scientifico, come invece aveva inizialmente ipotizzato. Gli anni del liceo trascorrono ricchi di sperimentazione pittorica, teatrale, musicale e letteraria insieme ad un piccolo di gruppo di amici. La scrittura, in questa fase della sua vita, è una parte importantissima ma non il fulcro centrale della sua attività artistica che si concentra per lo più sulla musica e sul disegno. Arriva prima nella sezione letteraria del concorso indetto dalla Regione Lazio, riservato ai licei, nell’anno accademico 2009/2010. L’ultimo anno del liceo è l’inizio di un lungo periodo della sua vita segnato da lutti e da una difficile situazione familiare e personale, è in questo periodo che la scrittura diventa centrale. Comincia a scrivere organicamente una raccolta di poesie e a dar vita a numerosi romanzi che rimarranno solo abbozzati, inconclusi e dimenticati per molti anni.

Questo riscoperto amore per la letteratura le fa scegliere la facoltà di Lettere all’università, dove intraprenderà autonomamente un percorso “a ritroso” nella letteratura italiana e straniera, approfondendo i classici di sua iniziativa e costruendosi una solida base culturale. Costantemente in bilico tra la tensione a scrivere un romanzo e il timore del fallimento, continua a studiare con ottimi frutti e a dedicarsi alla poesia, sperimentando di volta in volta soluzioni poetiche differenti e che spesso si avvicinano alla prosa. Poco prima di conseguire la laurea prende coraggio e mette nuovamente mano al primo romanzo di cui aveva abbozzato la trama: Il castello del giorno eterno.
La poesia non basta più a soddisfare il suo istinto creativo così, tra ripensamenti e correzioni, il suo primo romanzo viene concluso in pochi mesi. Inizia allora un minuzioso lavoro di labor limae e di stesura di altri romanzi che la impegna molto durante tutto il percorso di studi che la poterà, dopo la laurea in Lettere, alla laurea specialistica in Italianistica. Durante questo percorso viene in contatto con il “progetto I.D.E.A.” (Immagina Di Essere Altro) e immediatamente capisce che il tempo dei dubbi è finito.

Contatti: facebook: Memorie di Sangue instagram: memorie.di.sangue Mail: memorie.di.sangue@gmail.com Mail I.D.E.A.

contattaci@immaginadiesserealtro.it

Link d’acquisto:

lafeltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/libri/d-amico-eva/memorie-sangue-castello-giorno-eterno/9788894160222

Ibs: http://www.ibs.it/code/9788894160222/d-amico-eva-zzz99-cintio/memorie-di-sangue-il.html

Amazon: https://www.amazon.it/Memorie-sangue-castello-giorno-eterno/dp/889416022X/ ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1475918549&sr=8-1&keywords=memorie+di+sangue+eva+d%27amico

Leggiamolo no?
Buona lettura a noi!!!
Krilli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...