Musica&Parole miss Lorenza Bartolini

Hola Readers oggi andiamo in scena di martedì con la giornata d’autore targata Dark Zone 😉

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cover

Come sempre tanti autori fantastici da scoprire, oggi con me Miss Lorenza bartolini ed il suo romanzo…vedremo la sua playlist e le mie controproposte 😉

lorenza-bartolini

Leggete ed ascoltate…

[…]Vengo con te, non voglio restare qua!. Singhiozzavo. Solo lui aveva pagato il prezzo più alto delle mie utopie amorose.

Lui baciò dolcemente le mie lacrime. Un pezzo del mio cuore sarà sempre qui con te, Mary.

Non mimporta se non avrò gioielli, servi e un palazzo. Anche in una piccola capanna di paglia mi sentirò una principessa se al mio fianco ci sarai tu come mio amato principe. Non lasciarmi da sola, ti prego. Mi aggrappavo ai suoi vestiti. Se li avessi lasciati, lui se ne sarebbe andato. Sapevo che sarebbe andato via per sempre lontano da me.[…]

Lor:

Krilli

[…]Una volta chiusa la porta, non cera più bisogno di nascondere i nostri sentimenti e di fingere. Eravamo soli: io e Meros.

Immediatamente, corsi tra le sue braccia e lo soffocai di baci. Solo il pensiero di poterlo rivedere un giorno, mi aveva dato la forza di lottare fino a quel momento, e adesso avevo una disperata ed esigente voglia di prendermi quello che per tempo, o per uno strano scherzo del destino, era stato così lontano da me.

Non farlo mai più” continuava a ripetermi Meros tra un bacio e laltro, e presi dallimpeto del momento, i nostri abiti caddero a terra con la stessa facilità con cui le foglie gialle cadevano dagli alberi in autunno, spinte dal vento.

Entrambi desiderosi di riempire quei mesi così bui e pieni di solitudine, facemmo lamore sul pavimento della stanza, senza fare in tempo a raggiungere un ambiente più comodo.

Mi annientai completamente, non percependo nientaltro che i baci di Meros sulla pelle, le sue carezze, i suoi capelli tra le mie dita, e i nostri gemiti che riempivano il silenzio.[…]

Lor:

Krilli:

[…]La canzone parlava di un padre in attesa del figlio non ancora nato, ma al sicuro nel grembo della madre. Il genitore si interrogava sul suo aspetto, una volta che il piccolo avrebbe aperto gli occhi al mondo. Si interrogava sull’emozioni che avrebbe provato nel tenere il figlio tra le braccia, e gli prometteva protezione, sincerità e sostegno in ogni suo piccolo passo verso il futuro. Il padre immaginava di giocare con lui, i suoi sorrisi e l’immenso amore che avrebbe provato. Amavo quella canzone, mio padre la cantava tutte le sere, steso nel letto a fianco a me, mentre mi accarezzava i capelli scuri come i suoi.
Quando riaprii gli occhi, l’espressione del re era diversa, più dolce.
“Molto bella, Tessa” disse, complimentandosi. Con molta probabilità pensava al figlio che la regina portava in grembo: l’erede al trono tanto atteso.[…]

Lor:

Krilli:

Lol

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