Uno scrittore, il suo mondo, Pierfederici Alessandro.

Buongiorno e ben trovati, come sapete sono perennemente in cerca di tesori letterari, torno oggi con un autore che merita tutta la nostra attenzione per la dolcezza e profondità dei suoi romanzi.

Con me oggi Alessandro Pierfederici, se volete scoprire un po’ della sua vita sbirciate qui:

http://www.alessandropierfederici.it/Alessandro_Pierfederici/Home_page.html

Già noto nell’ambito musicale per essersi ripetutamente distinto, ha praticamente un CV da paura…

Per il resto follow me 😉 perché è uno scrittore che sta riscuotendo i favori e le lodi della critica, non potevo certo perdermelo!

Le sue parole, le sue emozioni…

“Credo che scrivere sia soprattutto mettere in discussione sè stessi, le proprie conoscenze, convinzioni ed esperienze.
Il foglio bianco che giace sul tavolo davanti a me mi osserva e mi interroga, chiedendomi l’autentica verità della mia vita e della mia coscienza, delle vicende quotidiane come dei ricordi lieti o tristi, delle emozioni come dei sogni di un tempo e di oggi.
Dialogare ogni giorno con quel foglio è talora facile, talora estremamente faticoso ma è sempre e comunque un atto di coraggio e di lealtà verso me stesso. Non posso mentire a tale interlocutore né nascondermi dietro l’ipocrisia di colui che vuol vedere solo ciò che gli piace: sulla pagina scritta di fronte a me, qualunque sia il tema trattato, vi è uno specchio che riflette la mia personalità e man mano che sgorgano le parole si forma e si dipinge il mio ritratto.
A volte quello specchio è il più sincero confidente, l’amico d’infanzia che condivide e corregge i nostri errori; spesso però è un giudice severo ed inflessibile, del quale si cerca d’ignorare la voce e quindi si gettano fogli su fogli, tentando ogni volta di ricominciare, finché finalmente, come per miracolo, il pensiero si fa parola, l’idea prende forma, l’emozione le dà vita e la realtà interiore di colui che scrive diventa arte”.

L’idea del dialogo, di mettersi a nudo, con pregi e difetti e di lasciarsi guidare dalle emozioni, positive o negative che siano, sono pur sempre parte di noi, rendendoci ciò che siamo. Decidere di confrontarsi con una nuova sfida, un nuovo progetto, vedere un’idea prendere forma e trasformarsi in un successo.

Io mi sono emozionata e voi?

Ecco una panoramica rapida dei suoi lavori:

“Ritorno al tempo che non fu” Edizioni del Leone (2011)

Nel dicembre 2013 esce il suo secondo romanzo: “Ascesa al regno degli immortali”

LCE Edizioni – collana Narrativa diretta da Paolo Raffili.

Nel 2015 pubblica “Oltre le colonne d’Ercole” (una seconda edizione è in corso).

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“Oltre le colonne d’Ercole” è più di un saggio, è un’opera di narrativa quando affronta gli aspetti biografici e soprattutto nei sei fantasiosi racconti e nell’originale “Epistolario impossibile”, quando delinea un’immagine umana e stimolante dei due maestri, una nuova visione della loro ispirazione e della loro presenza nella storia e nella vita di coloro che li circondavano, proiettandone il pensiero nelle problematiche della modernità: il rapporto tra artista e politica, la distanza tra artista e pubblico e il suo ruolo nel contesto sociale. Un libro composito, vario, dove la musica è raccontata senza esempi musicali e si interseca con la letteratura, il mito, la storia, la filosofia, le religioni, l’esoterismo, la psicologia, e insieme a tutto questo penetra nella vita del lettore

 

Novembre 2016: “Racconti e Memorie di Isole e Mari”.

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Rievocando e trasformando ricordi giovanili di gente di mare, di antiche storie dall’origine arcana, di fantastiche narrazioni ascoltate in tanti anni e ricreate dalla fantasia, nascono questi sedici racconti, la cui matrice comune è l’infinita suggestione del mare, fra coste ed isole. Sono idilli d’amore, storie d’avventura, percorsi di riflessione intima, ma anche narrazioni di visioni misteriose, di spettri e delitti, di erotismo e passione, di legami familiari, amicizie giovanili e vicende biografiche, in luoghi ed epoche diversi; e su tutti i racconti aleggia la grandiosità della natura marina, delle sue forme, dei suoi colori e della sua voce. Tra furiose tempeste e isole incantate, tra scogliere a picco, fitti boschi e rigogliose campagne, tra villaggi di pescatori, spiagge argentate dalla luna, conventi e antiche fortezze, si muove un’umanità fiduciosa o disillusa, coraggiosa o saggia, operosa o malvagia, ma sempre unita dalla comune soggezione alle primordiali regole del mare, che ospita e forgia le gesta della sua gente, e che stimola profonde o inquietanti riflessioni sull’interiorità dell’anima, i cui recessi sono più oscuri e inesplorati degli abissi più profondi.

https://www.amazon.it/Racconti-Memorie-Di-Isole-Mari/dp/1540321754/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1487623598&sr=1-2

Due imperdibili romanzi, che vi toccheranno il cuore e l’anima.

Buona lettura.

Cristina Pace

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