#2500rockmore Noi ci siamo! I.D.E.AdiKRILLI

Bene Krillers ( ebbene sì ho dei lettori e hanno un loro cool nickname 😉 ) ben trovati, ho grandi novità per tutti noi!

Come sapete sn sempre a caccia di nuove iniziative e secondo voi, no? potevo mai lasciarmi scappare questa?

Il gruppo Scrittori e lettori fantasy on Facebook : https://www.facebook.com/groups/558862187586176/

Per festeggiare il raggiungimento dei 2500 iscritti ha org un contest per tutti coloro che amano e sono coinvolti nel mondo dell’editoria, le figure spaziano da autori ad editor a grafici and book trailer makers e ovviamente beh noi blogger 😀

7 i team in gara, tutti avversari temibili che da giorni tentano di intimidirci a suon di piume vaganti, pannocchie addentate, zibibbo a fiumi e di  deliranti imprese di oscuri figuri depressi e mal vestiti 😉

Ora se volete leggere i nostri deliri basta entrare nel gruppo digitare #sfottò se volete farci rinchiudere sorry ma dovrete aspettare il 26 oct perché qui si lavora eh…

A gestire questo gruppo di folli alias noi ci stanno gli admins che tra poco ci odieranno e chiuderanno il contest…

Detto questo oggi ho il glorioso privilegio di presentarvi i miei compagni di squadra che mi hanno adottata come la romana del sud 😉

Ci volevamo chiamare il DREAM TEAM ma poi tutti si sarebbero ritirati e a noi piace competere 😉 Nasce così I.D.E.A Di KRILLI dall’unione della CE loro e beh meeee che ho fatto del mio soprannome la mia passione.

A voiiiiii noiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Marko D’Abrruzzi ” The Pen”

Marko radio

 

Roma, 1 maggio 1982, ore 00:01
Ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Non ho nemmeno aperto gli occhi che ho già la mia black list. Al primo posto c’è quel gran pezzo di Fangorn che mi ha strappato dal mio comodissimo monolocale, ha reciso la fonte del mio sostentamento gratuito e mi ha pure preso a pizze. Bastardo.
Al secondo posto regna l’infermiera ciociara che mi ha lavato con l’acqua gelida strofinando il mio gioiello. È considerato abuso? Dovrei sentire l’avvocato. È qui di fianco a me nella camerata. Appena finisce di piangere glielo chiedo.
Al terzo posto, last but not least, tutte quelle facce da pirla che si appoggiano al vetro della camerata indicandomi come una scimmia allo zoo. Ma dico io, manco il tempo di venire al mondo e già mi prendete per il culo? Pucci pucci, piccolino, pisellino, teneretto… ahò! Ma ho una dignità eh!
Ve la farò pagare cara… molto cara. Piangerò tutto il giorno. Appena mi prenderete in braccio vi vomiterò addosso anche l’anima. A fine poppata farò dei rutti così potenti che penserete di chiamare l’esorcista. Oh, si, vendetta. Tremenda vendetta. Farò finta di dormire e appena sento silenzio zack! Attacco una sinfonia di pianti che manco Beethoven e… ops. Mi sento bagnato. «Schiava!» «Schiava!».
Ah… ancora non so parlare. Piangerò a dirotto.

Roma, 11 luglio 1982.
Niente. Sono ore che provo a dormire ma niente. Trombette, clacson, urla; ma che è ‘sto casino?
Sono due mesi che vivo in questo appartamento, assieme a due coinquilini che chiamano genitori e… oddio. Sono entrati due energumeni. Mi sollevano. Mi… mi stanno lanciando in aria! «Campione! Campione del mondo!». Suona bene però. Hanno capito chi comanderà in futuro quantomeno. Bravi. Bravi. Onorate il Signore Supremo della Galassia!

Roma, 2 agosto 2017.

Eccoci qua. 35 anni e 3 mesi dopo quel lancio del nano.
Non sono diventato il Signore Supremo della Galassia, né l’archeologo che sognavo da bamboccio, neppure il cantante rock morto a 27 anni (meno male!) né tanto meno il divo del cinema porno.
Però ho scelto qualcosa di meglio. Lo scrittore. Cacchio posso essere chi voglio, dove voglio, quando voglio e, sopratutto, dire tutto ciò che voglio.
Sono sempre stato bravo a scrivere. Il mio giorno di scuola preferito era quello in cui c’era il tema. Non vedevo l’ora. Crescendo ho conosciuto il fantastico mondo dei giochi di ruolo, dall’immortale Dungeons and Dragons passando per l’oscuro Vampires, dal futuristico Cyberpunk al grandioso Cthulhu. Quei mondi mi diedero la possibilità di inventare centinaia di storie, di avventure, di eroi, di mostri, di regni; rasentai l’autismo passando intere estati a vagare nei dungeon alla ricerca della tana del drago! Fu verso i 20 anni che decisi di provare a scrivere un libro vero e proprio. Impiegai anni di duro lavoro e mi sentii enormemente soddisfatto quando, dopo 1475 pagine scritte a mano, giunse la parola FINE. Poi bestemmiai quando dovetti riscriverlo al pc.
Da quella bestemmia a oggi sono passati tanti anni, tante storie, tante canne… che? Chi ha detto canne? Drogati! Non si fa!
Nel mezzo del cammin di questa mia vita, con i miei anni gagliardamente ben portati, 21 dei quali passati da Master nei gdr, ho infine dato vita, assieme a una banda di sociopatici, braccia rubate all’agricoltura, al progetto editoriale I.D.E.A. Immagina Di Essere Altro, con il quale faccio finta di lavorare mentre in realtà scrivo cazzate mangiando cocomero, ascoltando i Pink Floyd beatamente davanti al ventilatore mentre tutta Italia si lamenta per il caldo.
Che altro aggiungere? Forse dovrei essere un poco serio, un tantino professionale, citare alcuni dei miei romanzi, i giornali con il quale ho collaborato, gli encomi e tutta ‘sta roba qua ma… che palle.
Alla fine penso di potermi descrivere parafrasando Archimede: Datemi un foglio e vi creo un mondo.

 

Claudia Cintio ” The red Pen”

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Ciao! Sono Claudia, classe 1988. Dicono dalla regia che io sia una editor, la bestia mitologica che lavora in background sui testi.

Amorevolmente chiamata dagli amici “Führer”, dal tedesco “guida, condottiero”, in realtà mi hanno attribuito questo appellativo solo perché sono una dittatrice spietata. Secondo nome: Stakanov, vi lascio immaginare il motivo.

Non sono abituata a queste cose, normalmente le organizzo per i miei autori. Da questa affermazione potete capire due cose: 1. Non mi limito solo al lavoro sul testo ma cerco di sostenere chi collabora con me il più possibile, 2. “Io non scrivo, correggo forte”!

 In realtà non mi mancano fantasia e creatività, in casa I.D.E.A. mi occupo dei testi, del marketing e faccio da referente per le comunicazioni: in fondo con una laurea in Filosofia che ci vuoi fare? Niente, giusto?

Ho lavoricchiato come editor privato per un po’ di tempo e questo bellissimo viaggio nell’editoria è iniziato quattro anni fa, quando ho conosciuto Marko D’Abbruzzi. La nostra è una storia appassionante…

 Lui: Sono uno scrittore.

Io: Sono una editor.

Lui: Che musica ascolti?

Io: Solo rock, conosco a memoria tutte le canzoni dei Queen e amo i Guns n’ Roses.

Lui: Musica italiana?

Io: Solo Articolo 31.

Lui: Sono un nerd. Giochi di ruolo alla D&D, playstation, giochi per Pc. Se ti dico BAB che mi rispondi? (riferimento comprensibile solo ai giocatori di ruolo).

Io: Bonus Attacco Base.

Lui: Saremmo una coppia perfetta! Vuoi…essere la mia editor? Ho scritto una saga fantasy di sette volumi.

Io: Sette? Manco fossi Terry Brooks, diventeranno quattro! Il titolo?

Lui: Le Cronache delle Pietre dello Spirito.

Io: Non ci siamo, è troppo lungo. Le Cronache di Ansorac, ti piace?

Lui: Si!

 E così ci siamo trovati. 

Da quel lavoro ha preso vita un bellissimo rapporto, fianco a fianco abbiamo cercato il modo migliore per pubblicare Le Cronache di Ansorac; nessuno ci entusiasmò particolarmente e quindi ne “inventammo” uno tutto nostro, un progetto per dare voce ai talenti italiani emergenti e nascosti. Non pensammo solo agli autori ma anche agli illustratori, editor, compositori e chiunque si sia aggregato nel frattempo.

I.D.E.A. è nata dalla spinta al sogno, abbiamo immaginato di essere altro, ci siamo messi a studiare norme editoriali per anni, affrontato prove burocratiche indecenti e, solo alla fine, abbiamo ufficialmente mostrato questo progetto al mondo trasformandolo in una micro Casa Editrice (per lo stato), rimanendo sempre un “progetto editoriale giovanile per il fantasy” per noi che lo viviamo ogni singolo giorno insieme ai nostri “ragazzi”, così chiamiamo tutti gli altri, anche gli autori.

 Che altro dire? Ho qualche scrittore esterno, li curo allo stesso modo di quelli I.D.E.A; nel mio lavoro sono molto amichevole, mi piace conoscere l’autore per poter modellare i testi mantenendo il suo stile, non mi limito a lasciare le correzioni ma spiego i “perché” in modo da poter fornire, soprattutto a chi non è particolarmente avvezzo, i mezzi per poter migliorare. Non esco quasi mai dal mio settore di pertinenza, mi occupo solo di narrativa, i manuali sono… “pallosi” si può dire? Vabbè, quello!

Non scambiate mai il mio essere socievole, morbida e amichevole con l’essere poco professionale, mi faccio sentire forte e chiaro quando voglio, tirando fuori tutte le armi del mio arsenale: mitragliatrici comprese!

Ad oggi seguo h24 il gruppo di lavoro I.D.E.A come capo progetto; mettere in accordo tutte quelle teste non è semplice ma i ragazzi hanno capito che se mi chiamano Führer c’è un motivo!

Durante i periodi vuoti dell’editoria lavoro presso un negozio d’abbigliamento che spero di “mollare” presto per dedicarmi giorno e notte al progetto, quando sarà ben avviato e si manterrà da solo!

 Detto ciò, vi saluto bella gente!

Cla

Daniele Soltanto ” The coloured pencils”

le sconvolgenti origini

In origine fui Daniele Di Parma primo del mio nome.
nato per regnare sui popoli liberi, ma il destino mi portò su altre vie.

Mi donarono dei pastelli colorati e da allora nulla fu più lo stesso, le forme che immaginavo riuscivano a prendere vita su carta. i colori si mischiavano a mio piacimento, la magia era nata in me.
Ma le istituzioni e il percorso di apprendimento, mi fecero allontanare dalla via Arcana del disegno. Conobbi mezzi più pragmatici e funzionali come la fabbricazione di softwere e l’estrazioni di algoritmi.
Una volta assaggiato, il potere, è duro d’allontanare. Così col passare degli anni il suo richiamo si fece sempre più forte finché, poco più che maggiorenne, sacrificai ogni cosa per risvegliare le antiche magie sepolte dentro di me. Ci misero tempo e fatica per riaffiorare. Crebbi con loro finché un giorni riuscì a padroneggiare molti degli incantesimi base. Abbandonai il mio nome, divenni Soltanto per comunicare al mondo che qualcosa era cambiato.
Oggi la magia scorre in me, continuo il mio apprendimento verso la totale e perfetta comprensione dell’arte arcana del disegno, e non mi fermerò ne adesso ne mai.

Sono Daniele Soltanto. primo illustratore di casa mia.

In the end it is me 😉 ” The keyboard”

Cristina Pace per Facebook, Krilli e se lo dice Krilli si fa no? 😉

Interprete, traduttrice, blogger, secchionaaa, va a Tè, frutta e verdura, birra e patatine, la regina della coerenza va…

Ma sto davvero parlando di me in terza persona? che snob che sn anche perché ho un profilo personale, una pagina FB ed un gruppo mio, per non parlare delle mie velleità da modella…allego foto a comprova… ( finiscila ti prego).

bella

Sono un tipo che ama le sfide ( ma stai compilando un modulo per un blind date?)

(Ora ci dirai che sei anche una sportiva magari? Ballerina classica?)

Kick Boxing prego…pallavolo, pallamano…

Lo ero…poi sai com’è si lavora il tempo diminuisce…

Posso dire che amo leggere e scrivere? ( Che noiosa che sei…)

Chi mi conosce sa che sn un vulcano per cui eccomi qui, con questa meravigliosa squadra…pronta a stracciarvi 😉

Mucho love para todos!!!

 

 

 

 

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