L’intervista: Miss Lucia di Maro autrice di: “Fenomenologia di Mika”

Buongiorno Krillers ;* Krilli non va in ferie…anzi procaccio autori tutti da scoprire 😉

Oggi con me Miss Lucia Di Maro con un libro innovativo ed intrigante che ci mostra uno spaccato della nostra società con un pizzico di ironia e tanta competenza 😉

 

Ispirandosi alla celebre Fenomenologia di Mike Bongiorno di Umberto Eco, questo saggio si propone di scoprire, facendo ricorso ad un tono leggero e sorridente, le ragioni della grande popolarità presso il pubblico italiano della popstar Mika, vero fenomeno mediatico di questi anni. La tesi di Eco (che viene brevemente richiamata all’inizio del saggio anche in virtù di curiose analogie tra i due personaggi), si basa sull’analisi del “personaggio Bongiorno”. E laddove l’assoluta mediocrità veniva individuata quale motivo della grande popolarità del “personaggio Bongiorno”, in questo caso la ragione di fondo della popolarità sta nella percezione di assoluta straordinarietà del personaggio Mika, non solo da parte dei mezzi di comunicazione ma soprattutto da parte del pubblico. Questa percezione emerge chiaramente dagli articoli di stampa e da quello che pensano e postano sui “social” le centinaia di migliaia di fan italiani, in gran parte giovani e giovanissimi. Sono stati visionati decine di articoli di stampa e migliaia di post, di questi ne sono stati selezionati un centinaio tra quelli più significativi e quindi organizzati a seconda dell’argomento su cui la popstar, direttamente o indirettamente, ha suscitato l’interesse dei suoi followers (diritti civili, bullismo, rifugiati, cultura, famiglia…); non mancano ovviamente quelli, assolutamente imperdibili, frutto di pura e semplice adorazione. Per tutti è comunque rigorosamente riportato il nickname dell’autore. Il saggio in definitiva non parla tanto di Mika quanto dei suoi fan, o meglio parla di Mika parlando dei suoi fan.

Allora scopriamo di più 😉

 

Sono una scrittrice “emergente” che tra qualche giorno compirà 67 anni , comunque ben portati!
Sono nata a Lecce ( per cui mi vanto di essere salentina piuttosto che pugliese), ma vivo da sempre a Roma dove mi sono laureata, sposata, avuto due figli e infine tre nipotini che presto diventeranno quattro.
La lettura e la scrittura sono sempre state mie grandi passioni. Ma mentre la prima è stata costantemente coltivata, la seconda è finita ben presto in un cassetto.
Prima gli studi, poi gli impegni famigliari ed una carriera importante al servizio dello Stato mi hanno fatto deporre la penna.
Ma da qualche anno, quando è scoccata l’ora del pensionamento, ho riaperto quel cassetto.
E’ stato come quando tiri fuori dall’armadio vecchi abiti per scoprire se ci entri ancora o sfogli il vecchio album delle foto per vedere com’eri, se ti riconosci.
Ed io mi sono ritrovata in quel cassetto, ho ritrovato una dimensione che pensavo di aver perduto: quel piacere sottile ed eccitante che provavo da adolescente di fronte ad un foglio bianco.
La mia penna si è rimessa in moto!
Da quel momento, in questi due ultimi anni, ho scritto diversi racconti brevi; uno di questi “Compagni di scuola”, lo trovate su ILMIO LIBRO

https://ilmiolibro.kataweb.it/storiebrevi/405404/compagni-di-scuola-2/)
E poi una raccolta di poesie con cui sto partecipando a due prestigiosi premi letterari e un piccolo saggio “Fenomenologia di Mika” (sottotitolo “Ti prego, potresti diventare mio fratello?).
Con questo saggio , pubblicato lo scorso mese, ho vinto per la sezione saggistica la Selezione Inediti Digital Book, indetta da Il Terebinto Edizioni, una casa editrice indipendente volta all’innovazione e alla ricerca di nuovi talenti.
Il saggio si propone di scoprire con un tono leggero e sorridente i motivi della grande popolarità presso il pubblico italiano di Mika, vero fenomeno mediatico di questi anni. E lo fa “analizzando” il mondo dei media e soprattutto dei social, dove l’artista è molto presente.
Lo sguardo su questa multiforme nonché virtuale platea, costituita prevalentemente da giovani e giovanissimi (ma non solo), mi ha regalato qualche sorriso e molte riflessioni che mi è sembrato valesse la pena di condividere .
Più che di 3 aggettivi per descrivere me e i miei progetti, mi piace pensare a 3 sostantivi: creatività,vitalità, passione…e credo che le ultime due siano davvero fondamentali per rimettersi in gioco alla mia tenera età!
Il progetto più immediato riguarda il completamento di una raccolta di racconti cui tengo molto e per cui sono in contatto con una casa editrice; in futuro mi piacerebbe dedicarmi alla realizzazione di un soggetto per una serie televisiva completamente innovativa-

Un sogno nel cassetto ? Siccome alla mia età ci si può permettere il lusso di essere vanitosi e immodesti…confesso.. la fama!
Per questo saggio mi sono chiaramente (e immodestamente), ispirata alla celebre “Fenomenologia di Mike Bongiorno” di Umberto Eco, naturalmente dopo aver scoperto questo singolare personaggio che risponde al nome di Mika.

Scoperta del tutto fortuita, considerato che fino ad allora non sapevo assolutamente chi fosse; la mia cultura musicale, in ambito pop è più o meno ferma agli adorati Beatles!
Insomma , circa un paio d’anni fa, intercetto in una trasmissione televisiva una scena che mi pare alquanto surreale.
Il premio Nobel Dario Fo conversa con un bel ragazzo riccioluto proclamandosene grande ammiratore . A sua volta il ragazzo riccioluto – che apprendo essere una pop star di fama mondiale – con uno strano accento ma in un perfetto italiano, si dichiara onorato ed emozionato di conoscere Fo considerandolo un “eroe” della sua adolescenza per averlo studiato a scuola quando aveva tredici anni.
Si esibiscono pure in un duetto, intonando uno dei brani di successo del ragazzo e la famosa “Ho visto un re” di Jannacci.
Che dire? Ce n’era abbastanza per incuriosirmi…e poi come non considerare la travolgente simpatia della giovane pop star libanese?
Ho così cominciato una mia personale “ricerca” su di lui, scoprendo un artista veramente poliedrico e soprattutto un personaggio dalla personalità carismatica.
Insomma …non ho difficoltà a confessare di essere diventata anch’io una Mikafan, trascinando ai suoi concerti figli, nuore e nipoti!
La scoperta di Mika ha anche coinciso con la scoperta dell’incredibile mondo dei suoi fans italiani che a migliaia, tramite i social , coltivano con lui un legame veramente speciale.
Da qui l’idea ( complice anche un lungo periodo di semi immobilità per una brutta frattura),di visionare le migliaia di post dei suoi followers, selezionando almeno un centinaio tra i più significativi e quindi organizzandoli secondo gli argomenti su cui Mika, direttamente o indirettamente, suscita l’interesse dei suoi followers.

Vi ho convinti?

Buona lettura a tutti noi 😉

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