Recensione Babelfish, racconti dall’Era dell’ Acquario

Viviamo in un era in cui tutto è GLOBALE… dove ‘ nazionale ‘ suona quasi strano o quantomeno antiquato. Bisogna adattarsi,evolversi,seguire i trend,imparare le lingue, bisogna essere disposti a viaggiare, integrarsi ovunque o forse da nessuna parte. Viviamo in un mondo in continua evoluzione in cui chi si ferma è perduto.

Babelfish rispecchia esattamente questo: l’essere cittadini del mondo senza mai sentirsi a casa. Sei personaggi, sei storie molto diverse fra loro i cui protagonisti potremmo benissimo essere voi e io. Potrebbe anche trattarsi di un unico personaggio dalle mille sfaccettature, sentimenti repressi, e passioni fin troppo vive. Gioia, dolore, smarrimento, amore,disagio, timore, sollievo, paura di andare avanti,paura di non essere capiti, sentirsi ad un punto morto e non riuscire a dare una svolta,sono tutte emozioni che fanno da protagoniste nel corso dei racconti e che vi coinvolgeranno e stravolgeranno come non mai..

Vi dirò le emozioni che ho vissuto leggendo ogni racconto.

‘Il toro di Pamplona ‘: La vita quotidiana ci mette costantemente a dura prova. A volte siamo il peggior nemico di noi stessi, concediamo alle nostre paure di soggiogarci, quando dovremmo essere noi a dominarle. La prima storia ci insegna proprio questo: a sfidare le nostre paure, a saltare i nostri ostacoli e ad uscirne vincitori. Forse non ci ricorderemo come abbiamo attraversato la tempesta, ma l’ importante è che comunque l’abbiamo superata.

‘ Michelangelo,Ginevra e io ‘ :La famiglia, non sono solo i legami di sangue a renderla tale. Talvolta sono le persone che scegliamo di avere al nostro fianco, fidanzati, mariti, mogli, gli amici, che diventano la nostra famiglia.
Questa storia è di una tenerezza sconvolgente, ci insegna che le origini sono importanti perché ci ricordano chi siamo, possiamo infatti essere cittadini del mondo, pur mantenendo la nostra identità. Ma ci parla anche dei rapporti di amicizia, quelli forti, che a volte si esauriscono. Gli amici sono importanti, tuttavia, può succedere che, i nostri successi ci possano isolare da coloro che amiamo, perché ci sentiamo incompresi.

‘ Holly ‘ : Questo racconto ci illustra, come sia possibile sentirsi soli pur essendo circondati da molte persone. Ci insegna che non tutti abbiamo la stessa sensibilità e che non possiamo aspettarci che tutti la pensino come noi. Avere del tempo per se stessi è fondamentale, isolarsi per un po’ può essere utile, ma fare della solitudine uno status quo può risultare devastante, bisogna dare spazio agli altri..anche se sono diversi da noi..

‘ Miss France ‘ : Questo racconto è frizzante spiritoso troverete un cambio di atmosfera fra le storie precedenti e le successive. In un mondo in cui siamo costantemente presi da noi stessi, occuparci di qualcun altro può farci scoprire lati sorprendenti della nostra anima, di cui ignoravamo l’esistenza. Ama il prossimo tuo..come te stesso, scoprirete come un gruppo di sconosciuti diverranno affiatati, perché animati da un comune intento.

‘ Sakura ‘ : Una storia d’ amore non poteva mancare 😉 Vivere ed innammorarsi senza averlo programmato. Saki ci parla delle sorprese della vita, di come a volte le cose accadano senza un preciso motivo. Perdiamo tanto di quel tempo a chiederci “ come, dove, perché” mentre invece il momento andrebbe semplicemente vissuto, senza troppe domande, senza troppe pretese, senza risposte né garanzie. Non possiamo sempre programmare tutto quanto. Si può solo sperare che tutto vada per il meglio, mettendo in conto che potrebbe anche non andare.. voi non siete curiosi di scoprirlo?

‘Il Dazio ‘ Avere dei punti fermi nella vita è fondamentale. Certe situazioni cambiano, è un dato di fatto. Le molte vicessitudini si portano via un pezzetto di noi stessi, ma è pur vero che molte altre, ce li restituiscono e spesso anche in versione migliorata. A volte subiamo gli eventi, non sempre abbiamo la possibilità di scegliere cosa vorremmo per le nostre vite. Il nostro protagonista aveva aveva tante aspettative molte delle quali sono state disattese. Non possiamo sempre controllare gli eventi, ma come gestirne le conseguenze è una nostra scelta. A volte bisogna adattarsi, altre evolversi, in ogni caso bisogna riuscire ad amarsi per quello che siamo. Possiamo sempre correggere il tiro e riprendere il nostro il nostro cammino. Ci capiterà di perderci, ma in fondo perdersi è un po’ come scoprire dei lati della nostra personalità di cui non eravamo consapevoli, un momento di crescita..e perché no..un momento di arricchimento..

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