Il nuovo libro di Federica Bosco, ‘ Tutto quello che siamo’ must have it!!

fedelibro

“Il tanto desiderato pacchetto completo del “diventare adulti”.

Non si sceglie di diventare adulti, un giorno accade e basta, passiamo un sacco di tempo ad immaginarci negli anni… una scelta, un pensiero e come d’incanto realizziamo che niente è più come prima. Ci ritroviamo catapultate in un mondo che sembra non appartenerci, ma che in realtà ci intriga come non mai 😉 Ci siamo preparate per anni e boom la vita ci coinvolge, stravolge, un po’ come accade a Cristina la protagonista di ‘ Non tutti gli uomini vengono per nuocere’ avete presente no? Tutti pensano che il cambiamento sia sinonimo di ‘megacavoloditragediacosmica’ io dissento…
Noi guardiamo alle responsabilità con desiderio, vogliamo fare sempre di più e a volte diciamocelo non è mai abbastanza vero?
Le responsabilità non sono mai gratuite, magari!! alcune ce le guadagniamo (come se essere donne non fosse già una bella sfida) altre ci piovono addosso come se non ci fosse un domani.
“Alcuni di noi giungono a questo mondo a bordo di carrozze dorate…altri invece arrivano trascinati da una mareggiata…”
Non sempre ci è data la possibilità di scegliere, per cui vi dico cosa faccio io: v-a-d-o p-e-r a-g-g-i-u-s-t-a-m-e-n-t-i da quando avevo circa… fatemi pensare… ’19 anni’ ora so 34 eh…
Quoto Federica Bosco “Chiunque vi dica che avere 19 anni sia una cosa fantastica, è un imbecille e lo dice perché non si ricorda com’era avere quell’ età. ”
Sapete perché non se lo ricorda? perché probabilmente l’ha rimossooooo, credo si tratti di una sorta di meccanismo di autodifesa del nostro cervello, scaricare nel retrobottega tutto ciò che potrebbe darci fastidio, non vi nascondo che improvvisamente amo la biologia 😉
A 19 anni, vanno bruciate le tappe, bisogna seguire le mode,si sente il bisogno di appartenere ad un gruppo, a quello delle strafighe ovviamente, si fa di tutto per non apparire ‘diverse’ distinguersi dalla massa sarebbe da sfigate. Io sono sempre stata un outsider, ebbene si ” Devo specificare di quale gruppo facessi parte?”
La verità è che a quell’età si ci sente più confuse che persuase, il confine fra giusto è sbagliato ci appare annebbiato. Ma se tutto va bene, ce la caviamo, cresciamo, affrontiamo le nostre sfide, poi male che vada ..piano B: potremmo sempre prendere in prestito una carrozza dorata… 😉

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