A Musica&Parole Francesca Pace & Valerio La Martire

Oggi qui con me a Musica&Parole Francesca Pace & Valerio La Martire, due autori che stimo dal punto di vista professionale, a breve scoprirete perché e dal punto di vista umanooooooooo dato che ho avuto il piacere di vivere con loro un pezzetto della ‘ DarkAvventura’ torinese 😉

cover

https://www.facebook.com/groups/1395196024143814/

Scopriamo gli estratti e i brani 😉

emma
“ Quando Emma giunse, Dimitri e Gabriel erano già coinvolti in una lotta violenta con due degli uomini della terribile vampira dai capelli ramati. Danielle aveva fiutato l’aria, avidamente, e, sentendo l’odore fresco e violento della giovane ibrida penetrarle deciso attraverso i sensi e correre diretto alla mente, aveva sorriso pregustando la sua imminente vittoria. «Ci sei venuta a fare visita bella bambolina? ». Nel tono di Danielle era chiuso tutto il disprezzo possibile per quell’essere immortale perfetto e bellissimo che lei detestava profondamente. Emma rappresentava tutto ciò che lei non sarebbe mai potuta essere e che, mai, era stata in vita. «No! » Gabriel aveva gridato con quanta più voce era riuscito a far uscire dalla gola in fiamme per il furore del combattimento. «Non avvicinarti a lei». Con un movimento fulmineo, aveva spezzato il collo del vampiro che aveva stretto tra le mani e, con altrettanta velocità, era arrivato vicino a Emma che, ancora stupita per la situazione che si era trovata davanti, lo guardava con ansia e preoccupazione. Gabriel le si era messo davanti, spingendola con attenzione e cautela dietro di sé con l’intento di coprirne la vista a Danielle. Emma gli appoggiò una mano sulla spalla in cerca di risposte che non tardarono a arrivare. “E’ qui per te”. “Per me?”. Gabriel teneva il capo chino di lato mentre con sguardo attento studiava i movimenti dei suoi avversari e di Danielle che continuava a sorridere pacifica e certa del suo piano. Emma sospirò all’idea di uno scontro, non era certa di essere in grado di poter sostenere una lotta con vampiri tanto più anziani di lei e tanto più forti e esperti, ma, di sicuro, non avrebbe mai lasciato i suoi amici soli in quel momento, tanto più che sapeva che la causa di quell’attacco era, ancora una volta, la sua presenza…”.

 

Francesca:

 

Krilli:

In questa canzone che ho scelto vedo tutta la rabbia di Emma:

“ What if I say I am not like the other, […] What if I say I will never surrender…”

 

«Ma che diavolo fai?» aveva imprecato Emma, ritrovatasi improvvisamente a terra. «Ti aiuto a rimanere viva». «Certo… se non mi ammazzi prima tu». Era perplessa e non capiva cosa esattamente lui si aspettasse che lei facesse. «Tu, allora, cerca di difenderti». Gabriel le fu di nuovo addosso, rapidissimo e lei non poté fare altro che rotolare poco più in là per evitare di essere afferrata…

 

Francesca:

Krilli:

valerio

#Lei – Durante la mia vita mi sono ricreduta così tante e tante volte. Ho seguito dottrine e pensieri che erano l’uno l’antitesi dell’altro. Ho amato poeti e scrittori che pensavo avrebbero schiuso le porte di un nuovo pensiero, per poi scoprire che la rivoluzione era in quel ragazzino di quindici anni nato tra le colline francesi che avevo snobbato. Ho scopato e mangiato e sofferto e goduto per poi cercare la perdita di ogni sensazione fisica. Sono stata santa e maledetta e ancora non è abbastanza. Ho conosciuto l’amore di migliaia di uomini e di donne. Di creature sovrannaturali e di spiriti disincarnati. E ancora non ho toccato la fine del mio percorso. Ogni volta che raggiungo una risposta capisco che è solo un passo in avanti verso qualcos’altro. Che la verità è più in là, che la strada non finisce mai. E se mi trovo in un vicolo cieco allora sento il bisogno di girarmi e di farmi guidare verso un nuovo Nirvana. Il tempo non è mai abbastanza e per questo motivo non muoio mai. Non posso permettermelo. I Nephilim. Loro sono stati qualcosa di inaspettato. Potenti e selvaggi. Capaci delle bestemmie più aberranti e delle opere più virtuose.

Valerio:

 

Krilli:

“Finisco di mettere la spesa a posto, mi butto sul divano e cerco di guardare un film. La birra con i colleghi forse non ha risolto il malumore ma mi ha distratto, un bel po’. Sono entrato nel locale, una sola birra e poi vado, e mi sono ritrovato a cantare a squarciagola con gli altri, svegliando mezza Brooklyn. Forse anche a Staten Island ci hanno sentiti. Di sicuro ci hanno notato i poliziotti. Non mi capitava di finire una serata scappando per i vicoli da non so quanto tempo”.

 

Valerio:

 

Krilli:

 

Come non amarli…e ci hanno dato pure un motivo in più 😉

Sbirciate…

https://www.facebook.com/events/558477944332718/

LOL

KRILLI

 

 

 

 

 

 

 

 

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